RIDE AND PREJUDICE – Jane Austen

Descrizione:

Categoria:

Editore:

Collana:

Anno:

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

It is a truth universally acknowledged that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife. However little known the feelings or views of such a man may be on his first entering a neighbourhood, this truth is so well fixed in the minds of the surrounding families, that he is considered the rightful property of some one or other of their daughters.”

Undoubtless this is one of the most famous “incipit” in world literature and it resumes the main essence of the whole novel: the need to marry for middle class girls in order to keep on their social status as they couldn’t work because a job was not appropriate for women. It is easier to understand the nervous breakdown of mrs Bennet who in charge with her five daughters feels as her main duty to give them a future before her husband’s death. The novel does not concern only the necessity of a good marriage but it turns around Elizabeth “Lizzie” Bennet, a volitive and clever girl, the second child among her sisters, and her complex relationship with Darcy, a gentleman. Theirs is not a classical love story because firstly they cannot understand each other because Darcy does not accept the Bennets’ social status and way of behaviour and Lizzie is too proud in order to turn positively her opinion even when Darcy changes his way of thinking.

Irony is probably one of the main characterics of Austenian style in this book while the characters take life more thanks to dialogues than to descriptions.

Austen’s masterpiece is written in a plain way and is a great source in order to understand British society in the early XIX century.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Per anni ha custodito frammenti di una vita lontana e ora aspetta solo di essere scoperta. Trevor Stratton, professore americano, la trova per puro caso. Al suo interno lettere, vecchie foto, pagine di diari, vari oggetti, tra cui spiccano un paio di guanti a rete. I guanti di una santa o di una peccatrice? Trevor non lo sa. Per ora sa solo che la donna che li indossava si chiamava Louise Brunet e viveva a Parigi tra le due guerre. La risposta alle altre domande è in quei frammenti, tra i loro profumi e segreti, tra le parole nascoste e quei ritratti seppia. Pezzo dopo pezzo, parola dopo parola, Trevor cerca di ricostruire la vita della donna sconosciuta. Dall'amore tenero e tragico per il cugino, al rapporto morboso con il padre, al matrimonio fatto di noia per un uomo non scelto da lei fino alla passione impossibile per l'affascinante professore di francese, vicino della casa dove abita al numero 13 di Rue Thérèse. Ma più Trevor si immerge negli oggetti del passato e ripercorre i luoghi di Louise, più qualcosa di strano e misterioso inizia ad accadere nella vita del presente. Chi è veramente Josienne, la bibliotecaria dai capelli rossi, che sembra prevedere qualunque movimento di Stratton? Perchè il professore si sente così attratto da lei? Che cosa sa veramente quella donna di Louise Brunet? Solo la scatola possiede la verità. Solo gli oggetti custodiscono una promessa e una speranza. E spetta a Trevor discernere tra realtà e finzione per far sì che il destino segua il suo corso.

VITA PRIVATA DI UNA SCONOSCIUTA

Shapiro Elena Mauli

Non ci pensa due volte la terribile, dispotica signora Pontreau a spingere giù dalla finestrella del granaio il genero immobilizzato da una crisi di epilessia. La morte di quel buono a nulla, di quella «marionetta» dalle gambe molli, le permetterà di annettersi la sua proprietà e soprattutto di riprendere il controllo sulle tre figlie. Ma c’è un’altra donna, altrettanto terribile, una vecchia domestica rancorosa, che ha dei sospetti e che potrebbe parlare, o ricattarla. Il prezzo da pagare perché tutto venga soffocato, perché una greve cappa di silenzio scenda sulle vittime e i colpevoli, e perché ogni cosa – il paese come la grande casa dalle finestre sprangate – ripiombi in una calma sinistra, sarà altissimo.

Il grande male

Simenon Georges

Quando è giusto distribuire traduzioni non autorizzate?

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

Per dieci minuti

Gamberale Chiara