Narrativa

PRESAGIO TRISTE

Yoshimoto Banana

Descrizione: Cosa turba la serenita di Yayoi? Diciannove anni, Yayoi vive una vita apparentemente idilliaca in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di Spielberg", il giardino e ben curato, gli abiti perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo. Che cosa la inquieta? E' la sua sensibilita paranormale che le fa percepire presenze invisibili? E' l'incapacita a ricordare gli anni dell'infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria? O forse e il suo trasporto per Tetsuo che valica i limiti dell'affetto fraterno? Un presagio triste si insinua nell'armonia della vita di Yayoi. Un presagio che potrebbe trovare risposta in una casa molto diversa dalla sua, buia, dove il giardino e in perenne disordine e nessuno risponde quando squilla il telefono. In questa casa vive la zia di Yayoi, una donna sola sui trent'anni, insegnante di musica, bella ma trascurata e avvolta da un'ombra di malinconia. Yayoi intuisce che la zia e depositaria di un segreto, forse la chiave per illuminare i misteri della propria infanzia. Ma la zia sparisce senza lasciare tracce, e Yayoi parte alla sua ricerca. Una Banana Yoshimoto in stato di grazia. In puro stile "Kitchen".

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana:

Anno: 2003

ISBN: 9788807840227

Recensito da Stefania De Paolis

Le Vostre recensioni

Ha i contorni incerti ed evanescenti del sogno questo romanzo di Banana Yoshimoto, in cui i personaggi si muovono e agiscono delicati e malinconici, eterei e impalpabili, quasi dei fantasmi.

Come la giovane Yayoi, diciannovenne la cui vita apparentemente serena cela una certa inquietudine, un “triste presagio” generato dalla incapacità di ricordare la sua infanzia.

E come la zia Yukino, donna eccentrica e malinconica, che vive in una casa disordinata e triste, dove Yayoi si rifugia nel tentativo di trovare delle risposte.

Proprio in questa diversità Yayoi riscopre un senso di appartenenza, un’identità perduta. Quando Yukino scompare, Yayoi parte alla sua ricerca, accompagnata in questo viaggio da Masahiko, misterioso amico della zia, e da Tetsuo, il fratello per cui nutre un affetto particolare.

Si sente la mancanza di un finale più sorprendente, la tensione narrativa infatti cala nelle ultime pagine, e alcune situazioni, come pure gli strani rapporti amorosi, appaiono un po’ forzati.

L’atmosfera onirica e surreale, i personaggi rarefatti, le descrizioni idilliache e  la straordinaria scrittura evocativa dell’autrice, bastano  però a “riempire” questo romanzo che parla (come tutti i romanzi di Banana Yoshimoto) di morte e solitudine, di amicizia e libertà senza mai andare troppo a fondo negli eventi come nei sentimenti. Una scrittura in cui i toni sono contenuti e le emozioni sublimate, che vive di colori e musica e in cui “i suoni si possono anche vedere”.

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