Narrativa

TOM, PICCOLO TOM

Constantine Barbara

Descrizione: Un bambino di undici anni e sua madre di venticinque vivono nella campagna francese in roulotte. Joss è una madre troppo giovane e non ha tempo per occuparsi del piccolo Tom: la sera esce, va a ballare e si innamora sempre di ragazzi sbagliati. Tom, figlio, amico, compagno di vita, è invece un ragazzino che ha imparato per necessità a essere autonomo, a trascorrere le serate in solitudine, a correggere il francese della madre che studia per prendere la maturità. “Tom piccolo Tom” racconta un universo di fatiche, indigenza e mancanza di sicurezze, ma allo stesso tempo di piccole fortune (e virtù), di quelle gioie che possono restituire il gusto di un'esistenza leggera.

Categoria: Narrativa

Editore: Fazi

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788864112701

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Di una dolcezza infinita… Lo consiglio vivamente, soprattutto a chi si sente un pò giù, perché io ho sorriso dall’inizio alla fine. La storia è semplice ma ricca di spunti, e sa far riflettere senza appesantire. La cosa più importante, però, è che ti infonde un grande ottimismo, una grande voglia di vivere. Non avevo letto nulla di Barbara Constantine e credo proprio che lo farò presto. Ci sono “Non dire gatto…” e “La bella estate di Mèlie”, che mi incuriosisce particolarmente. Ma adesso sono qui a parlarvi di Tom (in uscita a giugno per Fazi), del piccolo Tom che non ha mai conosciuto il suo papà e vive con Joss in una roulotte.

Joss è buona, si prende cura di lui e sa coccolarlo quando è il momento giusto, anche se spesso deve lasciarlo da solo per andare a lavorare e a volte le sfugge pure uno scappellotto.

Il fatto è che badare a un bimbo di undici anni non è per niente facile, sebbene Tom faccia del suo meglio per darle una mano, andando persino a rubare nell’orto dei vicini, Odette e Archibald, quelli che sembrano tanto gentili e si danno del lei. Joss sostiene che non si tratti di veri e propri furti ma piuttosto di prestiti. E comunque tocca arrangiarsi perché i soldi purtroppo scarseggiano e lei deve anche metterne un bel po’da parte per potersi finalmente liberare del fardello che si porta dietro da quando era piccola e che le ha condizionato l’esistenza.

Per colpa di quel fardello nessun uomo l’ha mai guardata veramente negli occhi, compreso Samy, che adesso è ricomparso all’improvviso dopo anni di silenzio. Sarà anche un gran bel ragazzo però di certo porterà solo guai, Joss ne è convinta. Ma forse si sbaglia…

Un libro breve, leggero, genuino, che va dritto al punto senza troppi fronzoli. Per apprezzarlo davvero basta sgomberare la mente dalle aspettative che a volte inquinano il nostro giudizio, rilassarsi e considerare Tom, piccolo Tom per quello che è: un buon esempio di freschezza e semplicità, una storia ben raccontata, una lettura originale e piacevole che può anche insegnarci qualcosa.

Prima di fermarsi, ha aspettato di avere molta fame. Poi ha scelto un albero, ha appoggiato la bici contro il tronco e si è seduto ai suoi piedi. Ha tirato fuori la tavoletta dalla tasca. L’ha aperta, delicatamente, senza lacerare l’immagine dei lamponi né la carta dorata. Assaporando il momento. Ha staccato un quadratino. L’ha osservato attentamente, l’ha annusato a lungo e, infine, se l’è messo in bocca. C’è una bella luce. Si sarebbe ricordato per sempre di quell’istante. Ha chiuso gli occhi, ha lasciato che il quadratino gli si sciogliesse sulla lingua e, quando ha sentito l’aroma e la consistenza del lampone, ha fatto un profondo sospiro”.

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