Saggi

La società a costo marginale zero

Rifkin Jeremy

Descrizione: Jeremy Rifkin spiega come allo schiudersi del nuovo secolo "l'Internet delle cose", una nuova realtà in via di formazione, stia dando luce a un inedito sistema economico, basato sulla "condivisione collaborativa" e destinato a mutare radicalmente il nostro modo di vivere. Questa infrastruttura intelligente, composta dall'Internet delle comunicazioni, la nascente Internet dell'energia e l'Internet della logistica, è destinata a spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale della produzione di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato. Nei prossimi anni il vortice del costo marginale zero trascinerà con sé quasi ogni settore dell'economia generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte alla condivisione collaborativa, con ricadute sociali notevolissime. In questo nuovo mondo il capitale sociale è non meno importante del capitale finanziario, la libertà di accesso prevale sulla proprietà, la cooperazione soppianta la concorrenza e al "valore di scambio" nel mercato capitalista va sempre più sostituendosi il "valore di condivisibilità" nel comune spazio collaborativo. Nell'immediato futuro il capitalismo rimarrà tra noi, con un ruolo sempre più circoscritto fino a scomparire nella seconda metà del XXI secolo. Stiamo per entrare in un mondo che ha trasceso i mercati, per imparare a vivere gli uni accanto agli altri in uno spazio di condivisione collaborativa caratterizzato da una sempre più profonda interdipendenza.

Categoria: Saggi

Editore: Mondadori

Collana:

Anno: 2014

ISBN: 9788804639800

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"La vita è una questione di verità", la storia di chiunque abbia ancora qualcosa da raccontare. Uno sguardo alla vita e al mondo dello show-business, dall'interno e dall'esterno, passando per i social network e alla condizione in cui passivamente ci siamo ritrovati: un'epoca di digitali speranze e multimediali illusioni. Attraverso il filtro delle emozioni si pone l'accento su alcuni aspetti della nostra contemporaneità e sulle difficoltà che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Una confessione di vita scritta a quattro mani, un raccontarsi senza filtri alla pagina ripercorrendo il proprio iter artistico e le proprie esperienze, televisive e non. Un'esortazione a prendere in mano le redini della propria vita, lottando quotidianamente per ciò in cui si crede. I personaggi diventano così persone e vengono sfatati i miti, perché nessuno è poi così diverso da chiunque altro.

La vita è una questione di verità

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In un'esclusiva clinica neuropsichiatrica di Los Angeles Maria Wyeth, attrice fallita, ripensa alla sua vita, frammentata in episodi che appaiono ormai distanti e freddi come gli astri nella volta celeste. Dal deserto del Nevada alle colline di Hollywood, da modella a protagonista in film minori: la sua parabola è quella di una stella che non ha mai davvero brillato. Dopo anni di scelte sbagliate e di ferite emotive, Maria ha smesso di provare ogni sentimento e lascia che la vita le passi accanto. Anestetizza il dolore guidando per ore senza meta sulle autostrade della California, navigando nel traffico come nelle acque di un immenso fiume. Nonostante tutto, continua a voler giocare la sua partita forse motivata dall'unica scintilla d'amore che riserva per Kate, la figlia malata che vede di rado. Joan Didion seziona con la sua penna affilata la fauna umana che orbita intorno a Hollywood, che sfodera sorrisi e false promesse in infiniti cocktail party, che teme il fallimento come una malattia infettiva, pronta a tutto pur di riempire il vuoto che la assedia. Romanzo dalla lingua essenziale e spietata, "Prendila così" fotografa gli aspetti più vacui e autodistruttivi della società americana, raccontando quanto sia doloroso vivere e quanto più facile semplicemente esistere.

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