Narrativa

Ti meriti un amore

Appiano Alessandra

Descrizione: Il 13 gennaio 2016 Gloria Rosboch, insegnante di 49 anni, scompare nel nulla. La sua vicenda attira subito l'attenzione dell'opinione pubblica. La sua storia rivela retroscena inaspettati... Alessandra Appiano ricostruisce, in chiave narrativa, la tragica vicenda di cronaca. E lo fa attraverso due voci: quella della vittima e quella del suo alter ego, Cinzia Ghezzi, regista e commentatrice televisiva. Due donne all'apparenza diverse, ma che in realtà sono le due facce della stessa medaglia: quella dell'amore a cinquant'anni.

Categoria: Narrativa

Editore: Cairo

Collana: Scrittori italiani

Anno: 2017

ISBN: 9788860527806

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Ti meriti un amore di Alessandra Appiano racconta due storie parallele: quelle di due donne, Cinzia ed Emma, che hanno doppiato la boa del mezzo secolo di vita e si confrontano a distanza. Un profilo sembra reale, l’altro soltanto immaginato o narrato. Ma – pagina dopo pagina – le prospettive si capovolgono, e quella che sembra essere la storia reale diviene quella raccontata.

Si fronteggiano così due vite: una apparentemente realizzata, soddisfacente sul piano professionale e rivitalizzata da un’esperienza sentimentale nuova e frizzante (“Quella notte hanno deciso i corpi, che non mentono mai”), che tuttavia richiede di scegliere tra uno stacco risolutivo (abbandonare il marito) o un compromesso; l’altro è un bilancio totalmente fallimentare (“Una sfaccendata, tardona e single, senza marito, senza figli e senza progetti”), con un finale tragico purtroppo ispirato a un triste evento della cronaca nera.

Con il consueto stile a tratti scanzonato (“Milano climaticamente è insostenibile, una specie di Calcutta senza il conforto della fede indù”), a tratti sardonico, ricorrendo a molte citazioni letterarie (“La sventurata rispose”) e colte (“Il lavoro dà la libertà. E la libertà dà il coraggio” – Pericle), Ti meriti un amore di Alessandra Appiano affronta il tema delle insoddisfazioni esistenziali che esplodono nell’età matura (“Oramai abbiamo cinquant’anni e da questa età in poi ognuno impazzisce a modo suo”), quando il tempo residuo comincia a scarseggiare e quando il resoconto degli anni trascorsi si misura impietosamente con i sogni spezzati e irrealizzati, per concludere – con complicità e benevolenza femminile – che le leggi della vita sono crudeli e tu sì, se sei in credito con le occasioni mancate, se non hai conosciuto quella felicità che hai inseguito e mai raggiunto, ma anche no: in ogni caso, Ti meriti un amore…

Bruno Elpis

Il sito web di Alessandra Appiano

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Alessandra

Appiano

Libri dallo stesso autore

Intervista a Appiano Alessandra


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Un negozio di scarpe in cui scorrono sogni proibiti e aspirazioni segrete. Una festa esclusiva e due sorellastre crudeli. Un fratello combinaguai e una portinaia adorabile come fata madrina. Se Cenerentola vivesse ai giorni nostri, probabilmente dovrebbe scegliere fra il principe dei suoi sogni conosciuto via mail e un vicino molto sexy ma molto meno romantico. E di sicuro non si accontenterebbe di una scarpetta che non abbia almeno un tacco quindici. Una commedia romantica per sorridere, emozionarsi e sognare. Perché andare alla ricerca dell’anima gemella e andare alla ricerca della scarpa giusta non è poi tanto diverso. E Mara Roberti ci insegna che con un paio di scarpe da sogno ai tuoi piedi, nessun desiderio è impossibile.

LE SCARPE SON DESIDERI

Roberti Mara

La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c’è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d’infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C’è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d’albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. E’ in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un’allegria forsennata, un’energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d’indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l’unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà ad entrambi un modo nuovo di stare al mondo.

Essere vivi

Comencini Cristina

Il protagonista di questo libro è un signore che ha cinquantacinque anni però anche lui è stato giovane, e quando era giovane ha fatto l'editore, poi ha fatto lo scrittore, adesso fa il giornalista e pratica una forma di giornalismo che lui chiama Giornalismo disinformato, e la insegna, anche. E' un tipo di giornalismo, il giornalismo disinformato, che dice che delle cose che si scrivono non bisogna saper niente. "Ragazzi" gli dice a quelli che partecipano ai suoi corsi "se non sapete cosa scrivere, scrivetelo. Scrivete così: Non so cosa scrivere". E delle regole classiche del giornalismo, delle cinque doppie vu, "when" "what" "where" "who" "why", che sarebbero le cinque cose da dire secondo le regole classiche del giornalismo informato, ecco, lui, nei pezzi che scrive lui, cerca di non rispondere a nessuna di queste domande, ma si sforza di rispondere a un'altra, domanda: "how". Bisogna concentrarsi sul "come", secondo lui, e se ci si concentra sul "come" si risponde anche alle altre domande. Bisogna cioè farsi guidare, in un certo senso, non dal proprio cervello, non dalla propria sapienza, dai propri occhi, bisogna mettersi per strada e cominciare a guardare. Allora lì, in un certo senso, è un'avventura; può saltar fuori qualsiasi cosa, può andare a finire che uno diventa testimone dì un omicidio, oppure che uno torna a casa, si mette al computer e scrive "Non so cosa scrivere". Ecco. Ermanno Baistrocchi, all'inizio di questo romanzo, diventa testimone di un omicidio, e la sua esistenza di giornalista disinformato, che era già abbastanza complicata per conto suo, diventa, da un giorno all'altro, complicatissima.

Manuale pratico di giornalismo disnformato

Nori Paolo

Nell'estremo lembo della provincia ferrarese, dove il Po incontra il mare, Giovanni e Iolanda, fratelli e nemici, devono patteggiare per sopravvivere...

D’argine al male

Conventi Gaia