Poesia

Ogni parola un essere

Theophilo Marcia

Descrizione: Dizionario poetico-scientifico della foresta amazzonica. 100 esseri, 100 poesie di Marcia Theophilo. Con fotografie a colori e descrizione di ogni specie animale e vegetale.

Categoria: Poesia

Editore: Iride

Collana:

Anno: 2018

ISBN: 9788864920733

Recensito da Ilaria Spes

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Ogni parola un essere è il dizionario poetico-scientifico composto da Marcia Theophilo sulla foresta amazzonica. Vi si trovano cento esseri, con illustrazione fotografica e interessanti indicazioni didascaliche, nonché cento poesie in italiano, con versione in portoghese e/o in tupi-guaranì.

Poesia, fotografia, botanica, zoologia, antropologia sono dita di una stessa mano, quella della poetessa, come quella immensa della foresta. Difficile distinguere il cuore dell’autrice da quello che batte negli alberi. Una è la gioia, uno il dolore.  Il canto di Inhambu e del Cujubim entrano nella gola e si fanno suono nei versi di chi scrive e una giovane risata accompagna l’allegria della cascata. Ė tutto un grande parto e il grembo è sempre gravido. La luce crea lo spazio e dentro fiorisce la vita, poliedrica e multiforme, in un insieme di elementi che si chiamano, che comunicano, che fanno parte di un Tutto. La piuma imita la foglia, sono occhi le bacche nere di Guaraná, sono rami piumati le ali di Gavião real – aquila arpia – e capelli i rami di Janiparindiba. In un unico corpo fluttuante che è terra – foresta – fiume, onda e oceano.

Per Marcia Theophilo non è possibile dimenticare l’aurora di un giorno così pieno, staccarsi da una radice che ha forza eterna. Lei è germoglio del Brasile e la sua presenza profuma di Tupiçaba. La sua anima appartiene alla foresta, ha stirpe antica, sapore di legno, semi alati come Janaùba, e temperatura di fuoco. E come una ninfa può fare, non riconsegna solo la realtà, ma anche la visione e il sogno.

Guabiròba 

Prima che la rugiada
evapori nel sole
Guabiròba, globuli tondi
a forma di ombelico
esala un odoroso aroma
e sfiora lievemente
i suoi piccoli seni.
Ė ancora una fanciulla
dovrà aspettare il rito
dell’iniziazione amorosa.
Con la sua mente vaga
nell’aria e fra le nuvole.
Guabiroba fa parte di questi esseri:
è dentro quel che sogna.
L’universo pulsa con lei. 

Ma l’autrice ama e bacia una foresta e una terra che altri minacciano. Ci sono strade di cenere, tortuose, vischiose, fatte d’insipido cemento che progettano morte e veleni. I fazendeiros devastano i villaggi. Avanza il deserto. Le acque hanno cambiato sapore e colore e i pesci impazziscono. Quanto potrà durare ancora l’incanto del fiume-mare, del letto profondo del sogno? Quante volte ancora il dio Boto – delfino rosa – partorirà al chiaro di luna?

Lo stesso vento che porta odori e suoni, è in lei parola, respiro e forza. Lei diventa la dea Giaguaro e i suoi occhi sono luce e memoria.

Onça-pintada 

È lei, la dea Giaguaro.
Come la foresta
antica è la sua vita
il suo respiro è il vento
porta nuvole e odori
sono gialli i suoi occhi
rotondi come il sole e la luna
sono fuochi notturni.
Immensi i suoi occhi
conoscono ogni albero
ogni seme che ha generato
ogni ramo, ogni foglia,
ogni animale conoscono
ogni storia
storia dell’acqua, di ogni goccia
ogni essere
ogni pietra.
È lei, la dea Giaguaro:
i suoi occhi sono luce
e memoria.

Il sito ufficiale di Marcia Theophilo

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