Saggi

Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2016.

Fusco Roberto

Descrizione: Ogni giorno Gesù parla al nostro cuore attraverso le letture della messa. Tante volte però non siamo in sintonia con lui per stanchezza o per semplice incomprensione dei testi sacri. Spesso avremmo bisogno di una spiegazione o di un commento chiaro, che ci permetta di capire le letture per poi metterle in pratica. Il messalino, che possiamo portare sempre con noi, ci viene incontro con il commento/meditazione delle letture; ci fa conoscere la vita e l'esempio del santo del giorno; ci guida nella liturgia quotidiana e nelle preghiere della Chiesa. Diviene, così, un compagno di viaggio semplice ed edificante durante tutte le ore del giorno.

Categoria: Saggi

Editore: Shalom

Collana:

Anno: 2015

ISBN: 9788884043931

Trama

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Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2016. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio è il numero relativo ai mesi di maggio e giugno 2016 di un periodico che contiene riflessioni ed approfondimenti a riguardo delle letture che vengono proposte durante le celebrazioni cattoliche.

È pertanto consigliato a chi voglia vivere con maggiore pienezza e consapevolezza la liturgia cattolica frequentata.

All’interno, si trovano le letture della Santa Messa (feriali e festive), commenti alle stesse e propositi per vivere la parola di Dio. E’ narrata la vita dei santi proposti dal Calendario Romano e altri fra i più riconosciuti e amati del bimestre e sono riportate alcune preghiere per il bimestre in corso: Novena di Pentecoste, Novena a sant’Antonio di Padova, A Gesù eucaristia, A san Giuseppe artigiano, A santa Rita da Cascia, Al Sacro Cuore di Gesù, Al Cuore Immacolato di Maria, Ai santi Pietro e Paolo.

 

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I due protagonisti – e autori – sono fratelli, ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano. Adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un’ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia – la casa nel bosco – prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Qui ha inizio un viaggio nella memoria, un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie, sapori: qui ha inizio la riconciliazione. Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. Un ricettario, non solo metaforico, dell’infanzia, dell’adolescenza e di un’età adulta ancora capace di riservare sorprese.

La casa nel bosco

Carofiglio Gianrico e Francesco

Montechiasso è un borgo toscano arroccato sulle colline: nelle giornate di cielo nitido, scarno di nubi e con l'aria frizzante e pulita, si scorgono le vette delle Apuane, il mar Tirreno, le colline Metallifere, gli Appennini tosco-emiliani, il Casentino. Lì vive Sara, diciannove anni, figlia di Attilio, un tempo militante comunista nonché voce e chitarra del gruppo rock I Timidi. Ma a Montechiasso sono arrivati anche nuovi abitanti: per esempio il suo amico Averroè, giovane promessa dell'atletica nonché figlio dell'imam. Tutto sembra andare per il meglio, finché non arriva la notizia bomba: nel paese verrà costruita una gigantesca moschea, un'astronave aliena edificata tra le vigne e i campanili. Verranno tutti coinvolti in una discussione che rischia di degenerare, tra razzismi e idealismi, solidarietà e diffidenze: anziani con il pannolone e casalinghe disperate, preti troppo intraprendenti e affaristi senza scrupoli, politicanti di provincia e giornalisti ficcanaso, vecchi militanti e giovani rampanti, sciampiste pettegole e commesse della Coop.

Le querce non fanno limoni

Calamini Cosimo

Dalla splendida collina di Capodimonte nota come «la Posillipo povera», Rosa osserva Napoli e ripensa alla madre morta. C’è qualcosa che la unisce a quella donna, qualcosa che va oltre il legame di sangue e che risiede in «un guasto» che ha marchiato le vite di entrambe. Alla ricerca di quel guasto, Rosa rivive la storia di sua madre, Vincenzina, dall’incontro con il suo futuro padre, Rafele, alla nascita di un amore nato in mezzo alla povertà e alla lordura del borgo dei Vergini, dove la guerra sembra non finire mai. Come in un film proiettato solo nella sua mente, Rosa passa in rassegna la morte di suo padre Refele, la decisione di Vincenzina di iniziare a praticare il prestito a usura e la richiesta a Rosa di accompagnarla nei suoi giri per le vie del quartiere, per aiutarla a conteggiare gli interessi. Ma il flusso di memoria di Rosa è una giostra che non può fermarsi. E allora davanti agli occhi le appaiono per magia anche altre persone. «Anime finte» che, come gli attori di una compagnia teatrale, salgono sul palco e recitano la loro parte: Annarella, l’amica d’infanzia, la sua tentatrice; Angiulillo, un ragazzo assoldato dai NAR e dalla camorra per compiere la strage di Bologna; Emilia, una tenera e primitiva down; il maestro Nunziata, sognatore incandescente; il trans Maria. Una galleria di gente esclusa dalla storia a cui Rosa sente di dover restituire quella dignità che è stata rubata loro dalla società. Perché la povertà non finisce mai, pensa Rosa, è la gente che decide di dimenticarla. Con la prosa poetica e originale che le è valsa la candidatura al Premio Strega 2015, Wanda Marasco riesce nell’impresa di scrivere un secondo romanzo all’altezza delle aspettative: barocco ma accessibile, coraggioso ma spietato.

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Marasco Wanda

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Come si ascolta il jazz

Ratliff Ben