Narrativa

Tanti modi di fuggire da una città

Casacca Stefano

Descrizione: Liber è un uomo in fuga, anzi no, è un uccello. Liber è un uomo libero, anzi no, è un assassino. Liber è uno solo, anzi no, Liber sono tanti. Un personaggio ricorrente, che come nei sogni attraversa città e dimensioni, tracciando ogni volta una storia diversa. Si ramificano così molteplici possibilità di vita e di narrazione. Liber è un personaggio che fugge dalle situazioni difficili, dai ricordi dolorosi, dalle città caotiche, ma ogni fuga non è altro che l'inizio di un viaggio. E così Liber sfugge alle trame dei racconti, si maschera da vecchio, da uomo volante, da miglioratore del mondo, da bambino sognante. Ogni alter ego racconta una storia in più. Trasformarsi, mutare, viaggiare, raccontare: tutto ciò permette a Liber di tenere fede al suo nome, di restare un essere libero.

Categoria: Narrativa

Editore: Gorilla Sapiens

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788890719738

Recensito da Monk

Le Vostre recensioni

La raccolta di racconti dell’autore milanese Stefano Casacca è un tentativo di creare un mondo sfaccettato, i cui diversi aspetti sono illustrati da quattordici storie, dal gusto vagamente fantastico e surreale, intrecciate fra loro da sentimenti, dettagli e riferimenti comuni.

Liber, il protagonista di Scorre fra i tetti il fiume alto del cielo (titolo tratto da una poesia di Neruda), riceve una serie di lettere da un altro se stesso che, in virtù di scelte differenti, si è trovato a vivere una vita diversa o, piuttosto, vite diverse. In questo racconto fanno capolino alcuni personaggi che incontreremo successivamente: il Liber assassino su commissione con pulsioni suicide di Frantumi; il vecchio che, invece, uccise per sbaglio (Segni); il bimbo che cerca un contatto con il nonno, morto in guerra (Acqua cielo terra); la donna dei Castelli di carte (di ispirazione borgesiana); il padre e il figlio presi dalla loro Wanderlust; il Liber di A piedi nudi, che riscrive la realtà rendendola più bella.

La sensazione è che l’autore avrebbe potuto investire nella sua creatura, oltre alla testa, ambiziosa e colta, anche un po’ più di cuore. Ad esempio scegliendo di accompagnare i personaggi nel loro percorso di cambiamento e non limitandosi a collocarli in realtà squallide per poi descrivere una trasformazione in cui è difficile immedesimarsi. Provare empatia per la solitudine e la malinconia, sentimenti potenti che accomunano molti di loro, diventa complicato.

Ci sono momenti gradevoli e freschi, come in Acqua cielo terra:

“Pensavi che tutto sommato il nonno non era diventato una delle tante stelle, ma si nascondeva tra i giunchi del laghetto. Questo perché non t’importava che lui fosse luminoso. Tu lo volevi vicino”.

Altri, in cui l’uso delle similitudini lascia perplessi:

“…ogni segnale visivo sonoro olfattivo mi elettrizza i pori come se uno scienziato nazista mi stresse trasferendo informazioni sottopelle con aghi sottilissimi”.

Pubblicare racconti è una scelta coraggiosa, questo libro attrae e incuriosisce sin dalle prime pagine, anche grazie alla gran quantità di citazioni letterarie e artistiche. Ma inserire citazioni è pericoloso, si rischia che, a conti fatti, la cosa migliore del libro siano proprio quelle.

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