Teatro

Smith & Wesson

Baricco Alessandro

Descrizione: Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?

Categoria: Teatro

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Anno: 2014

ISBN: 9788807031229

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Smith & Wesson” formano la strana coppia protagonista dell’ultima opera di Alessandro Baricco.
I due personaggi hanno un profilo che lascia intravedere vite incerte, trascorse all’insegna di trucchi ed espedienti.
Wesson vive in una baracca in prossimità delle cascate del Niagara (“La chiamano il Pescatore. Ma non pesca pesci, lo so. Pesca… Corpi?”) ed è figlio di un eroe (“Ma il vero Pescatore era suo padre, una specie di eroe locale, una leggenda. Perché lui li pescava vivi…”).
Smith è un truffatore creativo (“Io faccio il meteorologo…. Dispongo di un metodo tutto mio per prevedere il tempo… Uso la statistica…”), che alle cascate (“Considerato che questa è la capitale mondiale dei suicidi, promette di essere un lavoro redditizio”) giunge per motivi poco chiari (“Nell’Iowa invece ricercato per truffa…”).

Ai due intrepidi si unisce Rachel, ventitreenne alla ricerca di successo.
Le abilità dei due truffatori si combinano con l’ambizione (“Ti do dieci giorni per portarmi un pezzo da prima pagina, mi ha detto”) dell’aspirante scrittrice e ne deriva un progetto folle per conquistare l’attenzione dell’opinione pubblica: “Abbiamo deciso che il 21 giugno, solstizio d’estate, il primo essere umano nella storia degli esseri umani salterà dalle cascate del Niagara non per farsi fuori, ma per vivere, una volta buona, e vivere davvero”.

Le scene si svolgono nella baracca di Wesson, sulle sponde del fiume, nelle isole che sovrastano la cascata (“Le Tre Sorelle… sono tre isole, piccolissime, un po’ più su delle cascate”), nel teatro che si trasforma in botte al momento dell’esperimento, in Messico (“Ce la caviamo con un tirassegno”) ove Smith e Wesson riparano nel finale.

Una storia simbolica, che ritrae il desiderio di affermazione, il senso di claustrofobia che ingabbia l’uomo (“Non ho paura del salto, mi disse, non ho paura di morire, ho paura di stare là dentro”), il contagio emotivo e comportamentale che spesso si propaga nelle vicende umane (“Dove diavolo finiranno, se muoio, i libri che non scriverò?”).

Bruno Elpis

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( 1 commento )

Lo spettacolo delle cascate del Niagara gelate, Marylin e Baricco – i-LIBRI

[…] Lì, sulle cascate del Niagara, Alessandro Baricco ha ambientato la sua ultima opera, “Smith e Wesson”, che abbiamo appena […]

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Alessandro

Baricco

Libri dallo stesso autore

Intervista a Baricco Alessandro


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

L'inquietante vicenda di dieci personaggi prigionieri in una villa su un'isola deserta di un ignoto giustiziere. Uno ad uno vengono assassinati.

Dieci piccoli indiani

Christie Agatha

Democrazia: il Dio che ha fallito

Hoppe Hans-Hermann

Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l'Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l'altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di "In territorio nemico", tre giovani separati dalla guerra che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, cercano di ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell'occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell'isolamento, dell'amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. "In territorio nemico" è una nuova epica della Resistenza. Un'epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l'ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l'eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull'esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale in Italia.

In territorio nemico

Perché, poco prima delle Idi di marzo, il giorno fatidico in cui venne ucciso, Giulio Cesare rinunciò a essere accompagnato dalla scorta? E perché proprio Bruto e Decimo, gli uomini più vicini al dittatore, avrebbero dovuto desiderarne e organizzarne la fine? Perché, mentre si recava alla Curia, il dittatore di Roma ignorò tutti coloro che lo avvertivano che sarebbe stato vittima di un complotto? E infine perché, quando venne portato via dopo essere stato accoltellato a morte, un lembo della tonaca gli copriva il viso? Secondo Cicerone il dittatore avrebbe provato vergogna per le smorfie di dolore che gli contraevano il volto nel momento della morte, e si sarebbe coperto per nasconderle. Ma se la ragione fosse un'altra? Furono gli schiavi dello stesso Cesare a portare via il corpo del padrone, con il viso nascosto dalla toga. E solo dopo un certo tempo il medico Antistione dichiarò che Cesare era stato colpito da diciotto coltellate, di cui una mortale. Ai tanti enigmi che si affollano intorno alla più famosa congiura della storia, Franco Forte dà un'incredibile risposta nelle pagine di questo romanzo: e se Giulio Cesare non fosse affatto morto alle Idi di marzo? Forse la congiura non aveva la finalità di ucciderlo, ma di sottrarlo allo scomodo e gravoso incarico di padre-padrone di Roma. Offrendogli così la possibilità di tornare a dedicarsi a ciò che nella vita aveva sempre amato: essere alla testa di una legione, la Legio Caesaris, e combattere per la gloria personale e dell'Urbe. Con un ulteriore obiettivo, che solo una mente ambiziosa come quella di Cesare poteva escogitare: raggiungere i confini del mondo alla ricerca della dimora degli dèi, per strappare loro il segreto della vita eterna. Tra colpi di scena strabilianti e gustosissimi cammei di personaggi storici, Franco Forte ci regala la prima epica avventura di Cesare e della sua nuova legione.

Cesare l’immortale

Forte Franco