Fantasy

Shadowhunters. Città del fuoco celeste

Clare Cassandra

Descrizione: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l’oscurità. Mentre intorno tutto cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi tra loro e con tutti quelli che stanno dalla loro parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, fratello di Clary, il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e forse i tre – uniti da un legame indissolubile – saranno costretti a cercare un altro mondo dove lo scontro estremo abbia per loro una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo: molte vite saranno perdute per sempre, e l’amore sacrificato per il bene comune, per scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine è anche l’inizio.

Categoria: Fantasy

Editore: Mondadori

Collana: Chrysalide

Anno: 2014

ISBN: 9788804641292

Trama

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Il ragazzo e il mare: si può racchiudere cosi l'avventura di un'estate per un adolescente degli anni cinquanta. Il lento addestramento alla pesca, le conversazioni sulla guerra con il pescatore che è stato soldato sul fronte orientale, l'isola del sud: tutto questo fa da sfondo all'incontro del protagonista con una ragazza più grande venuta da un colleggio svizzero a far vacanza al mare.

Tu, mio

De Luca Erri

È un Pasolini che si abbandona a momenti di vera e propria gioia quello che tra il giugno e l’agosto del 1959, al volante di una Fiat 1100, percorre la «lunga strada di sabbia», da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di «ossessione deliziosa», fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai «l’enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici»; e, finalmente, al Circeo: «Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia millecento e tutto il Sud davanti a me. L’avventura comincia». A commissionargli il viaggio è stata la rivista «Successo», che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo «la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d’Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce») e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell’Italia di allora: un’Italia in cui il boom economico, solo presagito, non riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d’innocenza.

La lunga strada di sabbia

Pasolini Pier Paolo

Un ospite misterioso, un ragazzo bellissimo, irrompe in una famiglia borghese milanese provocando strani comportamenti in tutti i suoi membri: i due figli, un maschio e una femmina, la cameriera, il padre e la madre, vengono attratti e turbati dalla sua presenza. Si concentrano sul giovane tensioni sino a poco prima celate e represse. La madre vede in lui un figlio, la ragazza un padre e così via. Quando il ragazzo improvvisamente dovrà partire la famiglia si sfascerà, perderà cioè la vuota serenità e compattezza che prima la reggeva, quando il figlio tornava a casa dal liceo Panni, la figlia dalle Marcelline, il padre dalla sua grande fabbrica e tutto andava per il meglio. Scritto contemporaneamente alla realizzazione del film omonimo, "Teorema" traccia una parabola, come ha amato chiamarla Pasolini, in cui i giudizi emergono dalle azioni o dal comportamento dei personaggi, conformisti anche nei momenti di più acceso e velleitario anticonformismo.

Teorema

Pasolini Pier Paolo

"Non è vero che la patria si difende senza discutere; la si difende discutendola, così come è discutendo la nostra società borghese e denunziandone noi stessi i difetti e le debolezze che la si puntella”. Per il principe del giornalismo nostrano, Indro Montanelli, era questa “l’unica manifestazione veramente producente di patriottismo e di solidarietà”. Per un atto di profondo amore nei confronti di questa Italia malandata, Mariano Sabatini è andato in ricognizione di quel mondo parallelo, e per lo più sconosciuto ai lettori italiani, che è rappresentato dai corrispondenti stranieri che vivono nelle nostre città. L’ampia rassegna de L’Italia s’è mesta compone un ritratto sentimentale, o se si vuole emotivo, della nostra nazione attraverso i racconti dei giornalisti d’oltreconfine: qual è stata la prima impressione che hanno avuto arrivando in Italia, come ci vivono, quali motivi di scontento o di entusiasmo li anima; che giudizio danno di Berlusconi e del berlusconismo o dell’invadenza della Chiesa nella politica italiana; se pensano che la sinistra saprà trovare una fortunata via di risalita. Le “firme” di Itar-Tass, Arte, The Herald, Business week, Frankfurter Allgemeine Zeitung, El Mundo, Le Figaro, CNN, BBC, Nouvel Observateur, etc., dicono la loro sulle affezioni del Palazzo; le aberrazioni di una tv sempre più becera, volgare, faziosa; i tagli alla cultura e gli attacchi dei ministri Brunetta e Bondi ai cineasti italiani; il baratro su cui pencolano scuola, università e ricerca italiane… E se davvero l'Italia s’è mesta perché dell’elmo di Silvio s’è cinta la testa avremo, forse, alla fine di questo ideale viaggio anche la medicina per tornare a destarla.

L’Italia s’è mesta

Sabatini Mariano