Saggi

Rete padrona

Rampini Federico

Descrizione: Federico Rampini ha vissuto nella Silicon Valley nei primi tempi della new economy e ha sempre seguito con attenzione i temi del digitale e della rete. Ma quello che una volta sembrava contenere in sé i semi di una nuova economia, più favorevole al consumatore e più competitiva, e di una nuova società, più aperta e informata, oggi si presenta ai suoi occhi in modo molto diverso. Ormai siamo tutti connessi, sempre, e la nostra attenzione è diventata sempre più superficiale, la nostra vita sempre più multitasking, la nostra privacy sempre più esposta allo sguardo virtuale di amici e non solo. Intanto i cosiddetti "nativi digitali" vivono in un mondo dominato da "app" che sembrano poter colonizzare ogni aspetto della loro vita. I giganti del web sembrano non porsi limiti nella loro corsa alla supremmazia: vogliono mappare tutte le informazioni del mondo, connettere tutte le persone del mondo, essere il negozio unico per tutto il mondo, occupare il tempo libero di tutti. Ma possiamo permettere che tutto sia nelle mani di pochissimi? Che le nostre vite intime, professionali, politiche siano affidate alle grandi aziende digitali? E che succederebbe se dovessimo scoprire che alcune di loro sono diventate davvero cattive?

Categoria: Saggi

Editore: Feltrinelli

Collana: Fuochi

Anno: 2014

ISBN: 9788807070365

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È stato addestrato dall'FBI negli Stati Uniti, è un esperto in rapimenti e torture, ha ucciso centinaia di persone e per vent'anni ha mantenuto la carica di comandante della polizia dello stato del Chihuahua, lavorando allo stesso tempo al soldo di un cartello messicano della droga. Nel suo mondo di corruzione, mantenere l'ordine significava operare contemporaneamente nell'interesse di entrambi, della polizia e dei narcotrafficanti: quando dirigeva la squadra speciale anti sequestro a Juàrez organizzava rapimenti nella stessa città; quando uccideva sotto ricompensa testava i fucili di precisione che facevano parte dell'equipaggiamento dei federali. Non era un fuorilegge. Non era un ribelle. Era lo Stato. Sembra una storia inventata, la paradossale sceneggiatura di un film d'azione, ma quello che Charles Bowden e Molly Molloy hanno trascritto in questo libro è la nuda verità, le parole ascoltate direttamente dalla bocca di un assassino. Frutto di giorni di colloqui proseguiti per un intero anno, El Sicario è il ritratto di una persona reale, un killer professionista che dopo aver commesso un'impressionante sequela di violenze ed essersi macchiato di terribili atrocità, ha deciso di smettere, uscendone vivo. Ora trascorre un' esistenza da fuggitivo perché sulla sua testa pende una taglia da 250.000 dollari.

El sicario

Bowden Charles