Poesia

Poesie antirughe

Racca Alessandra

Descrizione: Sorridere è un esercizio del viso e dello spirito, minimo e, in entrambi i casi, salutare e cosmetico. Farlo di giorni inventati; di amori che, come cani, riportano piccioni raccolti per strada; di calzini appaiati, smarriti se lasciati da soli; di abiti che se interrogati, rispondono; di una nonna che fa la rana e di una vagina che si dà nomi. Farlo sull'amore, sulla parola futuro, sulla fine del mondo. Un mondo con meno rughe che, a ben vedere, è lo stesso che abitiamo. Poesia divertita, incantata, agguerrita, femminile, pop, che fa compagnia come le piccole verità.

Categoria: Poesia

Editore: Neo Edizioni

Collana: Intimate

Anno: 2011

ISBN: 9788896176085

Recensito da Simona Comi

Le Vostre recensioni

Alessandra Racca, giovane autrice torinese alla seconda raccolta di poesie, fa dei suoi versi un misto di “ferite”, verità ed ironia.

La scrittrice utilizza la poesia come strumento per veicolare le sue sensazioni di donna interamente calata nella contemporaneità; il lettore, guidato dai suoi versi, intraprende un percorso fisico e concreto (fra tacchi, creme antirughe, pulizia del viso, amanti, amicizie, madri, soap opera…) all’interno dell’essere donna vero e proprio, tutto quotidiano.

La raccolta Poesie Antirughe è divisa principalmente in tre sezioni, piene di richiami ma ognuna dotata di vita propria, che sono immerse nel grande e costante macrotema del tempo che scorre inevitabilmente.

Ogni verso è un tentativo di fotografare certi momenti vissuti (simpatici ricordi d’infanzia, chiacchierate con le amiche, amanti occasionali), di “appuntare” le speranze future, di fissare dei paletti nella ricerca del proprio io.

Esilarante è anche la quarta e ultima parte, le Settenane – poesie piccole così, la “chicca”, una sorta di regalo al lettore, un vero esercizio retorico, quasi classico e tendente alla comicità.

In base alla circostanza, allo stato d’animo o all’oggetto che viene descritto, il linguaggio cambia e si fa a volte necessariamente forte ed aggressivo, ma piu’ spesso è dolce e delicato.

Una poesia molto fresca, immediata ma allo stesso tempo molto curata; una poesia pop e frizzante, disincantata e canzonante sottola quale si celano, però, “due piccoli piselli” (il cuore e la paura); in poche parole, come già accennato, è la figura retorica dell’ironia a fare da maschera all’intera raccolta, tra una ferita, una delusione, un sorriso, un ricordo e un’illusione.

Il lettore, e soprattutto la lettrice, instaura subito un rapporto empatico con queste poesie e non può non rivedere se stesso nelle esperienze vissute dall’autrice, in Elena e le altre amiche, in quella nonna, in quei tacchi, in quella rana, in quel calzino; e inoltre, a libro finito, non potrà più prescindere da certi semplici ma commoventi consigli come:

“Porta con te un ombrello a colori/ se non puoi vincerla, sfoggia la malinconia.”

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Alessandra

Racca

Libri dallo stesso autore

Intervista a Racca Alessandra


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un’esperta storica dell’arte. E’ capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, senza farsi travolgere dal senso di colpa. E’ generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d’ombra. “Ho il ghibli” dice, secondo l’immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l’ha conosciuta, presto il commissario Maurizi – incaricato delle indagini sulla sua sparizione – capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto. Proprio come nel movimento dei corpi al centro dell’affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, Non toccarmi…

Noli me tangere

Camilleri Andrea

Alice, una poliziotta francese, si risveglia su una panchina di Central Park ammanettata a Gabriel, un pianista jazz. Non si conoscono, in tasca non hanno documenti e Alice si trova in tasca un’arma carica. Non hanno ricordi di cosa è successo e come sono arrivati lì. L’incontro con personaggi bizzarri porterà Alice a ricordare molto, forse troppo: dalla sua memoria emergono dettagli sfocati, la cattura di un serial killer, la morte del marito e del figlio, un padre in prigione. In fuga nella sua stessa città, Alice cerca di spiegarsi il legame misterioso con l’enigmatico e silenzioso Gabriel.

Central Park

Musso Guillaume

Giorni nostri, metà ottobre. In un paese dell’hinterland di Bologna, un anziano squilibrato si mette a sparare dalla finestra, uccide alcune persone e tiene in scacco le forze dell’ordine. A sera inoltrata, la polizia decide di passare al contrattacco e, per disorientare il folle, ordina che venga tolta l’energia elettrica all’intero circondario. In questo quadro – realmente accaduto nel giugno 2005 in un paese dell’Italia settentrionale – si sviluppa la finzione narrativa: cento minuti, quattro storie parallele, tutte segnate dalla mancanza di luce. Mario, un dirigente comunale, cerca di sedurre Federica, sua vicina di appartamento e ausiliaria del 118. A casa del professor Umberto, lui, la moglie e i due figli affrontano l’emergenza facendo un gioco che travolgerà la stessa coesistenza famigliare. Nel bar di Loretta, nella piazza del paese, ci si industria per continuare a giocare a carte e a biliardo, ma presto e in modo del tutto imprevedibile si dipanerà una storia completamente diversa. Intanto, Domenico, uno scrittore solitario, si prepara a realizzare il suo desiderio più oscuro...

SENZA LUCE

Bernardi Luigi

Siamo bombardati da trasmissioni televisive dedicate aIla cucina, ovunque il cibo è argomento di discussione e condivisione. Sappiamo però realmente gustarlo, assaporando i singoli sapori in tutte le loro sfumature? Felicia Sguazzi ha messo a frutto anni di passione e di ricerca culinaria e di vita e ha compiuto per noi un viaggio nel mondo dei sapori, creando, impiattando e fotografando le oltre 110 ricette di questo libro. Sono buone e originali, suddivise a seconda del sapore dominante: amaro, aspro, dolce, salato e... umami, il quinto sapore, presente in natura molto più di quanto si crede. Tutte naturali, vegetali e senza glutine. Scegliendo le ricette, attingendo dai singoli capitoli si possono creare i propri menu: per esempio, iniziando con un antipasto aspro, proseguendo con un primo piatto dolce, a cui far seguire secondo e contorno amari e umami, per finire in bellezza con un dessert ai mix di sapori.

La forchetta dei 5 sapori

Sguazzi Felicia