Narrativa

PAESAGGIO CON INCENDIO

Aloia Ernesto

Descrizione: Dietro le sembianze di una sonnolenta località di villeggiatura dell'Appennino, il paese di Castagneto nasconde un enigma collettivo fatto di insanabili rivalità, odi non saziati, antichi amori mai sopiti, nuove e disperate passioni e cocenti solitudini. Vittorio, uno storico quarantenne impegnato in una ricerca sui campi di battaglia della Linea Gotica, vi giunge per due settimane di vacanza con la famiglia, ancora oppresso da un lutto recente che rischia di trasformarsi in una cupa ossessione di morte; Carla, sua moglie, nutre invece il bruciante desiderio di una seconda: maternità. Durante il trascorrere delle due settimane, la coppia senza quasi rendersene conto si troverà coinvolta nei conflitti in corso dietro la rassicurante facciata del paese: un vortice in cui Vittorio e Carla rischieranno di precipitare irrimediabilmente, finché una repentina esplosione di violenza degna di una tragedia elisabettiana non verrà a tracciare il confine tra i perduti e i salvati. Un romanzo che ha il respiro e la lingua di un piccolo classico e il cuore duro di un thriller, in cui il lettore viene risucchiato pagina dopo pagina.

Categoria: Narrativa

Editore: Minimum fax

Collana: Nichel

Anno: 2011

ISBN: 9788875212957

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Le facce, le riconoscevo tutte. Non c’erano discrepanze tra quello che erano e quello che erano state, come nelle loro vite non esistevano fratture – nessuna delle abiure che sembravano caratterizzare la vita in città. Amavano il proprio destino, o perlomeno riuscivano a sopportarlo. Anche se, con la scomparsa delle ultime generazioni che parlavano dialetto e custodivano una tradizione di storie locali, Castagneto vedeva rapidamente sbiadire la propria identità, in paese – e questo ai miei occhi metropolitani pareva davvero impressionante – nessuno mai diventava a tutti gli effetti un individuo: restavi sempre il figlio di Tizio o il nipote di Caio“.

Ogni estate, da quando è nata Giulia, Vittorio e la moglie Carla passano qualche settimana nella vecchia casa dei nonni, lontano dal lavoro e dalla vita frenetica della città. Il desiderio è di poter ritrovare la tranquillità dell’infanzia e della prima giovinezza, recuperare le energie immergendosi in un passato in cui tutto sembrava più facile, ma la verità è che anche a Castagneto il tempo scorre con la stessa rapidità …

Il paese, io l’avrei voluto immutabile. E invece ogni anno scoprivo qualche cambiamento – avevano ripavimentato la piazza, dove una volta c’era un bar ora c’era una banca, qua e là erano comparse fioriere di bronzo e sculture astratte, tutte cose che mi infastidivano

L’inverno è stato terribile… Nel giro di pochi mesi il cancro ha portato via sua madre e Vittorio ora vive con un occhio sempre rivolto alla morte. Per Carla, invece, è diverso: lei vorrebbe un altro bambino e non riesce a pensare ad altro…

La storia della coppia si intreccia con le vicende di un paese in cui il quieto vivere è solo una facciata che nasconde rimpianti e rancori mai sopiti. Restarne coinvolti è una cosa naturale, non occorre invadere l’intimità altrui o mettersi alla ricerca di intrighi e segreti: a Castagneto, tutti sanno tutto di tutti ( “Dal momento in cui venivi al mondo si stringevano vincoli ogni giorno più difficili da sciogliere“).

Vittorio, in particolare, viene suo malgrado trascinato dalla tragica follia di Pietro Abate, ex fidanzato della bella Stefania.

“Pietrino”, che “oltre il cartello Benvenuti a Castagneto si avventurava sempre controvoglia“, sebbene siano ormai passati diversi anni, non riesce ancora ad accettare di aver perso quella che credeva sarebbe stata la sua sposa, e la sua ossessione è alimentata soprattutto dall’esasperato desiderio di stabilità, dall’urgente esigenza di sicurezza che in un piccolo paese spesso rappresenta l’unica linea guida plausibile per la vita di ciascuno: fidanzamento – matrimonio – famiglia. Stefania, invece, li ha varcati presto quei confini, scegliendo di studiare, di viaggiare, di conoscere il mondo, e questo inevitabilmente ha portato le loro vite a dividersi.

La cronaca mondana che prende le mosse dal bar, passando per il macellaio e il fruttivendolo, fino ad arrivare al mercato, non si interessa più della fallita love story tra i due principi ereditari del paese, ma Pietrino non può dimenticare l’onta del rifiuto e continua imperterrito a perseguitare Stefania e la sua famiglia…

Permeando le sue pagine di tensione, Aloia lascia intuire sin da subito che “Paesaggio con incendio” non racconta solo di dubbi, scelte e sentimenti, ma racchiude in sé anche azione e colpi di scena, in un crescendo di follia e disillusione che incuriosisce il lettore e poi lo lascia col fiato sospeso. La narrazione, fluida e accattivante, è arricchita da un uso ricercato delle parole, e belle descrizioni accompagnano il racconto senza strappi e senza ridondanze. L’epilogo è meno originale, ma si tratta decisamente di un buon romanzo. Consigliato.

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