Raccolte

P.S. TI VOGLIO BENE

Brown H. Jackson

Descrizione:

Categoria: Raccolte

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Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Una lettura piacevole, leggera, commovente.

In “P.S. Ti voglio bene H. Jackson Brown, scrittore statunitense autore, tra l’altro, di “Vita: istruzioni per l’uso”, ha raccolto una serie di post scriptum.

Sua madre era solita scrivere delle lettere, sia a lui che alla sorella, e le concludeva sempre con dei P.S. di incoraggiamento.

Il libricino è appunto una selezione di quei consigli, di quegli insegnamenti. Frasi brevi, semplici e sagge, seguite da un Ti voglio bene e deliziosamente incorniciate e firmate.

Riporto qui qualcuno di quei messaggi, così che possiate averne un’idea :-){jcomments on}

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Jackson

H.

Brown

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Intervista a Brown H. Jackson

Tra megalopoli ipertecnologiche e intrighi internazionali, una nuova indagine per il vicequestore Luca Wu. Dopo l'ultima, sfiancante inchiesta, il vicequestore Luca Wu ha bisogno di riposo e di ritrovare se stesso: lo deve a sua moglie, Anna, che lo ha cacciato di casa dopo l'ennesimo tradimento, e soprattutto a suo figlio Giacomo. L'occasione per allontanarsi da Roma e dal commissariato di Torpignattara si presenta quando i nonni di Wu decidono di tornare un'ultima volta al loro villaggio di origine, Caoping. Ma a pochi giorni dall'arrivo, l'ufficio sicurezza dell'ambasciata italiana in Cina lo contatta per chiedere il suo aiuto su un caso molto delicato: un importante imprenditore italiano è morto precipitando dal diciassettesimo piano di un parcheggio a Wenzhou. Il sospetto è che si tratti di un incidente, ma qualcosa nella ricostruzione delle autorità cinesi non torna. Insieme alla poliziotta Yien Bao Yi, quello che sembrava un semplice contrattempo si trasforma in una corsa impazzita tra i locali controllati dalle Triadi, le stanze della politica e le fabbriche dei colossi mondiali della tecnologia. Un intrigo internazionale fatto di affari miliardari, depistaggi, omertà e lotte di potere nei territori più oscuri dell'Impero di Mezzo. Dopo la Roma multietnica de Il cinese, Andrea Cotti spedisce Luca Wu alla scoperta delle sue origini, e dipinge un affresco della Cina sospesa tra tradizioni millenarie e futuro accelerato, dove spesso il confine tra legge e crimine, tra colpevoli e innocenti è troppo sottile per essere individuato.

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