Giallo - thriller - noir

Il sole dei morenti

Izzo Jean-Claude

Descrizione: Dopo il successo della trilogia dei noir marsigliesi - Casino totale, Chourmo, Solea - Jean-Claude Izzo, ha scritto questo romanzo altrettanto "nero", altrettanto impregnato di quella nostalgia per una felicità impossibile che è una nota caratteristica della sua scrittura. Il sole dei morenti non è un giallo, come non erano solo dei gialli i suoi romanzi precedenti. È la storia di un uomo sfortunato, un giovane sereno, innamorato della moglie, felice di avere un bambino, un lavoro, una casa. Poi la moglie lo lascia, lui perde il lavoro, la casa, finisce in strada: quello che chiamano un barbone. Ma dietro continua a vivere un uomo. E questo uomo, questo barbone, prova, in un ultimo slancio vitale, a lasciare la Parigi del freddo, dei metrò, dell'alcolismo, della solitudine, per raggiungere Marsiglia, il sole, il mare la città dove aveva scoperto l'amore. Il sole dei morenti è la storia di un viaggio e di una vita. Un romanzo struggente, di rara umanità.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Edizioni e/o

Collana: Tascabili

Anno: 2011

ISBN: 9788876417801

Recensito da Silvia Borghi

Le Vostre recensioni

Solo quando il mondo ti crolla addosso scopri l’orrore. Che nel mondo esiste l’orrore. Perché sei sbattuto in un’altra vita e incontri gente di cui non avevi nemmeno immaginato l’esistenza, ne il dolore…”

Inizio con una citazione questa recensione. Il libro è ricco di passaggi su cui riflettere, esposti in ambiente crudo come impatto, ma poi forse più caldo delle nostre case.

Si parla di persone che una volta erano esseri umani con vite normali e agiate, e ora sono come immondizia. Senza tetto, vagabondi. Per colpa di errori o del destino, ma soprattutto per colpa di quel senso di sconfitta che li prende, che non li abbandona più, che li vince. In un mondo dove la morte viene vista come una liberazione e nello stesso tempo si resta aggrappati alla vita senza saperne il motivo. Sopravvivenza, la chiamano. Con una rassegnazione che non si rassegna mai del tutto.

E’ il viaggio rabbioso di Rico, attraverso realtà che non ci riesce di immaginare veramente. Come la miseria, che ci sfiora in quel che vediamo, ma finché non ci tocca mai comprenderemo

Scrittura scorrevole e diretta, come piace a me.

Da leggere, meditando sul senso della nostra vita e delle nostre (s)fortune.

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