Narrativa

QUASI QUASI M’INNAMORO

Mittone Anna

Descrizione: “Ci sono momenti nella vita…” in cui si vorrebbe scomparire, “mandare avanti veloce”, come davanti a un film dell’orrore. E questo per Consolata Bogetto, nome dovuto alla delirante fede di sua madre, è uno di quei momenti. Mentre aspetta l’autobus, sotto una pioggia scrosciante, ovviamente sprovvista di ombrello, in attesa di raggiungere l’odiato ma inevitabile pranzo domenicale dai suoi, incontra l’uomo che le ha spezzato il cuore. E ovviamente lei non è, come in tutti i sogni a occhi aperti che ha fatto nell’ultimo anno (e tre mesi e relativi giorni e ore), accompagnata da un uomo meraviglioso e adorante, fasciata in un abitino sexy, nel privé di un locale trendy. Ma è in mezzo alla strada, con i capelli incollati al volto e il trucco sciolto, mentre lui la saluta da un ombrello formato gigante accanto alla nuova impeccabile compagna e a una carrozzina rosa. Quando si dice “fortuna”. Meno male che nella sua vita ci sono alcuni punti fermi. La famiglia: una madre logorroica che per vederla sposata sarebbe pronta a uccidere e una sorella minore già sistemata da anni. Il lavoro in una libreria che le ha dato grandi soddisfazioni, come passare dal reparto “Hobby e Turismo” a “Gola e Cucina” dopo solo dieci anni. Per non parlare del suo migliore amico che, da quando ha ben pensato di innamorarsi della donna perfetta (cuore di Madre Teresa e corpo di Nicole Kidman), la trascura. Ma forse a tutto questo c’è una soluzione.

Categoria: Narrativa

Editore: Piemme

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788856617894

Recensito da Laura Barbieri

Le Vostre recensioni

E ancora tutto è possibile.”

Consolata Bogetto ha trentasette anni, una laurea in lettere, un lavoro ‘di consolazione’ in una libreria, una madre con la fissazione del matrimonio, un padre depresso, una sorella mediocre, un ex fidanzato appena diventato padre di una bellissima bimba. Potrebbe trovare rifugio nel proprio miglior amico se lui non avesse deciso di assestarle il colpo di grazia innamorandosi di una ragazza praticamente perfetta, un incrocio tra la bontà di Madre Teresa e l’avvenenza di Nicole Kidman.

Consolata, trovandosi proprio in quella fase della vita in cui è necessario prendere delle decisioni, fare il punto della situazione ed agire, decide di innamorarsi. Incantandosi di fronte ad un paio di foto di una rivista di gossip, visionando fino a notte fonda un programma televisivo, Consolata decide che l’uomo dei sogni è Marco Castoldi, in arte Morgan, ex leader dei Bluvertigo, giudice di X Factor, personaggio estroso e melanconico. Da qui in poi la vita di Consolata si svolge soprattutto nel mondo della fantasia e delle illusioni dove ogni cosa è semplice e perfetta, dove non esiste mediocrità e delusione, dove lo sfavillio dei sentimenti va di pari passo con il mascara di Morgan.

“Quasi quasi m’innamoro” è il primo romanzo di Anna Mittone, classe 1971, sceneggiatrice televisiva, che ha collaborato alla realizzazione di varie serie di successo. Si tratta sicuramente di una lettura piacevolmente leggera, di quelle che accompagnano quando si ha voglia di ‘staccare la spina’, di lasciarsi prendere, come la protagonista, da fantasticherie romantiche, senza tralasciare un gusto deciso per l’ironia e la capacità di sottolineare con bonaria sfrontatezza i difetti e le piccolezze che caratterizzano tante delle famiglie dei nostri giorni.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Anna

Mittone

Libri dallo stesso autore

Intervista a Mittone Anna


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Cosa accadrebbe se a James Joyce venisse rifiutato ogni libro? E se Tolstoj fosse ospitato in radio a Roma, per ascoltare il parere di Ilaria da Foggia? E se William Shakespeare finisse alla sbarra con l'accusa di plagio? Sono solo alcuni dei ritratti paradossali che questo libro ha in serbo per il lettore. Con una prosa scanzonata, L'unico scrittore buono è quello morto illumina splendori e miserie del mondo letterario, senza risparmiare i mostri sacri. Autori e lettori, editori e traduttori finiscono in un frullatore di racconti che miscela una metafisica Praga ribattezzata Kafkania (dove i bordelli si chiamano "Il castello", "La condanna" o "La colonia penale") con una San Francisco iperletteraria dove vagano i sosia dei beat, uno scrittore beone alle prese con una lettrice assatanata e un poetastro in gara nel poetry slam più sgangherato della storia. Una parodia per aspiranti scrittori e lettori sgamati, che snocciola una carrellata di personaggi afasici, perduti, smarriti nel tragicomico labirinto delle lettere. Un libro per tutti quelli che vogliono scrivere e per chi li farebbe fuori volentieri, ma anche un grande atto d'amore per la forza della scrittura.

L’UNICO SCRITTORE BUONO E’ QUELLO MORTO

Rossari Marco

Dell’aurora

Frecce: poesie che… aiutano a vivere

AA.VV.

Per alcuni esseri umani c'è un momento nella vita nel quale si deve decidere di lasciarsi alle spalle le convenzioni per ritrovare se stessi in un luogo lontano dal consumismo, vicino alla natura. Il nostro Sognatore compie questo atto di coraggio spinto dall'amore per l'oceano e proprio lì, su una costa incontaminata, costruisce la sua casa di luce, che gli permette di rimanere sempre in contatto con il mondo che lo circonda. L'uomo riscopre bellezza e sintonia, riprende un dialogo silenzioso con le creature del mare e riscopre l'amicizia: quella con una piccola volpe selvatica, Chiqui, che diventa per lui una tenera guida.

La casa di luce

Bambaren Sergio