Giallo - thriller - noir

Rollercoaster

Mariani Andrea

Descrizione: Un biondino con un hobby particolare, una donna mozzafiato con un piccolo segreto, la vittima di un’ingiustizia, due studenti coinquilini, tre pusher, una tossica, un boss della mala di Milano e un poliziotto cocainomane, sono i personaggi di questo noir al cardiopalma. Un intreccio adrenalinico di eventi, che ha per sfondo una metropoli notturna e la sua fauna multiforme, si dipana senza tregua alcuna. Mariani vi pone, con la sua narrazione, in un vagone delle montagne russe da cui è impossibile scendere.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Meme Publishers

Collana:

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Stefania De Paolis

Le Vostre recensioni

Un uomo con una macabra perversione, una donna con un particolare segreto, pusher spietati, due studenti, una tossica, un boss, un poliziotto cocainomane.

Sembrano usciti direttamente da un film di Quentin Tarantino, i personaggi di questo sorprendente romanzo da poco uscito per la giovane casa editrice Meme Publishers.

Le loro storie si intrecciano in una serie di avventure rocambolesche, che si susseguono con una velocità narrativa da togliere il fiato.

Non si può non sottolineare la bravura dell’autore nel trattare temi particolarmente difficili e “scomodi” e, soprattutto, la sua capacità di tenere le fila del complesso intreccio dall’inizio alla fine.

Divertente, grottesco, a tratti surreale, questo noir adrenalinico convince pienamente.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Andrea

Mariani

Libri dallo stesso autore

Intervista a Mariani Andrea

C’è una strana donna che se ne sta buttata come un pacco alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Incurante di sé, immemore di tutto, sprofonda di tanto in tanto in visioni inquietanti di Medioevo, durante le quali si esprime in latino o in fiorentino antico. Ricoverata in ospedale, finalmente ricorderà qualcosa, il proprio nome: Beatrice. In realtà la giovane ragazza custodisce un grande segreto, la chiave per un manoscritto di incredibile valore, storico e alchemico. Come sa bene chi sta cercando in ogni modo di rapirla... E’ possibile che Dante Alighieri non si sia fermato alla terza cantica, ma abbia volutamente celato al mondo la parte finale, la più importante, del suo capolavoro, la cosiddetta quarta cantica? Che ne abbia rimandato la divulgazione in attesa di tempi più favorevoli e più predisposti alla comprensione del suo sconvolgente testamento spirituale? E’ il Dante Alighieri occulto, il Grande Maestro che si nasconde sotto “il velame delli versi strani”, il centro di tutto questo thriller esoterico. Una caccia al manoscritto inedito, ricca di delitti e colpi di scena, che arriva a svelare il significato più recondito sotteso all’opera dantesca.

LA QUARTA CANTICA

Tamà Patrizia

Crudo e potente: così si presenta questo romanzo fin dalle prime pagine. Un’opera importante, la cui compiutezza sfiora la profondità di una riflessione filosofica sul potere e sulla violenza. È la storia di un affarista senza scrupoli che abbraccia l’ideale del dominio fino a farne la propria ragione di vita. L’uomo fa rapire una bambina, la piccola Isabel, in Amazzonia. La tiene con sé per anni, la sposa e le fa mettere al mondo una figlia, Marta. Intanto, sadico e consapevole, continua a gestire i suoi traffici, in nome di un successo che ai suoi occhi giustifica ogni aberrazione. Quando, anni dopo in Italia, Marta incontrerà Gianmario, un crescendo di tensione drammatica porterà a un finale sorprendente e inaudito.

TUTTO DEVE CROLLARE

Cannella Carlo

Cosa c'è di divino nell'essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace. È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato «Uccidilo». Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.

Lei

Veladiano Mariapia

Dopo il terribile inverno di Case Rosse, il commissario Roberto Serra ha lasciato l'Appennino emiliano per Termine, nel profondo Nord Est, sulle colline del Prosecco: quattro case, tre strade, una chiesa, un cimitero, e intorno solo vigneti, a perdita d'occhio. Lì, di sera, Roberto sfoga in incognito la sua passione per la cucina e per i vini nel piccolo ristorante ricavato nel chiostro di un antico monastero. Di giorno, invece, lavora nella questura della scintillante e perbenista Treviso. Una vita che scorre lenta, tra le sempre più rade visite della sua Alice e le sempre più frequenti chiacchierate con Susana, una bella sudamericana andata come lui a voltare pagina in quell'angolo di mondo. Sino a quando, un giorno d'inverno, il commissario non incontra Francesca, una ragazza eccentrica e disperata che cerca di convincerlo a occuparsi del caso di una giovane sparita nel nulla. Per quanto Roberto punti i piedi in nome della serenità ritrovata tra i vigneti di Termine - anche grazie ai farmaci che assume per non sprofondare nelle visioni angosciose che lo tormentano - davanti a lui si delinea una scia di scomparse misteriose: tutte donne, tutte giovanissime, tutte straniere. Invisibili per la procura, per la polizia, per la gente. Roberto non può più scappare. è costretto ad affrontare un'indagine che lo porterà a scrutare le acque nere dei laghi nascosti tra i vigneti, a scoprire che un passato irrisolto può allungare le sue dita fatali fino al nostro presente, a sondare gli abissi più oscuri della mente umana. Dormienza, pianto, allegagione, invaiatura... le fasi della vita delle vigne scandiscono la nuova indagine del commissario Serra, i cui occhi hanno la luce speciale di chi si sente, in ogni luogo, straniero - e proprio per questo vicino alla sofferenza delle vittime, alla disumanità dei carnefici. Con scrittura mobile, asciutta, a tratti intensamente poetica, Giuliano Pasini dà vita a un romanzo sull'amore e sull'odio, sul dolore e sulla redenzione. Un thriller -spumante, torbido e profumato- come un calice di Prosecco sur lie.

IO SONO LO STRANIERO

Pasini Giuliano