Fantascienza

UN PONTE TRA LE STELLE

Williamson Jack

Gunn James

Descrizione:

Categoria: Fantascienza

Editore:

Collana:

Anno: 1955

ISBN:

Recensito da Sara Barbieri

Le Vostre recensioni

Il romanzo Star bridge, scritto a quattro mani da Jack Williamson e James Gunn, segna un passaggio fondamentale nella storia della fantascienza. La vicenda narra le avventure del cavaliere Alan Horn, baluardo della resistenza contro i “Dorati”, fondatori di una nuova società sulla Terra dopo la colonizzazione di altri pianeti e ideatori di un sistema di trasporto attraverso lo Spazio che rende possibile una civiltà interstellare. L’eroe (o antieroe, essendo il nostro protagonista tremendamente umano e imperfetto) tenterà di minare alla base il nuovo Ordine, nella speranza di rendere possibile la liberazione del genere umano e la Creazione di un nuovo concetto di Costituzione.

Il genere fantascientifico, da sempre guardato con sospetto e giudicato “inferiore”, “commerciale” (nel senso dispregiativo del termine) e di mero intrattenimento, ha avuto la sua fortuna, in Italia, grazie alla Collana Urania (lanciata dalla casa editrice Mondadori nel 1952), che presentava gli autori più importanti in edizioni integrali. Tra questi, Williamson e Gunn, appunto: due personalità che rappresentano una parte fondamentale della fantascienza e la cui collaborazione ha prodotto un romanzo assolutamente epico nei personaggi e nelle situazioni, carico di un valore simbolico e sociologico che trascende il successo ottenuto (fino agli anni Settanta; in seguito, purtroppo, Star bridge è caduto nell’oblio).

Il merito principale di Star bridge consiste nel fatto di costituire (insieme ad altre opere del periodo o di poco antecedenti, come Breakdown (Civiltà che crolla), 1941, dello stesso Williamson) un esempio del passaggio dalla fantascienza avventurosa a quella sociologica: il romanzo, infatti, tratta dello sviluppo della società industriale, all’epoca al suo picco, e delle conseguenze che esso può provocare. La ciclicità degli eventi storici e l’impossibilità di apportare un reale cambiamento evidenzia il profondo pessimismo che pervade la storia: “…gli uomini sono spinti da forze di cui non sospettano neppure l’esistenza. I pezzi si incastrano al loro posto. Lo schema diventa chiaro“, afferma uno dei personaggi. Assolutamente moderno nel simbolizzare le paure e le ansie dovute al cambiamento della società, in piena transizione negli anni Cinquanta, Star bridge ha ottenuto un immediato consenso di critica e pubblico, alla sua uscita, venendo considerato un passaggio tra due differenti epoche. La sua capacità di analisi a livello sociologico del pensiero moderno, adattabile anche a quello contemporaneo, dovrebbe portare alla riscoperta di questo misconosciuto gioiello.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Jack

Williamson

Libri dallo stesso autore

Intervista a Gunn James

James

Gunn

Libri dallo stesso autore

Intervista a Gunn James


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

L’opera al nero è la storia di un personaggio immaginario, Zenone, medico, alchimista, filosofo, dalla nascita illegittima a Bruges nei primi anni del Cinquecento, fino alla catastrofe che ne conclude l’esistenza. Il racconto lo segue nei viaggi attraverso l’Europa e il Levante, lo vede all’opera nell’esercizio della medicina, sia al capezzale degli appestati sia presso i sovrani, intento a ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale del tempo; lo segue nei perpetui e rischiosi spostamenti, tra rivolte e compromessi. Zenone rappresenta un esemplare umano che ha attraversato il Rinascimento dietro le quinte e sta tra il dinamismo sovversivo degli alchimisti del Medio Evo e le conquiste tecniche del mondo moderno, tra il genio visionario dell’ermetismo e della Cabala e un ateismo che osava appena chiamarsi tale. Il destino, il pensiero del personaggio sono ispirati al grande chimico tedesco Paracelso, a Michele Serveto, dedito anche lui a indagini sulla circolazione del sangue, al Leonardo dei Quaderni e a quel filosofo singolarmente audace che fu Tommaso Campanella. Una folla di comparse, mercanti, banchieri, ecclesiastici, operai, donne di ogni livello e condizione, si muove tra le pagine di un libro in cui nulla è sacrificato al pittoresco ma nel quale i decenni 1510-1569 ci appaiono in un aspetto nuovo, quotidiano e, al tempo stesso, sotterraneo, attraverso immagini colte dalla strada maestra, dal laboratorio, dal chiostro, dal banco di vendita, dalla taverna e, infine, dalla prigione.

L’opera al nero

Yourcenar Marguerite

Ventiquattro racconti che ci conducono verso il nucleo più profondo della poetica di Murakami, dove piccoli fatti, all'apparenza insignificanti, rivelano universi sconosciuti eppure stranamente, magicamente famigliari.

I SALICI CIECHI E LA DONNA ADDORMENTATA

Haruki Murakami

Siamo nel VI secolo d.C.: Artú è morto da qualche tempo ormai e la terra della futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra britanni, romanizzati e cristianizzati, e sassoni, indigeni e pagani, gode ora di relativa pace. Ma uno strano fenomeno interessa entrambe le popolazioni: una nebbia diffusa sovrasta le genti e causa una labilità della memoria di breve e anche di lungo periodo, che impedisce loro di capire le ragioni del presente. Beatrice e Axl, ormai in tarda età, partono alla ricerca del figlio che ricordano vagamente di aver avuto. Per la strada si uniscono a loro un ragazzino morso da un demone, Edwin, un guerriero senza paura, Wistan, e un cavaliere della tavola rotonda, Gawain, ormai vecchissimo e male in arnese, a suo dire incaricato da Artú di uccidere la draghessa Querig, responsabile della nebbia che porta via la memoria. Sotto la veste del romanzo d’avventura, pur ricco d’inventiva e avvincente com’è, Il gigante sepolto nasconde un tema di piú lungo e profondo respiro: il contrasto fra ricordo e perdono, fra il dovere e la peculiarità umana della memoria, da un lato, e l’ostacolo che essa rappresenta all’appianamento dei conflitti, dall’altro. È la memoria il gigante sepolto e semimorto del libro, e la risposta individuale del lettore alle domande che esso pone non può essere né univoca né prevedibile.

Il gigante sepolto

Ishiguro Kazuo

L’impronta, un racconto di Patrizia Rinaldi