Giallo - thriller - noir

Raccontare troppo

Asola Teresio

Descrizione: Una famiglia italiana con tre bambini allegri viaggia da Torino all'Inghilterra su un'auto dal nome di baleniera. È il 2005, pochi giorni dopo gli attentati a Londra. Il fascino di leggende e antichi misteri, il salmastro delle maree, il profumo di brughiere ventose e assolate, s'intrecciano a un omicidio (scoperto dal protagonista e mai rivelato ai familiari). La vacanza si tinge inaspettatamente di nero. Così pare, fino al finale a sorpresa, introdotto dal ritrovamento di una lettera e un manoscritto e da un incontro. Il lettore mescoli questi ingredienti, si faccia incantare dai loro aromi e viaggi a sua volta, pagina dopo pagina.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Pav Edizioni

Collana: Noir

Anno: 2019

ISBN: 9788831307000

Recensito da Ornella Donna

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Teresio Asola, albese di nascita e torinese di adozione, pubblica il suo sesto romanzo dal titolo: Raccontare troppo. Un bel romanzo, particolarmente preciso nelle descrizioni e nella ambientazione.

Narra il viaggio estivo, entusiasmante e sereno, di una famiglia, composta dai genitori e da tre bambini (Bianca, che sta per iniziare il liceo, Chicco e Leo, il più piccolo, ha solo quattro anni), che da Torino partono per una vacanza in Inghilterra. Passando dalla Francia, approdano nel Devon, dove affittano un grazioso, quanto enigmatico, cottage: “Del diciottesimo secolo, è una perla color crema di una collana di casette colorate sparse lungo la via dirimpetto al mare.”

Proprietaria è la loquace signorina Debenham, da loro soprannominata Signorina Felicissima, la quale racconta che la loro abitazione in precedenza era stata gestita da una locandiera di nome Mac Auslin, che significa “Solo uccellini”: il marito della donna è scomparso improvvisamente e la sua sparizione è circondata da un grande alone di mistero, che si protrae fino ai giorni nostri.

Tra ritratti di brughiere ventose, leggende e racconti di antichi mestieri, si snoda il romanzo che vede l’omicidio della stessa signorina Debenham, uccisa con in mano uno strano biglietto che recita: “Ho raccontato troppo”.

Gli ingredienti del libro (“Applendore, le colline piemontesi, paesi lontani, luoghi gustati ed assaggiati, sognati su libri e carte geografiche”) sono resi con una prosa fresca e spedita, che rende la lettura di gradevole soddisfazione per il lettore.

 

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