Classici

Il peccato

Boine Giovanni

Descrizione: l peccato (1914) di Giovanni Boine usa tutti gli ingredienti della letteratura d’appendice: lui, l’artista, e lei, la novizia che sta per prendere i voti, l’amore come conflitto e lo scenario della provincia ligure come spaesamento dell’anima. Pubblicato in tre puntate nel 1914 sulla rivista “La Riviera ligure”, il testo – grazie a una serie di studiate soluzioni narratologiche – anticipa Schnitzler, Svevo, Mann, Joyce. Si respira l’Europa, infatti, in queste pagine tormentate nella forma e nel contenuto, lo spavento della Guerra alle porte e il presagio della frattura inevitabile tra l’Uomo e le cose che i “tempi moderni” porteranno.

Categoria: Classici

Editore: Kogoi Edizioni

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788898455010

Recensito da Francesca Barile

Le Vostre recensioni

Scrittore appartenente alla corrente dei “vociani”, letterati legati alla rivista culturale “La voce” che vide tra gli altri anche Giovanni Papini, Boine, sia pur giovanissimo (morì di tisi appena trentenne) seppe ritagliarsi una buona notorietà in campo letterario grazie alle sue indubbie doti di scrittore e di critico. Il romanzo “Il peccato”, scritto un secolo fa, nel 1913, ripercorre la scìa di Manzoni e Verga per la tematica affrontata: la novizia che si innamora ed inevitabilmente entra in crisi mistica.

La scrittura di Boine è articolata, ricercata. La narrazione cronologica viene infatti soppiantata e, come per Joyce e Proust, è adottata la tecnica del flusso di coscienza, che fornisce un migliore inquadramento psicologico dei personaggi ma talora può disorientare il lettore con frequenti oscillamenti temporali.

La figura della protagonista femminile, sia nella seconda che nella terza parte del romanzo, ha un buon approfondimento. Stesso discorso vale per il protagonista maschile, che cela lo scrittore medesimo.

Il romanzo appartiene a quella serie di opere giovanili, o di formazione, che ci presentano dei personaggi di giovane età alle prese con turbamenti e scelte spesso difficili. Da qui nasce la scrittura frammentaria, testimone di un tormento interiore di natura autobiografica. 

Moderno l’approccio con gli autori di lingua straniera; diverse sono infatti le citazioni in lingua spagnola tratte dalle riflessioni di Santa Teresa.

Così come accadde per Joyce, che contemporaneamente a Boine redigeva il suo romanzo a ispirazione autobiografica “Dedalus”, incentrato su un giovane intellettuale a disagio nella natìa Irlanda troppo legata a rigidi precetti, anche Boine illustra le difficoltà incontrate da un’anima in fieri che poco accetta le convenzioni sociali.

Immortali le tematiche, anche se rese con un linguaggio a volte ostico che necessita un approfondimento. Il romanzo di Boine è da riscoprire soprattutto perché lo scrittore traduce nella vicenda la necessità di dover mediare dal lirismo vociano all’esigenza di un rapporto più concreto con la realtà esterna. Il titolo “Il peccato” non si riferisce infatti all’innamoramento proibito per la novizia bensì al tradimento degli antichi ideali per una dimensione meno alta e più comune.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Giovanni

Boine

Libri dallo stesso autore

Intervista a Boine Giovanni


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Steve Campbell ha due cuori: uno lo conserva in salotto sotto formalina; l’altro pulsa nel suo torace. Se il primo gli ha impedito di diventare una stella del calcio inglese, i battiti del secondo scandiscono un'esistenza degradata nella East End londinese, con le partite del West Ham come unica ragione di vita. Quando Vincenzo Caligiuri, giovane immigrato italiano, se lo trova di là dal bancone mentre serve hamburger in un fast-food, non immagina certo come Steve sconvolgerà le sue giornate. I due si troveranno a convivere, fra una sosta al pub, un gruppo di strani amici, e tante partite di calcio del multietnico e coloratissimo Bari Football Club sui campi duri delle fredde domeniche mattina inglesi. Attraverso gli occhi del giovane mangiaspaghetti, Steve imparerà a guardarsi dentro, e a capire che – se ha avuto una seconda opportunità dalla vita – sarà per qualche ragione… Ma ci vorrà fegato per andare fino in fondo.

FEGATO E CUORE

Marchi Alessandro

Il canto della balena

Sobrero Corrado

Se il giallo all’inglese l’avessero inventato i ferraresi, probabilmente assomiglierebbe a questo. Una vicenda ironica e delittuosa che intende sottolineare un fatto: in provincia non si crepa solo di noia. E poco importa se l’investigatore non porta il trench e se il suo braccio destro ha quattro zampe: a volte le cose serie richiedono improvvisazione e senso dell’umorismo. Sullo sfondo di una Ferrara in festa, un killer, sfigato ma con tanta buona volontà, appende per il collo un losco individuo, proprio lì, nella libreria del centro. Così, a suon di vittime, la vicenda ci condurrà a spasso per Ferrara, in compagnia di un fotografo della Scientifica costretto a riallacciare i contatti col parentado ferrarese: solo scoprendo l’autore di quell’omicidio, e di quelli che seguiranno, potrà salvare il buon nome dei suoi familiari, presunti colpevoli di una faida libresca. Tra gare di sbandieratori e aperitivi, dalla Ferrara da bere a quella dei sobborghi, dalla Caritas locale alla Sacca di Goro, l’ambientazione reale e i nomi – storpiati ma non troppo – di alcune location permetteranno al lettore di passeggiare, e investigare, assieme ai protagonisti. E poi gattare, poliziotti imbranati, un commissario privo di scrupoli e dalle pessime maniere, ragazze in abiti succinti e indizi che rimandano ai personaggi delle fiabe. Un giallo all’inglese in salsa ferrarese che vuole essere un omaggio a Ferrara e alla ferraresità dei suoi abitanti.

Giallo di zucca

Converti Gaia

LA NAUSEA

Sartre Jean-Paul