Narrativa

QUANDO ERO UN’OPERA D’ARTE

Schmitt Eric-Emmanuel

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Edizioni e/o

Collana: Dal Mondo

Anno: 2006

ISBN: 9788876417368

Recensito da Marika Piscitelli

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Ci sono esseri che, di spalle, promettono un segreto. La loro nuca, i loro fianchi, le loro scapole hanno una tale presenza che ci riempiono di apprensione. Quando si girano assistiamo a un colpo di scena, con tutti i relativi rischi: rischio di esserne entusiasti, rischio di rimanerne delusi. La donna volse verso di me un viso che mi abbagliò, di un bianco miracoloso, un bianco strappato al pericolo del rosa o del beige, un bianco fragile e insostenibile, un bianco che non era solo un colore ma una consistenza dolce, morbida, aerea, farinosa”.

 

Questo un assaggio della prosa di Schmitt.

Se aggiungiamo una trama imprevedibile e bizzarra che indubbiamente coinvolge ed incuriosisce, arriviamo ad un otto pieno, nonostante il finale opaco.

Tazio vuole farla finita; la sua vita è davvero insignificante.

Si sente un fallito soprattutto in confronto ai suoi bellissimi fratelli, i gemelli Firelli di cui tutti parlano, le nuove star del cinema e della televisione.

Quando, però, sta per suicidarsi lanciandosi in un burrone, interviene Zeus-Peter Lama, un artista eccentrico e folle, che lo convince a non buttarsi facendogli una proposta: diventare un’opera d’arte.

Tazio accetta di buon grado. Ritiene di non aver nulla di importante da perdere, e l’idea di uscire finalmente dall’anonimato lo esalta.

 

Si sottopone così ad una serie di interventi chirurgici che stravolgono il suo aspetto, rendendolo in verità scomodo e mostruoso, e il successo arriva immediato. Perché oggi l’arte è anche sorpresa, stranezza, novità, a prescindere dal valore concreto di un’opera.

Adam Bis, questo il nuovo nome di Tazio, diventa un mero oggetto nelle mani di Zeus, materia prima plasmata e poi esibita, un fenomeno da baraccone ammirato solo perché legato al nome dell’artista del momento.

Provvidenziale sarà l’incontro con un anziano pittore, Hannibal.

Hannibal è povero in canna, praticamente sconosciuto ed è anche diventato cieco, eppure continua a dipingere, perché questa è la sua vita, perché l’arte per lui è vocazione.

Ad aiutarlo è la figlia Fiona, di cui Adam Bis si innamora…

 

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