Racconti

Oh, l’amore

Rea Domenico

Descrizione:

Categoria: Racconti

Editore: Guida

Collana:

Anno: 2009

ISBN: 9788860421609

Recensito da Marika Piscitelli

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Uno dei sogni di chi nasce in una famiglia modesta è quello di elevarsi socialmente e dimostrare agli altri che, nonostante l’umiltà delle proprie origini e le difficoltà che essa comporta, si è conquistato uno status molto più che semplicemente rispettabile: addirittura invidiabile.

Tuttavia, quelli che crediamo sogni spesso sono solo miti, e ciò che siamo convinti di volere spesso non è altro che la trasposizione di desideri altrui.
A Martino Canoro, figlio di un tranviere, hanno spiegato che, per ottenere una posizione economica agiata, avrebbe dovuto dare prova del suo valore o sposare una fanciulla ricca. Così Martino, oltre a diventare un modello di virtù, ossia un ragazzo educato, credente e molto volenteroso, è riuscito anche a diventare un medico.

Cosa fare ora con Maria?

Martino è fidanzato con lei da dieci anni ma i medici, si sa, sono imparentati con le migliori famiglie, mentre Maria è solo la figlia di uno scrivano…

I genitori di Martino, naturalmente, gli consigliano di lasciarla (il loro figliolo medico può sicuramente aspirare a qualcosa di meglio!), eppure Maria è una ragazza perfetta: lava, stira e si occupa amorevolmente di tutti i Canoro, senza aspettarsi nulla in cambio e senza mai ricevere un “grazie”. Inoltre, è molto costumata e discreta e Martino, nonostante l’estrema gelosia che lo attanaglia, non ha mai riscontrato nella sua condotta scorrettezze o ambiguità.

Alla fine, però, basterà poco ad abbagliarlo: l’idea di un rassicurante matrimonio con Gilda, la figlia del commendatore Gigliolo…

In poche pagine, Domenico Rea riesce a presentare con immediatezza e semplicità la società napoletana e il sentimento dell’amore.

Martino è il classico buon partito, mediocre e pacato, totalmente dipendente dall’ambiente che lo circonda.

Da un lato, c’è Maria, da cui non è in grado di staccarsi perché la ragazza soddisfa ogni suo capriccio e, al tempo steso, gli si offre come un capro espiatorio, un parafulmine sul quale scaricare colpe e responsabilità. Dall’altro, c’è una famiglia che, decisa a fornirgli una felicità preconfezionata, lo porta a riconoscere in sé la presenza di un sentimento per la ricca Gilda che, in realtà, Martino non prova.

Ciò che lo spinge, finalmente, a prendere una decisione, non è un amore puro e sincero o una passione travolgente, bensì il sollievo di respirare un po’ di serenità dopo le tensioni e le paure di cui si è sentito ostaggio per tutta la vita. Ecco perché, pur non conoscendo ancora Gilda, gli è sufficiente vederla per restarne colpito; ecco perché, pur essendo ancora logorato tra il desiderio di raggiungere Maria (recatasi a Milano dal fratello malato) e la tentazione di abbandonarla, riesce poi a dimenticarla in un istante.

… Ma l’amore è un’altra cosa…

N.B. “Oh, l’amore” è stato pubblicato da Guida nella collana Clessidra. La particolarità dei titoli di questa collana è che racchiudono due opere distinte, scritte da due diversi autori. Il testo di Domenico Rea è associato al racconto surreale di Antonio Lubrano, “Boccarriso”.

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