Classici

Il turno

Pirandello Luigi

Descrizione: "Il turno" anticipa le prove più mature di Pirandello romanziere. E' un perfetto congegno narrativo in cui il caso, nel ruolo di protagonista, vanifica puntualmente le iniziative dei personaggi ridotti ad automi della "sciocca fantocciata che chiamiamo vita".

Categoria: Classici

Editore: Newton Compton

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788854134676

Recensito da Serena Vissani

Le Vostre recensioni

In questo secondo romanzo Luigi Pirandello ha superato già l’esperienza verista de L’esclusa e crea un’opera decisamente comica.

La vicenda si inserisce perfettamente all’interno delle dinamiche sociali siciliane. La storia tratta, infatti, il tema del matrimonio d’interesse, mentre il turno, menzionato nel titolo, fa riferimento al momento che i diversi personaggi aspettano per poter sposare la bella ma povera Stellina.

I personaggi sono dei “tipi”, ossia connotati da un’unica qualità dominante, come accade nella commedia classica. Troviamo il vecchio stolto e il vecchio furbo; ci sono il giovane innamorato e la giovane innocente; Don Pepè Alletto, rampollo di una nobile famiglia decaduta e innamorato di Stellina Ravì, è poi un perfetto, novecentesco “inetto”.

Don Ravì e Don Alcozer vengono ritratti insieme durante l’incontro avvenuto per stabilire il dettagli delle nozze. In questo caso il riso scaturisce dal contrasto tra due corpi tanto diversi, ma alla fine i due, che dovrebbero incarnare due specifici tipi, finiscono per confondersi l’un l’altro. Se inizialmente sembra Ravì il vecchio furbo e Alcozer quello stolto e ingenuo, con l’evolversi dei fatti i ruoli finisco sostanzialmente per invertirsi. Nello specifico, Don Alcozer è il portavoce del senso del testo: la vita è una fantocciata.

L’osservazione della vita siciliana e borghese domina e si insinua ancor meglio all’interno della storia secondaria che l’autore inserisce nel testo: Ciro Coppa, ad esempio, il cognato di Pepè Alletto, taglia i ponti con la suocera, la quale ha ripudiato sua figlia per non aver obbedito all’ordine di lasciare il marito eccessivamente geloso. L’orgoglio meridionale e il rispetto per la famiglia si mescolano sapientemente con il sentimento della gelosia, permettendo di riprodurre un interessante spaccato della vita insulare.

Si tratta di una commedia ancora lontana dall’umorismo delle opere successive poiché nessun personaggio fa uso della ragione, nemmeno quel Don Ravì che fin dalla prima pagina del romanzo cerca di argomentare le proprie scelte, invocando sempre quella ragione che però racchiude in sé il senso della logica borghese e dell’interesse economico:

Ragioniamo!”.

I personaggi si deridono a vicenda e il lettore ride per le comiche situazioni che il narratore gli propina.

Pirandello ha definito questo testo un romanzo breve o un racconto lungo. Poche ore serviranno al lettore per leggerlo interamente e alla fine non potrà che rimanere stupito di fronte a una commedia così lontana dal Pirandello a cui siamo abituati.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Luigi

Pirandello

Libri dallo stesso autore

Intervista a Pirandello Luigi

Sulle colline di Montebudello, tra Bologna e Modena, durante uno scavo una ruspa porta alla luce un cadavere seppellito da oltre dieci anni. È una sera gelida, c'è il pericolo che la pioggia battente si trasformi in tormenta di neve. Un inferno per i tecnici della Scientifica. Giornalisti e curiosi si accalcano intorno alla zona del ritrovamento: ben presto l'attenzione di tutto il Paese si concentra su quel macabro mistero. L'architetto Gabriele Moretti sta guardando il servizio alla televisione. Ha trentasei anni, una bella famiglia a cui è molto legato e la sua carriera è decollata. Eppure, dopo aver visto quel servizio di cronaca, il suo umore cambia improvvisamente e le sue notti si popolano di incubi, invasi da luoghi oscuri, presenze spettrali e cadaveri resuscitati. Agli incubi si aggiungono emicranie, allucinazioni e la sensazione di essere seguito. Come se non bastasse trova biglietti anonimi lasciati in ascensore, e persino la moglie e i suoceri sembrano mutare atteggiamento nei suoi confronti. Che cosa è accaduto davvero dieci anni fa su quelle colline? Gabriele ancora non lo sa, ma c'è una verità oscura che sta per tornare alla luce: altri efferati omicidi stanno per essere commessi.

La collina dei delitti

Carboni Roberto

Il tema del "sognatore romantico", dell'eroe solitario che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo d'Arianna questo racconto.

Le notti bianche

Dostoevskij Fëdor

Estate 1963. Brisa è una spilungona con un bel corpo, un naso "importante" e una vistosa eterocromia che impressiona chi la guarda. Non solo: Brisa è una stria, una strega in grado di leggere il futuro degli altri anche solo sfiorando una fotografia con una ciocca dei suoi lunghi capelli. La gente si rivolge a lei per sapere come finiranno le storie d'amore, proprie o di personaggi famosi, oppure per ritrovare parenti scomparsi. Durante una gita all'Isola d'Elba, l'intervento di Brisa permette di salvare la vita a Jolanda, una giovane donna caduta dal traghetto. Ma si era davvero trattato di un incidente? E, poi, che fine ha fatto la vecchia Avemaria, scomparsa all'improvviso dopo aver portato fiori al cimitero? Mentre alcuni misteri del passato trovano finalmente una soluzione e vecchi amori tornano a bussare alla porta del presente, Brisa si troverà coinvolta in una vicenda che solo la sua presenza di spirito permetterà di districare.

Dalle nove a mezzanotte

Rambaldi Paola

Ossigeno

Christiano Cerasola