Narrativa

PIZZERIA INFERNO

Serio Michele

Descrizione: Se non volete mettere in discussione nulla della vostra vita, e magari cercate quel tantino di rassicurazione che non guasta, cambiate libro. Oppure, lasciate perdere ogni umana certezza e imbarcatevi in quest'impresa. Tanto, che vi può succedere, nel mondo onirico delle lettere? Di vita ce n'è una sola, ed è questa qui che state vivendo... fino a prova contraria.

Categoria: Narrativa

Editore: Homo Scrivens

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788897905011

Recensito da Alessandra Allegretti

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Quando ho iniziato a leggere “Pizzeria Inferno” mi aspettavo un libro un po’ ardito e la copertina me lo aveva confermato: una sagoma di donna sensuale che emana luce su uno sfondo rosso sangue. Mi intrigava il riferimento ad una Napoli sotterranea che cerca di emergere dal sottosuolo e pensavo che sicuramente ci sarebbero state allusioni a ciò che la rende famosa, la sua cucina.

Pian piano che le pagine scorrevano mi sono dovuta ricredere: ero nel bel mezzo di una avventura davvero originale, difficile da raccontare. Ho dovuto lasciar andare tutti i miei pregiudizi e i canoni letterari formati da mille letture per poter apprezzare l’opera di questo autore che qualcuno ha definito “pazzo”, credo proprio per fargli un complimento.

In una città dominata dalla corruzione e dal degrado cominciano a verificarsi fenomeni assurdi che rendono la realtà molto divertente, perché il mondo dei morti si risveglia e si prende ironicamente gioco dei vivi. Le persone si ritrovano a vivere situazioni paradossali e devono fare i conti con il proprio passato.

Per arrivare al vaso, tuttavia, dovette passare davanti allo specchio a figura intera, nell’ingresso. E fu proprio guardando di sfuggita sulla superficie riflettente che Gennaro temette di impazzire. Lì dentro vide chi, in realtà, era attaccato alle sue gambe: un uomo di circa quarant’anni. Indossava pantaloni a zampa d’elefante di raso giallo e un gilet corto dello stesso colore. In testa portava un sombrero dalle ampie tese e sul suo costume luccicavano lustrini e perline colorate. L’immagine di un messicano secondo Hollywood.”

Tra pezzi di corpi, descrizioni scabrose che fanno arrossire i più spregiudicati si elevano allora delle vere novelle nel romanzo, che descrivono le peripezie di personaggi meravigliosi, come il camorrista Angelo ‘o cardillo, oppure Iris, ragazza marchiata in volto da una voglia di cotenna.

Già queste piccole perle valgono la pena. Lo consiglio anche per quel sottile senso di orrore che suscita, che è molto forte alla fine, tanto da rovinare un po’ la lettura. Ma il disgusto non è fine a se stesso: l’autore dice la sua su argomenti importanti, per i quali un po’ di scandalo non guasterebbe.

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