Saggi

Torino di carta

Chiappori Alessandra

Descrizione: "Torino di carta" è una guida letteraria della città e dei suoi quartieri, un'escursione narrativa per le strade di Torino, raccontata attraverso le opere di grandi scrittori, classici della letteratura italiana del Novecento e romanzi di autori contemporanei. Uno strumento per orientarsi attraverso le molteplici storie che, seppure in periodi differenti, hanno Torino come protagonista. Da Edmondo De Amicis fino alla produzione letteraria degli ultimi anni, la città viene ridisegnata e presentata intercettando e restituendo al lettore il punto di osservazione e lo stile di ogni autore. Tra gli scrittori che popolano la Torino di carta incontrerete: De Amicis, Natalia Ginzburg, Pavese, Calvino, Levi, Arpino, Fruttero & Lucentini, Oggero, Pandiani, Frascella, Perissinotto, Culicchia, Remmert. Il volume si apre con una prefazione di Alice Avallone e contiene in allegato la mappa letteraria di Torino con l'indicazione dei luoghi chiave delle opere passate in rassegna.

Categoria: Saggi

Editore: Il Palindromo

Collana: Le città di carta

Anno: 2019

ISBN: 9788898447596

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Alessandra Chiappori scrive ed elabora Torino di carta, un libro di eccellenza e di raro gusto. Si tratta, infatti, di una guida letteraria alle vie della città. Al termine si trova anche una mappa che ci guida alla ricerca e alla definizione di quanto detto.

Si parte dall’800 con Edmondo De Amicis e si approda ad autori contemporanei come Alessandro Perissinotto e Margherita Oggero. Ma non solo: vi sono autori di grande importanza, cresciuti all’ombra di quella grande casa editrice che è stata, ed è tutt’ora, la Giulio Einaudi Editrice. E allora non si può che gustare il racconto di vita di Natalia Ginzburg, i luoghi cari a Cesare Pavese, ovvero il suo caffè sotto i portici, la viuzza proibita e la piazza e il suo Carnevale. Per poi passare a Italo Calvino: al suo sbarco alla stazione, al suo salto nel fiume e alla città nella città. Come dimenticare, poi, Primo Levi, Lalla Romano per giungere fino a Culicchia che, già con Torino è casa mia, poneva le basi per una letteratura di questo genere.

Una città di cui molto si parla e si è parlato, vista in un’ottica inusuale e inaspettata.

Una narrazione che travolge con indubbio fascino, con un assunto preciso: “Se ammettiamo che il lavoro dello scrittore possa essere influenzato dall’ambiente in cui si compie e dagli elementi dello scenario circostante allora dobbiamo riconoscere che Torino è la città ideale per scrivere.”

Torino è stata definita in molti modi: città magica, città dell’industria, città della moda; ma questo in tempi passati. Ora diventa “città letteraria”, nella quale si respira appieno quell’aurea sabauda che da secoli va caratterizzandola e che intriga in modo assoluto. Una passeggiata tra scrittori assolutamente da non perdere.

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Alessandra

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