Saggi

Storia delle terre e dei luoghi leggendari

Eco Umberto

Descrizione: Dai poemi omerici alla fantascienza contemporanea, dai testi sacri ai fumetti, passando per tutti i capisaldi della nostra educazione alla lettura (dai "Ventimila leghe sotto i mari" ad "Alice nel paese delle meraviglie", dal "Milione" di Marco Polo a Tolkien), l'umanità ha continuamente inventato terre immaginarie e leggendarie, proiettando lì desideri, sogni, utopie, incubi troppo ingombranti e impegnativi per il nostro limitato mondo reale. Umberto Eco ci conduce in un vero e proprio viaggio illustrato in queste terre lontane e sconosciute, facendoci scoprire da chi sono abitate, quali passioni le attraversano, quali eroi le abitano e, soprattutto, quale importanza rivestono per noi. Un percorso erudito e godibile insieme che accosta testi antichi e medievali a testi contemporanei, film a poemi, fumetti a romanzi che hanno segnato la sensibilità e la formazione di tutti noi.

Categoria: Saggi

Editore: Bompiani

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788845273926

Recensito da Silvia Borghi

Le Vostre recensioni

Guardando la copertina e poi leggendo il titolo, Storia delle terre e dei luoghi leggendari, sembra di avere fra le mani un libro per ragazzi, un viaggio tra folletti e gnomi, cavalieri e maghi, fate e ipogrifi.

Volendo, si potrebbe affrontarlo anche con animo “etereo”, questo libro, ma sappiamo cheUmberto Eco è ben altro, ci mancherebbe. E infatti dentro troviamo cultura in tutte le salse.

Tecnicamente il volume è diviso in capitoli, in ognuno dei quali si affronta la storia di un luogo leggendario, attraverso lo studio dei racconti di storici, filosofi, pensatori, viaggiatori di ogni epoca: da Plinio il Vecchio e Aristotele, attraverso Marco Polo, Dante Alighieri, Edgar Allan Poe, Voltaire e fino a Collodi, Nietzsche, Borges, per fare solo pochissimi esempi degli autori utilizzati. Quindi ogni capitolo è composto di una prima parte di ricostruzione storica, frutto dei vari scritti, e una seconda parte di estratti dai documenti originali. Il tutto accompagnato da immagini di quadri, arazzi e opere d’arte varie riferite ai contenuti.

Perciò, a porvi un po’ di attenzione, nella lettura di questo testo, che è un po’ un viaggio, si viene colpiti dall’evoluzione del sapere dell’uomo. Subito si percepisce una certa stonatura nel costatare che fino a due secoli fa ancora c’era chi dubitava del fatto che la terra fosse tonda. E pensare che ne parlavano già Aristotele, Agostino e Cosma Indicopleuste! E poi si scopre che, negli ultimi duecento anni, si è finalmente smesso di credere a creature strane, quali gli sciapodi che avevano un piede solo molto grande, che abitavano terre assurde come il regno del Prete Gianni, eppure nel frattempo qualche pazzo ha approfondito la (non) esistenza di Iperborea per giustificare la razza ariana e il nazismo!

Insomma, provando a riflettere sugli spunti che Umberto Eco ci propone, ci si accorge che l’intelligenza dell’uomo forse fa parte di uno di questi luoghi leggendari, ahimè!

In ogni caso la lettura è facile e piacevole, dispensatrice di chicche storiche molto apprezzabili. Ovviamente l’uso della lingua è molto curato nella sua accessibile semplicità.

Belle le pagine patinate, che danno valore al libro, sia economico sia emotivo (immaginatevi una biblioteca casalinga, un divano o una comoda poltrona, il camino acceso, un buon whisky e fuori la pioggia). Peccato l’eccessivo peso che lo rende poco “trasportabile”.

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