Narrativa

LA PANZANELLA

Villoresi Giulia

Descrizione: Carlotta Cordelli - detta "la Gnoccolona", classe 1984, discendenza fieramente partenopea e borghese, ambizioni dichiaratamente filosofico-letterarie, un magma di pensieri onirico e torrenziale - sente di non essere adatta alla vita, ma non per questo rinuncia a vivere. Si sente brutta e sgraziata, ed è alla ricerca di "bellezza e amore" fino alle estreme conseguenze e fino al paradossale desiderio di essere molestata da un uomo. In un flusso di ricordi tumultuoso, Carlotta porta alla luce episodi che hanno segnato la sua esistenza: le suore cattive alle elementari, il sabato pomeriggio in discoteca, la sigaretta fumata di nascosto con l'amica nella villa di Porto Ercole, la vacanza ad Amsterdam e lo sballo con i funghi allucinogeni, la perdita della verginità in un'auto scomodissima con un ragazzo più grande, l'avventurosa gita scolastica ad Atene...

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: I Canguri

Anno: 2009

ISBN: 9788807702129

Trama

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Intervista a Villoresi Giulia


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«Mi chiamo Vince Corso. Ho quarantacinque anni, sono orfano e per campare prescrivo libri alla gente». Insegnante precario e lettore come pochi, si è inventato un nuovo lavoro, quello di biblioterapeuta; ha casa e ufficio in via Merulana, un monolocale con soppalco e angolo cottura più da studente fuorisede che da medico delle anime, dove accoglie le sue pazienti - sì, sono donne in prevalenza. Vince le ascolta e poi trova per loro il libro adatto, le pagine che possono lenire, la letteratura insomma come medicina dell’anima e, perché no?, anche del corpo. A rivolgersi al suo pronto soccorso letterario un giorno arriva Giovanna; il fratellastro Fabrizio, sinologo, collezionista di libri, esperto di lingue e di molto altro, ha smarrito il senno e ricoverato in una casa di riposo per malati di Alzheimer ripete ossessivamente poche e smozzicate frasi, sempre le stesse. La donna è convinta di un possibile miglioramento del fratello se solo potesse ritrovare il libro da cui quelle parole sono tratte: sembra proprio il terreno in cui Vince Corso si trova più a suo agio. Così accetta la sfida e visita la biblioteca del professore, ma si trova ben presto a indossare i panni dell’investigatore, a svelare l’enigma che si cela dietro quel labirinto di volumi, una autentica biblioteca di Babele. Un libro sulla memoria, sull’importanza del ricordo, sulla lettura come terapia.

Ogni coincidenza ha un’anima

Stassi Fabio

Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è "uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere", mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.

L’idiota

Dostoevskij Fedor Michajllov

Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti della cena da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da quasi quarant’anni, se ne accorge solo alla fine della serata. E non chiede aiuto a nessuno, neppure ai due figli, Vittorio e Riccarda. Comincia così, con un decesso di cui tutti sono tenuti all’oscuro, un viaggio di quattro giorni dentro l’inferno domestico di una coppia all’apparenza normale, ma di fatto marchiata a fuoco da un trauma inconfessato. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile. Il talento è la condanna e l’ossessione di Ines. Eccellente disegnatrice da ragazza, rinuncia a seguire la propria vocazione per una vita «al sicuro»: quella di moglie e madre modello. Ma Ines non riconosce neppure il talento e le più genuine aspirazioni dell’amatissimo figlio Vittorio, campione di nuoto. Né accetta il talento della libera e tenace Riccarda, attrice di successo, sua grande delusione. Ines vive tra i fantasmi - i demoni - del passato. E in questo limbo vaga da sola, cercando qualche frammento di senso e una luce di riscatto.

La figlia sbagliata

Romagnolo Raffaella

Clamence, un brillante avvocato parigino, abbandona improvvisa mente la sua carriera e sceglie come quartier generale un locale d'infimo ordine, il Mexico-City, ad Amsterdam. Presa coscienza dell'insincerità e della doppiezza che caratterizza la sua vita, Clamence decide di redimersi confessando e incitando (per sincerità, per virtù, per dialettica?) gli occasionali avventori della taverna portuale a confessare la loro "cattiva coscienza". Ma non bisogna lasciarsi ingannare: Clamence non si redime. L'eroe di Camus secondo le sue stesse parole "percorre una carriera di falso profeta che grida nel deserto e rifiuta di uscirne".

La caduta

Camus Albert