Romanzo storico

RINASCIMENTO PRIVATO

Bellonci Maria

Descrizione:

Categoria: Romanzo storico

Editore: Mondadori

Collana:

Anno: 1985

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

Il romanzo ha vinto il Premio Strega e costituisce un’originale riproposizione del romanzo storico, nella forma dell’autobiografia di Isabelle D’Este, mecenate e gran donna di Stato di inizio cinquecento.

Ripercorrendo tutte le tappe della propria vita, dall’infanzia ferrarese al matrimonio con Francesco Gonzaga, dal sacco di Roma agli ultimi anni di vita, si rinnova il rapporto di genere tra storia e invenzione, ricreando verosimilmente il linguaggio e la psicologia di una donna di rara intelligenza.

Gradualmente, i grandi personaggi dell’epoca, politici, religiosi e letterati, cavalcano la scena, contribuendo a dimostrare l’influenza di Isabella, degna discendente di Maria d’Enghien. I sentimenti femminili, non estranei alla sua persona, collimano con la coscienza del ruolo politico che le compete: conflitto che si incarna nella vicenda totalmente inventata, unica in tutto il romanzo, con l’ecclesiastico Robert de la Pole. Un rapporto epistolare al quale Isabella contribuirà soltanto con la lettura delle lettere che il suo “innamorato” le invia da tutte le parti d’Europa, creando fedeli spaccati sulla storia, cultura, religione dell’epoca: la marchesa nonostante un velato interesse per questo misterioso personaggio che non vedrà mai se non da lontano, non cederà a nessun comportamento che possa rivelarsi compromettente, fornendo ai suoi nemici un’arma da usare contro il suo potere nella corte di Mantova.

Il confronto tra storia e invenzione sfiora la reciproca intromissione durante il sacco di Roma, quando Isabella crede di vedere in una piazza de la Pole, ma l’interferenza viene scongiurata evitando il contatto tra i due.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Maria

Bellonci

Libri dallo stesso autore

Intervista a Bellonci Maria

Il suo nome è associato ai più gravi episodi della strategia della tensione. Gli hanno dato la caccia le polizie di mezzo mondo. Gli hanno attribuito rapporti opachi con apparati deviati dello Stato. Ora, dopo una lunghissima attesa, Delle Chiaie racconta la sua versione dei fatti. Dagli esordi in politica, con la fondazione di Avanguardia Nazionale, al Golpe Borghese, di cui fornisce la sua "verità"; poi la fuga nella Spagna franchista e l'avventurosa attività da protagonista in Cile, Portogallo, Spagna, Bolivia e Angola. E, ovviamente, in Italia, allora stritolata dagli "opposti estremismi".

L’aquila e il condor

Delle Chiaie Stefano

Romanzo d'esordio di un giovanissimo scrittore, La solitudine dei numeri primi è stato uno dei più eclatanti casi letterari degli ultimi anni: cresciuto grazie all'entusiastico passaparola dei lettori, il libro ha incontrato il plauso della critica ed è arrivato a conquistare molti premi, tra cui il principale riconoscimento letterario italiano, lo Strega. Al centro della storia - e di una narrazione che corre tesa verso il finale e brucia per le sue implicazioni emotive - le vite speciali di Alice e Mattia, entrambe segnate da un episodio traumatico accaduto nell'infanzia: un marchio a fuoco che li accompagna, insieme allo sguardo dell'autore, attraverso l'adolescenza, la giovinezza, l'età adulta. I loro destini si incrociano e i due ragazzi si scoprono strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

IL CORPO UMANO

Giordano Paolo

Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall’inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.

Una mutevole verità

Carofiglio Gianrico

“Ci sono momenti nella vita…” in cui si vorrebbe scomparire, “mandare avanti veloce”, come davanti a un film dell’orrore. E questo per Consolata Bogetto, nome dovuto alla delirante fede di sua madre, è uno di quei momenti. Mentre aspetta l’autobus, sotto una pioggia scrosciante, ovviamente sprovvista di ombrello, in attesa di raggiungere l’odiato ma inevitabile pranzo domenicale dai suoi, incontra l’uomo che le ha spezzato il cuore. E ovviamente lei non è, come in tutti i sogni a occhi aperti che ha fatto nell’ultimo anno (e tre mesi e relativi giorni e ore), accompagnata da un uomo meraviglioso e adorante, fasciata in un abitino sexy, nel privé di un locale trendy. Ma è in mezzo alla strada, con i capelli incollati al volto e il trucco sciolto, mentre lui la saluta da un ombrello formato gigante accanto alla nuova impeccabile compagna e a una carrozzina rosa. Quando si dice “fortuna”. Meno male che nella sua vita ci sono alcuni punti fermi. La famiglia: una madre logorroica che per vederla sposata sarebbe pronta a uccidere e una sorella minore già sistemata da anni. Il lavoro in una libreria che le ha dato grandi soddisfazioni, come passare dal reparto “Hobby e Turismo” a “Gola e Cucina” dopo solo dieci anni. Per non parlare del suo migliore amico che, da quando ha ben pensato di innamorarsi della donna perfetta (cuore di Madre Teresa e corpo di Nicole Kidman), la trascura. Ma forse a tutto questo c’è una soluzione.

QUASI QUASI M’INNAMORO

Mittone Anna