Saggi

Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2016.

Fusco Roberto

Descrizione: Ogni giorno Gesù parla al nostro cuore attraverso le letture della messa. Tante volte però non siamo in sintonia con lui per stanchezza o per semplice incomprensione dei testi sacri. Spesso avremmo bisogno di una spiegazione o di un commento chiaro, che ci permetta di capire le letture per poi metterle in pratica. Il messalino, che possiamo portare sempre con noi, ci viene incontro con il commento/meditazione delle letture; ci fa conoscere la vita e l'esempio del santo del giorno; ci guida nella liturgia quotidiana e nelle preghiere della Chiesa. Diviene, così, un compagno di viaggio semplice ed edificante durante tutte le ore del giorno.

Categoria: Saggi

Editore: Shalom

Collana:

Anno: 2015

ISBN: 9788884043931

Trama

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Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2016. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio è il numero relativo ai mesi di maggio e giugno 2016 di un periodico che contiene riflessioni ed approfondimenti a riguardo delle letture che vengono proposte durante le celebrazioni cattoliche.

È pertanto consigliato a chi voglia vivere con maggiore pienezza e consapevolezza la liturgia cattolica frequentata.

All’interno, si trovano le letture della Santa Messa (feriali e festive), commenti alle stesse e propositi per vivere la parola di Dio. E’ narrata la vita dei santi proposti dal Calendario Romano e altri fra i più riconosciuti e amati del bimestre e sono riportate alcune preghiere per il bimestre in corso: Novena di Pentecoste, Novena a sant’Antonio di Padova, A Gesù eucaristia, A san Giuseppe artigiano, A santa Rita da Cascia, Al Sacro Cuore di Gesù, Al Cuore Immacolato di Maria, Ai santi Pietro e Paolo.

 

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Intervista a Fusco Roberto

«Me. Scegli me.» In fila con gli altri, Antonio Casagrande sa che la sua preghiera muta non troverà ascolto. Scelgono sempre qualcun altro. È stato così per gli undici anni che ha trascorso al Pammatone, l'orfanotrofio genovese che lo ha accolto appena venuto al mondo, il 13 giugno 1855. E non c'è dubbio che sia per quella pupilla color perla. Chi vorrebbe un bambino difettoso? Invece un bel giorno succede. «Lui» indica l'omone grondante di pioggia che gli sta davanti. Gli serve un apprendista, poche storie. Nella bottega di Alessandro Pavia, Antonio impara quel che gli servirà a stare al mondo: la magia dell'alfabeto, la passionaccia per la politica, l'amore per la giustizia e soprattutto la nuovissima arte della fotografia. Misture alchemiche, carta albuminata e la luce, la cosa più importante. Il resto glielo spiega madama Carmen, tenutaria di bordello con il cuore spezzato e un gran talento per gli affari. Sono tempi decisivi, quelli, e anche Pavia ha una missione: la folle, visionaria impresa di ritrarre uno per uno i Mille che con Garibaldi fecero l'Italia. A Borgo di Dentro, un pugno di case sulle colline piemontesi, ne ha scovati addirittura quattro. Proprio lì, in un giorno di festa, Antonio scopre il suo potere: liberato dalla benda, potenziato dall'obiettivo della macchina fotografica, l'occhio cieco vede ciò che nessuno può vedere, il destino, l'ineluttabile. È un dono, forse. Secondo Antonio, una maledizione. Sullo sfondo, l'Italia è appena nata e l'orfano del Pammatone si fa uomo attraversando i momenti che trasformano un paese straccione e inconsapevole in una nazione. In mezzo a una folla in rivolta per il pane, Caterina, libera e coraggiosa, lo prende per mano e lo aiuta a capire, mentre le sue visioni si fanno sempre più caotiche e terribili. L'occhio cieco nel mirino, Antonio vede ciò che nessuno vorrebbe vedere, il fango delle trincee nello sguardo dei giovani che inneggiano alla guerra, la fine di chi amiamo...

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