Narrativa

Reincarnation blues

Poore Michael

Descrizione: Al centro del romanzo troviamo Milo, un'anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Anziché cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, che gli sembra una cosa piuttosto noiosa, egli preferisce infatti continuare a vivere una vita dopo l'altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o "Suzie", come preferisce essere chiamata). Ciò che ancora Milo non sa è che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l'intero genere umano. Reincarnation Blues ci porta ovunque, dall'antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell'Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona. Neil Gaiman incontra Kurt Vonnegut in questa dark comedy profondamente fantasiosa sui segreti della vita, della morte e dell'amore.

Categoria: Narrativa

Editore: E/o

Collana: Dal mondo

Anno: 2018

ISBN: 9788866329213

Recensito da Gabriele Lanzi

Le Vostre recensioni

La filosofia orientale e, in particolare, il buddhismo rappresentano le principali fonti d’ispirazione di Reincarnation Blues, romanzo dello scrittore statunitense Michael Poore. Il protagonista è Milo, un uomo che ha vissuto quasi diecimila vite: si è più volte reincarnato alla ricerca di quella Perfezione cosmica che lo porterebbe a fondersi con l’Universo e a diventare tutt’uno con la cosiddetta “Superanima”. Ogni volta che muore, Milo si ritrova in un Aldilà molto simile al pianeta Terra, ove si ricongiunge con la sua amata Suzie (personificazione della Morte) e riesce a ricordare le sue esperienze di vite passate. Ad esempio “…era stato arso vivo dall’Inquisizione in Spagna, decapitato in Cina… quattordici volte era stato ucciso in combattimento… una volta era stato catturato dai turchi e scagliato con una catapulta oltre la cinta muraria di Vienna”. A Milo, tuttavia, mancano ancora poche vite per raggiungere il Nirvana, che gli darebbe la salvezza eterna, pena la minaccia di scomparire per sempre, nel nulla.

L’opera è intrisa di forte misticismo filosofico e fa l’occhiolino alla disciplina “new age”. Dinnanzi alle sue ultime possibilità, Milo si ritrova catapultato tra il lontano passato, a vivere un’esperienza come discepolo di Buddha, e il futuro fantascientifico immaginato da Poore: la Terra è stata distrutta da una cometa e gli uomini hanno colonizzato l’universo, imponendo un regime dittatoriale nel quale domina una sorta di Corporazione. L’autore esprime concetti interessanti (“La maggior parte delle persone convive con una specie di infelicità che si porta appresso. Si capisce dallo sguardo, dal modo di parlare”) e tenta anche di indicare una possibile soluzione per raggiungere la felicità e sconfiggere i poteri forti dai quali siamo soggiogati (“…sebbene non si possa impedire alla gente di comportarsi da predatori, si può almeno decidere di smettere di essere prede… evolvere finalmente in una specie capace di fondare la propria esistenza sulla felicità”). Quello che forse difetta invece è il lessico, un po’ troppo semplicistico, lo stile colloquiale, la narrazione che a tratti sconfina nella violenza e nello splatter, nonostante l’evidente scopo sia proprio quello di catechizzare il male della nostra società (a partire ad esempio dalle metodologie spesso brutali e selvagge usate per la macellazione degli animali da carne o la tortura imposta dai governi su altri uomini).

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Michael

Poore

Libri dallo stesso autore

Intervista a Poore Michael

Il caso di Charles Dexter Ward, pubblicato nel 1941, è il romanzo di un pazzo: Ward, personaggio schivo, opaco e studioso, si trasforma, lentamente, in una sorta di alieno, che incute terrore e sgomento. A indagare sul caso è uno psichiatra, che ha conosciuto Ward fin dalla giovinezza, e che scioglie il mistero scoprendo una realtà di orrore insospettabile, svelando pratiche ancestrali di resurrezione dei morti e oscure forze soprannaturali.

Il caso di Charles Dexter Ward

Lovecraft Howard P.

"In bilico. Storie di animali terrestri" contiene dodici racconti inediti. Questi nuovi racconti italiani, scritti da autori nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, descrivono la realtà del nostro paese, tra speranze, desideri, tra crisi del lavoro e volontà di cambiamento, in cerca di un nuovo possibile destino. Con racconti di: Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese.

In bilico. Storie di animali terrestri

Autori Vari

Siamo bombardati da trasmissioni televisive dedicate aIla cucina, ovunque il cibo è argomento di discussione e condivisione. Sappiamo però realmente gustarlo, assaporando i singoli sapori in tutte le loro sfumature? Felicia Sguazzi ha messo a frutto anni di passione e di ricerca culinaria e di vita e ha compiuto per noi un viaggio nel mondo dei sapori, creando, impiattando e fotografando le oltre 110 ricette di questo libro. Sono buone e originali, suddivise a seconda del sapore dominante: amaro, aspro, dolce, salato e... umami, il quinto sapore, presente in natura molto più di quanto si crede. Tutte naturali, vegetali e senza glutine. Scegliendo le ricette, attingendo dai singoli capitoli si possono creare i propri menu: per esempio, iniziando con un antipasto aspro, proseguendo con un primo piatto dolce, a cui far seguire secondo e contorno amari e umami, per finire in bellezza con un dessert ai mix di sapori.

La forchetta dei 5 sapori

Sguazzi Felicia

Gli Implaccabili sono stati - e sono - così tanti che hanno costretto a un sequel. Dicono sia il sintomo di un successo iniziale e tutto sommato è stato proprio così. Forse non sarà l’unico perché il pianeta ovale è più grande di Giove, più misterioso di Marte, più ammantato di nebbie da squarciare di Mercurio, più fascinoso del Parnaso dipinto da Mantegna. E così, se il professor Umberto Eco si è lanciato nella classificazione delle terre e dei luoghi leggendari, è venuto naturale proseguire su questa strada di uomini e fatti che leggendari non sono, ma che il trascorrer del tempo sta mutando in ruvidi semidei, in momenti che val la pena tornare a accarezzare. La nostalgia non è tristezza, è solo l’amo per ripescare dentro di noi Nelson Mandela che diventa Springbok, Jean Prat che smonta gli All Blacks, Danie Craven che, come lo zio Sam, invita ad arruolarsi, i Natives che giocano una partita lunga un anno e mezzo. Tra gli attori di Implaccabili 2 ci sono anche loro e non solo loro.

GLI IMPLACCABILI

Cimbrico Giorgio