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Poesia

Passa il tempo di Ilaria Spes, poesia interpretata da Luigi Maria Corsanico

a cura di Redazione i-LIBRI

 

E fieramente mi si stringe il core,
A pensar come tutto al mondo passa,
E quasi orma non lascia…
(Leopardi, La sera del dì di festa)

Passa il tempo, tempus fugit, e lo spirito travolto dal divenire immagina un punto d’approdo: una riva bianca, ove possano acquietarsi “certe vite” dopo il naufragio del dolore…

La vita fugge, et non s’arresta una hora,
et la morte vien dietro a gran giornate,
et le cose presenti et le passate
mi dànno guerra, et le future anchora

(Petrarca, Canzoniere 272)

Per contrasto al tempo che fugge, il poeta italo-cileno Luigi Maria Corsanico interpreta i versi di Ilaria Spes (https://www.youtube.com/watch?v=0QKVboZ67Cw)  – sulle note del Prelude in C Minor  di J.S. Bach – nella stasi di un’unica immagine, diafana e fluttuante: quella della riva bianca. Forse l’eternità.

La redazione

(Foto di copertina di Ileana Dora)

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Passa il tempo di Ilaria Spes ©

Più passa il tempo
e più mi convinco che certe vite
non muoiano mai
E sono le vite di chi
ha tanto sofferto ingiustamente
nell’atrocità della storia
e della carne
Basta un pensiero
perché il loro dolore torni rosso
gonfio denso e pungente
come se un vento di giustizia
riportasse tutto a riva
Su una nuova riva
finalmente bianca e pulita
Forse è questa l’immortalità
che dona loro il destino
E non so se valga e quanto valga
nei solchi della sofferenza
Certo quando penso a loro
– li sento ancora camminare –

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