oppure Registrati
Teatro

Teatro di Documenti

a cura di Redazione i-LIBRI

Il Teatro di Documenti: uno spazio di libertà

Il Teatro di Documenti, nel cuore del quartiere di Testaccio a Roma, è stato progettato e costruito da Luciano Damiani, che viene riconosciuto come il massimo scenografo del Novecento e uno dei più innovativi artisti teatrali di tutti i tempi. All’apice di una carriera sfolgorante, Damiani sceglie Roma per costruire il Teatro di Documenti, il teatro che prima non esisteva, un teatro unico al mondo, sintesi compiuta della sua idea di teatro. Uno spazio luminoso, un labirinto di sale, scale, specchi, un teatro-tempio a cui va il Premio dei Critici di Teatro con la seguente motivazione: «Un luogo scenico permanente, che di per se stesso appare come portatore di teatro e che si annuncia quale stimolatore di ipotesi drammaturgiche ‘altre’ segnate dall’utopia: uno spazio dell’intelligenza che ironicamente e affettuosamente pare affidarsi alle memorie della grande machinerie barocca e che tuttavia si propone come raffinato e modernissimo strumento scenotecnico a provocatorio rifiuto del “teatro che c’è” ed a vagheggiamento di un pianeta teatrale tuttora da scoprire».

Il Teatro di Documenti nasce dal sogno di Damiani di creare un teatro ‘democratico e popolare’ dove le persone, attori e spettatori, siano unite nel farsi dello spettacolo. Questo grazie a una configurazione spaziale innovativa: l’unificazione strutturale tra spazio della scena, spazio del pubblico e spazio degli attori, annulla la tradizionale separazione tra palco e platea, e si disintegra il dualismo ‘dietro le quinte/davanti le quinte’. La conformazione del Teatro di Documenti contribuisce dunque a determinarne la vocazione, che è quella di essere un teatro capace di cogliere le istanze sociali più impellenti e di rielaborarle in segni teatrali.

Il Teatro di Documenti, come attestano tutti i riconoscimenti ricevuti – Premio Aldo Trionfo, Maschera d’Argento e Premio Franco Enriquez – è giudicato un’opera d’arte, letteralmente un ‘gioiello architettonico’. E probabilmente è l’unico teatro dove, al termine dello spettacolo e per tutte le repliche, viene prevista una visita guidata alla scoperta della sua storia e della sua bellezza.

L’ Associazione Teatro di Documenti, che ha sede nel teatro, è stata fondata da Luciano Damiani, Luca Ronconi e Giuseppe Sinopoli. Damiani l’ha diretto fino a quando è scomparso, nel 2007, e da allora il direttore artistico è Carla Ceravolo.

La linea artistica si fonda su due pilastri: drammaturgia contemporanea e sperimentazione. Sia l’orientamento alla drammaturgia contemporanea, sia la tensione verso la ricerca vivono delle suggestioni offerte dagli straordinari spazi del Teatro di Documenti.

Con la convinzione che il drammaturgo sia il primo artefice a trasporre nel linguaggio del teatro, i fermenti, le angosce, le inquietudini, le speranze che solcano i nostri animi. Lo scopo della scrittura drammaturgica è quello di suscitare nello spettatore domande, riflessioni, ma anche di soddisfare il gusto del bello, il piacere intellettuale, il divertimento. Quanto alla sperimentazione, essa si riferisce in particolare al rapporto con le qualità architettoniche del Teatro di Documenti. L’autore, il regista, lo scenografo, l’attore, il musicista, il tecnico, chiunque cioè debba organizzare il suo lavoro all’interno del Teatro di Documenti, deve mettere in discussione i propri metodi e consuetudini, i processi creativi e operativi ai quali è uso, per poter cogliere quello spazio di libertà e sorpresa che il teatro generosamente offre all’artista.

Visita il sito del Teatro di Documenti cliccando su questo link

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin