Poesia

Frecce: poesie che… aiutano a vivere

AA.VV.

Descrizione:

Categoria: Poesia

Editore: Centro di Aiuto alla Vita "Marisa" di Trieste

Collana:

Anno: 2010

ISBN:

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

Per voi, una piccola selezione tratta dalla raccolta delle opere finaliste del Premio artistico-letterario “Gioia di un Bimbo” – 2010.

Dolci sensazioni
di Grazia Calcaterra

Dolci melodie
sprigionano
i battiti del tuo cuore
e i tuoi respiri
mi olezzano di  fiori
quando a me ti tengo stretta.
E, quando poggi il tuo capino
sul mio petto
come morbido cuscino,
ti ricopro
di baci silenziosi
che sfiorano
gli occhi tuoi belli
e luminosi,
la boccuccia
di rosa delicata
ancor sol di latte
profumata,
le piccole manine affusolate
e i morbidi piedini
raffinati.
E, mentre musiche
soavi
mi fai ascoltare,
per te intorno
dolci ninne-nanne
che ti fanno
pian-piano
addormentare.

Avrà di te
di Rodolfo Vettorello
A Marco, mio figlio

Avrà di te, dicevi, gli occhi buoni
e verdi come boschi dell’autunno.
Avrà di me l’accenno di un sorriso
che non so contenere senza pianto.
La mia pena di esistere, nel cuore
e tra le mani
solo la forza vana della resa.
Troppo poco possiedo per donare.
Terrò solo per me
questo male di vivere e il mio stile
di restare in disparte e camminare
solo in punta di piedi
per non far rumore.
Abbia di te l’orgoglio,
la passione,
la frenesia di spendere l’amore.
Abbia di noi, se vuoi,
la magica follia
di vivere sospesi,
in equilibrio tra l’inferno e il cielo.

Maternità
di Silvana Andreacchio

Ho abbandonato
il mio corpo di donna
all’anima che mi è stata donata.
Ho nutrito
il germoglio della mia pianta
nel primordiale rifugio del mio ventre.
Ho instillato le mie emozioni in soffi di respiro
nel limbo della vita.
Ho racchiuso
l’amore in una stella
per superare i confini dell’essere.

Musica di fanciulla
di Stefania Rascillà

Vibran le corde della tua chitarra
in gaiezza s’incalzano le note
aseguendo il gioco delle agili dita
che traggono dal legno melodie.
Abita in te la musica. La tua
è incominciata appena.
Sboccia fanciulla tuo è il tempo, compiaciuti e assorti
gli occhi miei ti scrutano;
un poco ancora e non potrò conoscerti
si schiuderà la donna come ostrica.
Prendi parte alla festa della vita, anima mia, e canta
la tua canzone tutta intera;
luce nella mia sera che s’avanza.
Al tocco puerile della mano
docili note si lasciano trovare.
Abita in te la musica.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Aa.vv.

Libri dallo stesso autore

Intervista a AA.VV.

De divinatione

Cicerone Marco Tullio

Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l'ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L'angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell'interiorità prima che dell'aldilà, sia possibile silenziare la testa e l'istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

Avrò cura di te

Gramellini Massimo Gamberale Chiara

Da quanto tempo sono qui? Non saprei dirlo. So che sono morta, questo sì. Quindi nessuno può vedermi, nessuno può dirmi cosa mi è successo. Mi sento molto sola, eppure non posso allontanarmi da questo fiume, che è la mia prigione. Non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di rimanere per sempre legato a un luogo così triste. Ecco perché, quando ho visto un ragazzo che stava annegando, ho cercato con tutte le mie forze di salvarlo. E ci sono riuscita. Adesso lui mi vede. Dice che mi aiuterà a scoprire la verità e che mi proteggerà dalle ombre oscure che vogliono distruggermi...

SE FOSSE PER SEMPRE

Hudson Tara

Se non volete mettere in discussione nulla della vostra vita, e magari cercate quel tantino di rassicurazione che non guasta, cambiate libro. Oppure, lasciate perdere ogni umana certezza e imbarcatevi in quest'impresa. Tanto, che vi può succedere, nel mondo onirico delle lettere? Di vita ce n'è una sola, ed è questa qui che state vivendo... fino a prova contraria.

PIZZERIA INFERNO

Serio Michele