Narrativa

Sempre più vicino

Montanari Raul

Descrizione: Milano, 2014. Valerio ha ventisette anni e una vita vuota e vive in un monolocale su cui aleggia la presenza del precedente proprietario: lo zio Willy, morto in odore di satanismo, che si dice avesse accumulato un tesoro mai ritrovato. Per guadagnare qualcosa, Valerio affitta l’appartamento per brevi periodi. Ha però un vizio: entrare in casa di nascosto dai suoi ospiti, per curiosare fra i loro oggetti e immergersi con la fantasia in esistenze diverse dalla sua. Una di loro, la bella ed enigmatica Viola, lo colpisce al cuore. I due si confidano, sembra nascere qualcosa; poi Viola scompare lasciandogli la speranza di tornare da lui, un giorno. Ma Viola è una donna sposata e in fuga dal marito, e forse il suo passaggio dalla casa di Valerio non è stato casuale. Che c’entri in qualche modo la leggenda del tesoro dello zio Willy? Ma com’è possibile? Per Valerio comincia un viaggio alla ricerca della donna, che dalle strade di Milano lo porta al Rio delle Amazzoni, un viaggio in cui fra scoperte dolorose e squarci di inattesa felicità, la sua vita precaria cambierà per sempre. Un libro dove i fondamenti della narrazione romanzesca (il denaro, l’amore, l’avventura, il mistero, la comicità) catturano il lettore e si fondono nel ritratto di un personaggio vero e tenerissimo. E di una generazione derubata del proprio futuro e costretta a inventarsi il presente ogni giorno, con rabbia ma anche con ironia.

Categoria: Narrativa

Editore: Baldini & Castoldi

Collana: Romanzi e racconti

Anno: 2017

ISBN: 9788868520663

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Sempre più vicino di Raul Montanari – Pensieri fulminanti. Ambientazione fluviale. Razionalismo? Psicologismo? Il vil denaro. Madre assente, padre ingombrante. Generazione anni ’90. Milano. Come Marcel Proust. I nostri link-rimandi a opere precedenti, le sue playlist.

Dietro e dentro i personaggi di “Sempre più vicino” – Valerio “il puro”, l’amico Simon, Elena l’architetto fetish dalla voce sbagliata (“Non sei in vena di torture, vuoi che lo facciamo vaniglia”), la bella ed enigmatica Viola, Ric Velardi (“«Raffreddore o allergia?» chiese, alludendo allo strano tic. «Setto nasale deviato», rispose l’altro, tristemente”) – c’è Raul Montanari, l’autore che abbiamo conosciuto nei romanzi pubblicati in questi anni. Con i suoi pensieri fulminanti (“Un uomo che non ha niente da perdere è avvantaggiato sugli altri… ma un uomo che non ha niente da guadagnare è addirittura invulnerabile”) in una storia mistery dal sottofondo esistenzialista (“Sapeva cosa avrebbe detto a Viola, forse, se ne avesse avuto il tempo. «Manchi tanto nel mio passato», le avrebbe detto”).

C’è lo scrittore che predilige l’ambientazione fluviale per certe scene, punti d’accumulazione e di congestione d’emozioni, talvolta finali della storia. Come ne “L’esistenza di Dio” o in “Che cosa hai fatto”.

C’è il gusto – tipico del razionalista – di interrogarsi sull’aspetto oscuro o apparentemente esoterico delle cose (“Quell’uomo – ndr: lo zio Willy – è stato ucciso nella notte del venerdì santo e tu fai finta di niente? Stava partecipando a un rito!”). Come le rune de “Il tempo dell’innocenza.

C’è lo psicologismo che abbiamo letto in “Strane cose, domani”. Qui non soltanto focalizzato sul “voyeurismo attivo” delle visite segrete che Valerio (“Il solito batticuore dell’intruso, oggi più forte che mai”) rende ai suoi inquilini per penetrarne la vita.

C’è il tema dell’amicizia, qui nella preoccupazione-incubo che sia corrotta da sporche questioni di vil denaro (“Non lo prenderei nemmeno a pugni. Se l’avessi qui gli domanderei perché non me li ha chiesti, quei soldi…”). Come ne “Il regno degli amici”.

C’è lo studio dei legami familiari. Nel rapporto del protagonista con una madre assente (“Comunque Viola Mastrangelo non assomiglia a mia mamma”) e con un padre ingombrante. Come ne “La verità bugiarda”.

C’è l’attenzione a un’epoca. Qui la generazione degli anni ’90. “Quella del figlio era una generazione massacrata, la prima che sapeva di essere destinata ad arretrare rispetto ai genitori, a dipendere da loro fino alla vergogna, all’esasperazione”.

C’è l’ambientazione milanese (“Così, l’aveva convinta che passeggiare a Milano di sera è uno strazio, perché in questa scellerata città mancava un fiume vero, mancava la riva di un lago o del mare, mancavano parchi aperti d’inverno dopo le nove, gondole, fori imperiali, vie monumentali, insomma mancava tutto”).

C’è il traduttore-lettore-interprete di Edgar Allan Poe che – come Marcel Proust – rilancia uno stratagemma de La lettera ritrovata (“Quell’impressione che qualcosa mancasse o fosse spostato…”)…

Eppure ogni romanzo di Raul Montanari è cosa a sé (“Sai, a volte il fascino che vediamo in una persona ce lo mettiamo noi”). E così anche noi abbiamo introdotto questo commento secondo uno stilema “alla Montanari”: la playlist dei passaggi del capitolo, quella che in un’intervista lo stesso Raul ha così definito: “Sì. È l’effetto di un trailer. Non è un riassunto: è proprio una serie di flash di quello che accadrà nel capitolo. Un trailer, appunto.”

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Raul

Montanari

Libri dallo stesso autore

Intervista a Montanari Raul


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il giovane Theo Decker sta visitando una mostra di pittori fiamminghi al Metropolitan Museum di New York quando accade l'inconcepibile: lo scoppio di una bomba, calcinacci, sangue e grida dappertutto, e per terra decine di corpi senza vita, tra cui quello della madre di Theo. Sconvolto e in stato confusionale, Theo si allontana dal luogo dell'attentato senza che i soccorsi e le forze dell'ordine riescano a intercettarlo. E, per timore di finire affidato ai servizi sociali (il padre ha da tempo abbandonato la famiglia per rifarsi una vita con la nuova fidanzata a Las Vegas), si nasconde nel suo appartamento insieme al pacchetto che una delle vittime gli ha affidato pochi minuti prima di morire. Il tesoro contenuto all'interno, un piccolo prezioso dipinto raffigurante un cardellino, sarà l'unica costante, il centro di gravità permanente nella vita deragliata di Theo, simbolo di un'innocenza impossibile da riscattare. E insieme miccia di una pulsione autodistruttiva destinata a tormentarlo per sempre. Tra i salotti dell'Upper East Side e la desolazione della periferia Las Vegas, tra amori impossibili e vizi inconfessabili, capolavori rubati e vertiginose fughe lungo i canali di Amsterdam.

Il cardellino

Tartt Donna

"La vita è una questione di verità", la storia di chiunque abbia ancora qualcosa da raccontare. Uno sguardo alla vita e al mondo dello show-business, dall'interno e dall'esterno, passando per i social network e alla condizione in cui passivamente ci siamo ritrovati: un'epoca di digitali speranze e multimediali illusioni. Attraverso il filtro delle emozioni si pone l'accento su alcuni aspetti della nostra contemporaneità e sulle difficoltà che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Una confessione di vita scritta a quattro mani, un raccontarsi senza filtri alla pagina ripercorrendo il proprio iter artistico e le proprie esperienze, televisive e non. Un'esortazione a prendere in mano le redini della propria vita, lottando quotidianamente per ciò in cui si crede. I personaggi diventano così persone e vengono sfatati i miti, perché nessuno è poi così diverso da chiunque altro.

La vita è una questione di verità

Monsé Maria, Di Matteo Simone

Un solitario viaggiatore nel bel mezzo di un deserto, guidato da una dolce musica. Un incontro di pugilato la cui vittoria si snoda ben oltre i confini di un ring. Una simpatica amicizia tra l'oscurità e la stretta morsa del sottosuolo. Un gatto che si aggira tra le pareti di una scuola, cercando una bambina smarrita. Un negozio che offre un ultimo, invitante premio per chi ha patito troppa tristezza. La vita e la morte... da sempre legate, da sempre amate e odiate. La vita, la morte e cinque storie legate a una melanconica armonia di sospiri spezzati.

L’armonia dei sogni spezzati

Carollo Fabrizio

Quando Karl bussa alla porta di un famoso scrittore anziano per chiedergli aiuto, quest'ultimo d'istinto lo respinge, preso com'è dal lutto per la morte della moglie. Ma Karl è persuasivo, oltre che insistente: ha bisogno della sua complicità per far capire a Fiorella, la ragazza di cui è innamorato, gran lettrice e fan dello scrittore, che è in grado di esprimersi con le parole. Cosa per lui difficile, dal momento che ha lasciato la scuola (fa l'idraulico) e si porta dietro gli strascichi di una profonda sfiducia in se stesso. La sfida segreta per la conquista di Fiorella crea fra i due un legame d'amicizia sempre più forte, che aiuterà il vecchio a riemergere dalla depressione e il ragazzo a trovare la sua strada nel mondo, anche se questo vuol dire rinunciare alla ragazza dei suoi sogni.

MUOIO DALLA VOGLIA DI CONOSCERTI

Chambers Aidan