Giallo - thriller - noir

Omicidio a regola d’arte

Triches Letizia

Descrizione: Nulla accomuna Chantal Chiusano, commissario appassionata e tenace, e Sara Steno, se non il fatto di avere sposato due pittori, entrambi morti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro: Giovanni Aiello, artista di grande talento ma di scarsa fortuna, e il famoso Michele Mosti, ucciso insieme alla sua giovane amante secondo un rituale raccapricciante, di brutalità inaudita. I loro corpi sono stati ritrovati nudi, con il cranio fracassato da un oggetto pesante e con un sacchetto sul volto, sfigurato da ustioni. Il commissario Chantal Chiusano è chiamata a occuparsi dell'omicidio di Mosti, e le sue indagini iniziano proprio dalla vedova. Sara Steno è una psichiatra e si dimostra subito collaborativa, fornendo informazioni sul lavoro del marito. Più Chantal indaga sulla vita segreta del famoso pittore e più si rende conto che ci sono altri crimini, rimasti a lungo senza colpevole, che potrebbero essere finalmente risolti. Critici potenti, fragili antiquari, mercanti senza scrupoli, filosofi e giovani di belle speranze si aggirano sullo sfondo di una Napoli inquieta, dove nulla è come appare.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Newton Compton Editori

Collana: GIG 1+1

Anno: 2022

ISBN: 2000000106168

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Letizia Triches, Omicidio a regola d’arte, Newton Compton 2022.

Letizia Triches, docente e storica dell’arte, ha scritto numerosi libri; quelli incentrati sul commissario Chantal Chiusano si intitolano Delitto a Villa Fedora e Omicidio a regola d’arte, entrambi pubblicati da Newton Compton Editori.

In Omicidio a regola d’arte il commissario è direttamente coinvolta in una vicenda dai contorni torbidi: “Nulla accomuna Chantal a Sara Steno, se non il fatto di avere sposato due pittori, entrambi morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro: Giovanni Aiello, artista di grande talento ma di scarsa fortuna, e il famoso Michele Mosti, ucciso insieme alla sua giovane amante secondo un rituale raccapricciante, di brutalità inaudita.”

Omicidio a regola d’arte, dunque, composto come un’opera d’arte. Un’immagine teatrale, costruita, creata con ingegno. Per simulare cosa? Una messa in scena con un filo comune non facile da interpretare per il commissario Chiusano, perché la vede direttamente coinvolta. Riuscirà a fare luce e a individuare il colpevole?

Il romanzo si distingue nel panorama letterario. In primo luogo perché gli avvenimenti descritti sono a due voci alternanti, almeno nel primo inizio. Da una parte la visione del commissario Chiusano, dall’altra quella di Sara Steno. E poi in successione scorrono le indagini vere e proprie. Il tutto è scritto con una prosa fluida e precisa che incanta. La grande potenza espressiva dell’arte assume poi i toni quasi di una seconda protagonista in divenire: “Ne avevo seguito ogni fase esecutiva. Dalla preparazione della tela, alla realizzazione del disegno, alla stesura dei colori, ma era come se li stessi vedendo per la prima volta.

Così tra “critici potenti, fragili antiquari, mercanti senza scrupoli, filosofi e giovani di belle speranze” si snoda una vicenda che conquista non solo i lettori del genere giallo, ma anche gli amanti del mondo dell’arte e i suoi estimatori. È una lettura espressiva che convince e che si distingue nel mondo della narrazione per qualità di scrittura e innovazione di trama.

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