Giallo - thriller - noir

La stella nera di New York

Bray Libba

Descrizione: New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Fazi

Collana: Lain

Anno: 2012

ISBN: 9788876250828

Recensito da Eleonora Tirelli

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La stella nera di New York è la storia di Evie, una ragazza di 17 anni che ha un dono: se stringe tra le mani un oggetto, Evie riesce a vedere qualcosa che riguarda chi lo possiede. Può trattarsi di una sciocchezza, ma anche dei segreti più reconditi di quella persona. Inutile dire che la giovane dovrà fare i conti con questo suo potere, dovrà imparare a tenerlo a bada, se così si può dire. Ma Evie è una ragazza esuberante, che difficilmente riesce a tenersi lontano dalla ribalta. Già in Ohio, grazie al suo potere, si mette nei pasticci portando alla luce uno scandalo nell’alta società e i genitori, tempestivi, la spediscono a New York dallo zio Will Fitzgerald, per far sbollire la faccenda. Quella che dovrebbe essere una “punizione” in realtà elettrizza la ragazza: a New York la attendono Mabel, amica fidata, e soprattutto lo shopping, il teatro, il cinema, i locali notturni, le feste, le bollicine, i lustrini… Ma ben presto la realtà si dimostra ben più complessa dell’immaginazione. Approdata in stazione a New York, la prima persona in cui Evie s’imbatte è un ladruncolo, Sam, che insieme a un bacio le ruba 20 dollari… e questo è solo l’inizio! Lo zio che la ospita, ad esempio, è un personaggio singolare: uno studioso di occulto e di folklore, un professore che dirige anche il “Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell’Occulto”, noto ai più come “Museo del Brivido”. E ad aiutare lo zio Will, Evie trova un giovane colosso, Jericho, taciturno e sempre immerso nella lettura. Fortuna che c’è Mabel, la solita cara Mel, pronta a esser trascinata da Evie nel vortice dei divertimenti della metropoli, tra fumosi jazz club e feste a ritmo di charleston, tra perle e ombretti scuri, tra irriverenti maschiette e scapestrati ragazzi di strada. E così, tra divertimenti, incontri e probabili innamoramenti, la vita delle due ragazze si incrocia a quella di altri giovani protagonisti, a prima vista molto diversi tra loro, ma che invece condividono qualcosa, qualcosa da cui dipenderà il loro destino e forse quello dell’intera città. Sì, perché mentre New York sembra luccicare inarrestabile tra i molteplici svaghi notturni, ecco che un disumano assassino dà il via a una serie di omicidi rituali e oscuri. Le autorità, proprio per il carattere esoterico di questi delitti, coinvolgono immediatamente Will Fitzgerald nelle indagini. E l’esuberante e fin troppo sveglia nipote non sarà in grado di tenersi alla larga da quella che le appare l’ennesima, intrigante, avventura. Ben presto però Evie comprenderà che quello non è un gioco, che sono in pericolo delle vite umane e che lei stessa e le persone che le sono vicine rischiano molto. È una corsa contro il tempo e contro l’apocalisse, quella contro il misterioso omicida, John il Malvagio. E Evie, coi suoi compagni d’avventura – ciascuno col proprio, particolare, “dono” – dovrà correrla fino alla fine, indizio dopo indizio, prima che sia troppo tardi.

Difetto: trattasi di tetralogia, vale a dire che questo è il primo di quattro romanzi legati tra loro. Quindi – amici – preparatevi ad arrivare al termine di una storia che è pure il prologo della successiva. E a rimanere un po’ così, in biblico tra la gioia di aver risposto a qualche domanda e il nervosismo per tutte quelle che son rimaste sospese. In breve: sì, trepiderete per il sequel, come in ogni saga che si rispetti, suppongo.

Ve l’ho detto subito perché le cattive notizie per prime, che poi è tutto in discesa. E difatti è così, che in questo bel volumone di quasi 600 pagine, non ho trovato altri nei sostanziali, anzi. Intanto c’è da dire che io partivo addirittura prevenuta, che questa è una storia un po’ dark un po’ paranormale, un po’ thriller un po’ macabra, insomma quel miscuglio tra horror, spiritismo e giallo che me non mi ha mai entusiasmata più che tanto, de gustibus eccetera. E INVECE. E invece poi scopri che il romanzo è scritto bene, che la trama è avvincente e pure ricca di suspense. Scopri che sì, è un romanzo destinato ai cosiddetti Giovani Adulti; ma ti rendi subito conto che è diverso. È diverso dalla solita narrativa per ragazzi, straripante di racconti in prima persona (generalmente diari), intrisa di narrazioni-confessioni delle litigate in famiglia, del primo amore, delle scelte sbagliate, e così via. La stella di New York, poi, è diverso perché è ricco di dettagli, di spunti, di personaggi ciascuno con la propria storia che pian piano si intreccia a quella degli altri protagonisti. “Ma il troppo stroppia!” No, vi assicuro che no. Libba Bray (l’autrice ovviamente) è brava e il suo libro scorre via veloce. Non annoia. L’atmosfera di una New York anni ’20 in bilico tra champagne e bassifondi viene restituita alla perfezione. E vale lo stesso per la società che vi si muove attraverso, una società variegata che, dalla viziata ma intraprendente figlia di una famiglia benestante al mendicante cieco, viene rappresentata in tutta la sua varietà. Inoltre va all’autrice il merito di aver saputo intessere, per la sua opera, uno sfondo storico vivo e denso di approfondimenti ben documentati sull’occulto, sulla Massoneria e pure a proposito della realmente esistita Società Americana di Eugenetica.

Non il solito romanzo di formazione, non la solita, trita e ritrita, storia d’amore a lieto fine. La stella nera di New York è un riuscita miscela di paura, fascino e mistero – non senza la dovuta dose di ironia, tra l’altro –  in grado di intrigare anche il lettore più prevenuto. Un romanzo classificabile come Young Adult, ma che si dimostra leggibile e godibile a (quasi) tutte le età, con le proporzionate prestese!

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