Narrativa

Solo per un giorno

Boni Massimiliano

Descrizione: Massimiliano Boni non è un eroe, se non per un giorno in un anno. Questa è la storia degli altri trecentosessantaquattro. In quel tempo fa due cose: corre e scrive. Poi, certo: lavora, legge, si occupa della famiglia, ricorda, rimpiange, sogna. Ma queste altre cose accadono di lato: al centro, corre e scrive. Si prepara alla maratona e tiene un diario. Non è spavaldo, in nessuna delle due sfide. Sa di non essere più un principiante, ma non ancora un campione. Abbassa la testa, cerca di imparare dai grandi e da chi gli viaggia a fianco. Lo accompagnano, tra gli altri, un amico straniero, la nonna "Baccajella", Murakami Haruki, Cormac McCarthy, la memoria di uno sciatore chiamato Roberto Grigis e la fantasia di un nuovo figlio in arrivo. È uno di noi, uno di voi, una delle migliaia di figure smilze e colorate che vediamo ansimare mentre le superiamo motorizzati, domandandoci: "Chi glielo fa fare?". Porta questo interrogativo a un livello più profondo. Scava dentro le proprie tracce per trovare il solco di un impegno che comprende molto più dell'allenamento per una gara. Ne fa una questione di fede: nelle proprie possibilità, nella legge umana e, infine, in quella divina. Il suo linguaggio si scioglie avanzando verso il traguardo dove la vita è in agguato, come sempre comica e tragica, pronta a dare in modo inatteso e a togliere quel che ci si aspettava. In entrambe le sue sfide Boni è un outsider, ma arriva in fondo. La fatica avvera i desideri.

Categoria: Narrativa

Editore: 66thand2nd

Collana: Attese

Anno: 2015

ISBN: 9788898970193

Recensito da Alessandra Allegretti

Le Vostre recensioni

“Solo per un giorno” è un diario che Massimiliano Boni ha scritto innanzitutto per se stesso, ma in cui il lettore condivide volentieri le sue sensazioni durante il cammino verso la maratona di Roma del 2014.

Dopo aver partecipato a quella dell’anno precedente, il protagonista decide di cimentarsi nella sua seconda corsa, per più di quaranta chilometri lungo la capitale. Inizia allora la sua preparazione di dodici mesi, durante i quali gli allenamenti si intensificano e fanno i conti con gli acciacchi. Tra una sessione e l’altra compaiono inframezzi davvero piacevoli in cui sono descritte con delicatezza vicende personali e intimistiche, come le vacanze nelle Marche, dove si viene accolti da un clima di pace e si resta affascinati dagli anziani che mostrano anche nei gesti una preziosa saggezza.

Questi excursus sono azzeccati perché la corsa qui non è solo un’attività fisica, ma raccoglie in sé tanti significati, si mescola con le ispirazioni letterarie, la vita vissuta e le suggestioni musicali, tra cui anche quella che ha dato il nome al libro. “We can be heroes, just for one day“, cantava infatti David Bowie, perché si può essere eroi, anche se solo per un giorno. Eroico non è chi riesce a superare gli altri, quanto piuttosto colui che si pone degli obiettivi al limite o poco sopra le sue possibilità e ci arriva con consapevolezza, magari anche una volta sola, andando incontro a frustrazioni e dispiaceri.

Su un’unica pista “corrono” appunto le passioni del protagonista: la corsa, studiata e ben calata nell’ambiente intorno, la letteratura, come mondo cui attingere ispirazione e “comunità” cui appartenere, la famiglia, come germe da nutrire e da vivere intensamente. I tre canali si intrecciano e il risultato è di una intensità profonda, come nella conclusione, in cui l’autore riesce davvero a emozionarci e a strapparci un sorriso.

“Solo per un giorno” non è un libro pensato solo per gli amanti della corsa: scorre piacevole, coinvolge anche per le piccole incombenze quotidiane in cui spesso ci si riconosce, appassiona e porta a fare il tifo per il tenace corridore che, speriamo, non si fermerà.

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