Narrativa

SETTANTA ACRILICO TRENTA LANA

Di Grado Viola

Descrizione: Camelia vive con la madre a Leeds, una città in cui "non comincia mai niente" e l'inverno non è mai finito, in una casa assediata dalla muffa accanto al cimitero. Traduce manuali di istruzioni per lavatrici, mentre la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni tipo. Entrambe segnate da un trauma, comunicano con un alfabeto fatto di sguardi. Un giorno Camelia trova nel cassonetto dei vestiti deformi, con molte maniche e strani squarci: in quel momento cambia qualcosa, comincia a trascorrere più tempo fuori casa e ogni giorno trova nuovi vestiti nel cassonetto. È così che incontra Wen, un ragazzo cinese che lavora in un negozio di vestiti e che le insegna la sua lingua. Saranno proprio gli ideogrammi ad aprire un varco di bellezza e mistero nella vita di Camelia, attribuendo nuovi significati alle cose. Camelia si innamora di Wen, ma lui la respinge nascondendole il motivo. E c'è anche il bizzarro fratello di lui, ossessionato dall'oscura morte di Lily, un'altra studentessa di Wen...

Categoria: Narrativa

Editore: Edizioni e/o

Collana: Dal Mondo

Anno: 2011

ISBN: 9788876419478

Recensito da Nicoletta Scano

Le Vostre recensioni

Una ragazza pronta ad iniziare la vita adulta che l’aspetta all’università si ritrova improvvisamente ad affrontare una situazione familiare al limite della pazzia. La morte in un incidente del padre, che finisce in un fosso insieme all’amante, trascina in uno stato depressivo profondissimo la madre della protagonista, che smette di lavarsi, di parlare, di suonare (essendo una musicista), lasciando la figlia sola a superare e metabolizzare una morte che ha portato con sé la fine dei buoni sentimenti, della famiglia, della fiducia.

Camelia inizia a vestirsi con quello che trova nella spazzatura, osserva il mondo pervasa da un furore disperato: a sentirla, pare di provare quel magone in fondo allo stomaco, quello di quando stai per iniziare piangere e la gola resta indecisa tra il lasciarti soffocare o scoppiare in un singhiozzo. Camelia è proprio così che si sente, è arrabbiata, è sola. Non per questo la vicenda si ripiega su se stessa e rinuncia a raccontare una storia. La trama non delude, e si snoda come un piccolo giallo.

Ma è la scrittura di Viola Di Grado a meritare un vero plauso. Questa giovane autrice all’esordio ci regala il miglior libro degli ultimi mesi, un’opera dove ogni parola risuona del dolore impazzito di una ragazza al centro di un vortice nero. Pagina dopo pagina, senza perdere mai una creatività narrativa sorprendente, viene indagata una vita in cortocircuito, l’ombra nera di un lutto che è al contempo un funerale emotivo, un crollo allucinato in una realtà estranea e alienante.

Tutto, la casa dove abita, i vestiti, le abitudini, il linguaggio, il quartiere, i sentimenti, la luce del sole, sembrano intrisi di ciò che sente la protagonista, la trasposizione verso l’esterno di tutto ciò che si agita nel cuore spezzato della protagonista è portata all’estremo linguistico.

Un solo passaggio, che descrive perfettamente questo rapporto uomo – natura: “Fuori, nel bel mezzo di un’aiuola striminzita, mi aspettava un papavero. Forse dovrei dire che era stupendo. Era tremendamente rosso, superava il concetto di rosso. Il suo gambo tagliava l’aria perfetto, alto e verdissimo, i suoi petali si spalancavano al sole come cosce, scivolavano sinuosi dalla corolla gonfia e sbaciucchiata dalle api.
Cosa gli dava il diritto di essere così bello? Cosa dà alla natura il diritto di cospirare costantemente contro la bruttezza, di allungare le braccia rampicanti sulle case degli uomini, di riesumare dalla gola secca dell’inverno inglese un papavero come quello? Sbriciolai la sua salma sotto i miei anfibi.
(…) La bellezza non c’è mica bisogno di cercarla, la natura te la sbatte addosso appena ti distrai un attimo. Se non fai attenzione camminando verso il centro ti ritrovi circondato da un’orgia di fiori gialli, e allora che puoi fare se non distruggerli, io li ammazzavo a uno a uno, li strozzavano con orgoglio necrofilo dentro la borsa“.

Imperdibile, originale, da leggere assolutamente.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Viola

Grado

Di

Libri dallo stesso autore

Intervista a Di Grado Viola


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l'irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita, e può prenderla soltanto lei... Questo è il secondo attesissimo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Cinquanta sfumature di nero

James E. L.

È una primavera torrida a Milano, e succedono cose strane. Una suora viene trovata sgozzata in convento, truccata e vestita in abito da sera. Il commissario Boe finisce per bussare alla porta di Johnny Santini, professore di lettere in un liceo. Un professore particolare: si stordisce con l’hashish, allaccia relazioni con le allieve dell’ultimo anno, ed è segretamente a capo del Free Beagle, fantomatica organizzazione animalista che assalta i laboratori della vivisezione. Ma Santini non ne sa nulla. Anzi. Anche a lui stanno accadendo cose strane: qualcuno lo ha ricattato per recuperare una valigetta in un laboratorio e, invece, ci ha trovato un cadavere. E, mentre gli omicidi si susseguono e portano tutti a lui, scopre l’esistenza di una vecchia leggenda della malavita. Una leggenda dimenticata da decenni e che striscia e si sussurra ancora solo nei corridoi dei manicomi criminali, in cui orde di derelitti continuano invano a gridarsi innocenti. È lì la chiave dell’enigma. Johnny Santini corre incontro a una verità atroce e soffocante, a cui tutti, prima di lui, hanno resistito solo impazzendo. O suicidandosi.

L’ILLUSIONISTA

Montolli Edoardo

È quasi mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall'esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c'è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall'amore più assoluto, quello che non conosce condizioni. Vincitore del premio DeA Planeta 2019.

Nel silenzio delle nostre parole

Sparaco Simona

Un truce fatto di sangue. L'inviato di un giornale popolare di nome Firmino. Un avvocato anarchico e metafisico, ossessionato dalla Norma Base, che assomiglia a Charles Laughton. L'antica e affascinante città di Oporto. Un romanzo che sotto le apparenze di un'inchiesta costituisce una riflessione sull'abuso e sulla giustizia.

La testa perduta di Damasceno Monteiro

Tabucchi Antonio