Saggi

Psichiatria mia bella

De Stefani Renzo

Descrizione: In questo libro si raccontano storie di «matti» che, grazie all’aiuto di familiari, amici, operatori e alla loro forza di volontà, hanno ritrovato la voglia di vivere. Dimostrando che, assieme e con gli strumenti giusti, la vita può migliorare. Anche con meno medicine e più umanità. Attraverso dieci ritratti, viene presentato quello che il Servizio di salute mentale di Trento ha fatto per affrontare i diversi aspetti della malattia, tra luci ed ombre, successi e battute d’arresto. Oltre alle storie di chi ha vissuto la malattia, infatti, ci sono commenti, riflessioni e critiche di operatori, medici, cittadini. Due brevi racconti, all’inizio e alla fine del libro, proiettano nella dimensione della follia, dando un segnale di speranza. Spiegando che dal 13 maggio 1978, quando venne approvata la legge Basaglia, qualcosa è stato fatto, ma soprattutto che sono state poste le basi per rispondere alla legge 180 con una nuova proposta (legge «181»), affinché tutti i «matti» possano avere pari dignità ed essere curati bene dappertutto. Nessuno escluso.

Categoria: Saggi

Editore: Centro Studi Erickson

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788859000211

Recensito da Stefania De Paolis

Le Vostre recensioni

Come è cambiata l’Italia della salute mentale dopo la Legge Basaglia, che sancì nel 1978 la chiusura dei manicomi? Sono davvero stati capiti, assimilati e applicati i principi che hanno portato alla luce quella legge?

In questo libro, di gradevolissima lettura anche per i non addetti ai lavori, viene presentato “quello che il Servizio di salute mentale di Trento ha fatto e sta facendo per affrontare con maggiore efficacia e umanità i diversi aspetti della malattia mentale. Un approccio innovativo e originale che si è fatto conoscere in Italia e all’estero come fareassieme”.

Il Fareassieme è un sistema di cura in cui accanto a medici e infermieri ci sono anche le risorse del malato, dei suoi familiari, ma anche di cittadini, colleghi, vicini di casa, studenti: una rete di relazioni, che costituiscono il vero perno del processo di cura. Insostituibile.

Scopriamo, in questo brevissimo viaggio nel mondo della “follia”, chi sono gli UFE: Utenti Familiari Esperti che affiancano gli operatori e offrono agli utenti e ai loro familiari ancora in difficoltà la propria preziosa esperienza, ma soprattutto la fiducia e la speranza della guarigione.

Guardiamo questo mondo (ancora troppo ghettizzato) quasi come dal buco della serratura: attraverso i ritratti e le voci dei “matti perbene”, le loro riflessioni, le loro testimonianze, la loro voglia, nonostante tutto, di rispondere a quella semplice e terribile domanda : “Viver a che, po’?”. 

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