Se mi tornassi questa sera accanto

Pellegrino Carmen

Descrizione:

Categoria:

Editore: Giunti

Collana:

Anno: 2017

ISBN: 9788809816015

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Se mi tornassi questa sera accanto di Carmen Pellegrino è la storia di una famiglia che ha in Giosuè Pindari un patriarca dalla personalità forte e con sottofondo ideologico che cerca di sorreggere le sorti in una terra amica e ostile al tempo stesso. La moglie di Giosuè, Nora, è afflitta da un disagio psichico (“Che avesse trovato nella forma di una scrittura segreta l’ennesimo rifugio, e in questa esprimesse la sua vicinanza a un certo tipo di dolore”), mentre la figlia Lulù (“Farò la pensatrice. Avrò un’officina tutta mia dove aggiusterò i pensieri rotti”) patisce – suo malgrado – sia le scelte del padre, sia la patologia della madre (“Mutacismo”). Quando non riesce più a reggere il doppio onere di responsabilità opprimenti e inadeguate alla giovane età, Lulù fugge lontano e la narrazione assume i toni ora dell’epistolario tra padre e figlia (“Al fiume, infatti, affiderò le lettere, ciascuna in una bottiglia”), ora del diario (“Hanno scritto declino irreversibile”). 

Nella Parte prima (Di qua dalle mura) domina il Fiumeterra. Giosuè ha vissuto il crollo dell’ideologia socialista, la Grande Delusione. Nora frequenta i funerali di sconosciuti e nasconde il suo dramma scrivendo con l’inchiostro simpatico e con la scrittura speculare. Lulù intanto subisce: il taglio degli adorati capelli, s’iscrive ad agraria per assecondare i desideri del padre, vive il primo amore (“C’era dell’affetto anche per lei nel mondo ed era gratuito, oltraggioso, persino scandaloso, ma era per lei”) tra colpa e inesperienza (“Dopo essersi tolto dal suo corpo, nel quale era entrato e subito, per certe frettolosità dell’amore, ne era uscito”). Poi si chiede: “Quanto di sé era disposta a sacrificare per non sconvolgere i finti equilibri di famiglia o – più sinceramente – per non sconvolgere se stessa?

Nella parte seconda (Di là dalle mura) domina il fiume-cielo.
Lulù scrutava la casa mobile che era divenuta il suo approdo.”
In questa seconda fase la vita oscilla tra libertà e riflusso (“Mio padre sognava di fondare una città sulla riva di un fiume… Quel fiume lo chiamavamo fiumeterra. Aveva pensato a tutto: case per i contadini che avessero scelto di abitare nell’Ignoto Ideale… aveva scritto anche una costituzione…”), tra difficoltà reali e utopia proclamata:
14) nella nostra Città si biasima l’ubriachezza ma si fa divieto esplicito di sobrietà…
16) Durante le festività è consentito sparare agli orologi”.

I personaggi di questo romanzo fluviale (il padre che vede crollare i suoi sogni, la madre che si chiude nel disagio, la figlia che subisce e poi scappa) trasmettono un sentimento di malinconia profonda e variegata, che oscilla tra il senso dell’abbandono esistenziale e la delusione post-utopistica della nostra epoca.

Bruno Elpis

XXXII edizione del Premio Giuseppe Dessì

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Carmen

Pellegrino

Libri dallo stesso autore

Intervista a Pellegrino Carmen


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Tutto ruota attorno a una latteria, che la giovane Belinda vuole aprire nel centro di un delizioso paesino medievale. Certo, il paesino più che delizioso sembra sonnolento, a causa di una giunta comunale poco attiva; certo, nel negozio che Belinda sta ristrutturando si dice aleggi la presenza di un fantasma. Ma la ragazza vuol cambiar vita a tutti i costi, per superare il divorzio dei suoi, per riprendersi da una delusione amorosa, per rompere con tanti legami. La circonda una folla di personaggi divertenti e scombinati, sinceri e misteriosi... come la vita.

BORGO PROPIZIO

Limone Loredana

Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell’auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l’hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell’avventura, Francesca e Ivan, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.

LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO

Cossé Laurence

New England,1891. E’ notte fonda ormai. Nell’antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l’oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento di che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, scende le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall’abbandono, ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l’ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l’ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché è proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, Gorge Eliot e Shakespeare, che si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l’arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta se stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso. Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell’anima oscura che si nasconde in lei.

La biblioteca dei libri proibiti

Harding John

Si può sfuggire allo scorrere del tempo, come scrive l'autore di LA SCIENZA DI VIVERE PER SEMPRE? Esiste una connessione profonda tra la presenza di uno strano essere a Dartmoor, una nave in bottiglia, il tracciato di un ricamo all'uncinetto che rappresenta il mondo intero e le fate di Cottingley? Tra una recensione da consegnare e un libro da scrivere, Meg Carpenter non se la passava né troppo bene né troppo male. Aveva un ragazzo che era il classico inetto, certo. Arrivare alla fine del mese non era proprio una passeggiata, certo. E i libri erano tutta la sua vita, si potrebbe dire. Almeno fino a quando, tra le pagine di un testo di pseudoscienza, Meg non ha cominciato a guardare il suo tragico universo con occhi diversi. Tra psicologia e tarocchi, enigmi buddisti e teoremi di fisica, antiche cosmologie e leggende fatate, Meg si è messa alla ricerca delle risposte definitive a tutte le domande sul senso della vita e su come le relazioni nascano, crescano e poi, miseramente, muoiano. Mescolando filosofia e humour, ironia e colpi di genio, con IL NOSTRO TRAGICO UNIVERSO Scarlett Thomas ci regala un altro giro di giostra nella migliore letteratura: quella che fa sognare e riflettere senza soluzione di continuità.

IL NOSTRO TRAGICO UNIVERSO

Thomas Scarlett