Narrativa

TUTTA LA BELLEZZA DEVE MORIRE

Pingitore Luigi

Descrizione: Estate 1996. Un' estate torrida e senza vento. Un gruppo di amici tra i 17 e i 20 anni si gode la bellezza della Costiera Amalfitana. Ci sono Pier, che ha una passione insolita per la poesia di Rimbaud, il suo migliore amico Dario, figlio di un vecchio aristocratico napoletano che preferisce lavorare in un pub anziché godersi i lussi di famiglia. E ci sono Luca, Liv, Silvia e Alessia. Sono tutti inquieti, nonostante un mare perennemente calmo e una luce bollente che riscalda le giornate. Per rompere la routine ci sono poche cose: saltare dal tetto di un palazzo ad un altro, oppure tuffarsi in mare posti sempre più alti e imprevedibile. Finché un giorno, Francesca, la ragazza di Pier, scompare. In quegli stessi luoghi arriva un uomo dalla Francia. Si chiama Ezra, ed è uno scultore. Arriva lì seguendo il diario di sua figlia, morta in un incidente d'auto. L'uomo sta ritornando nelle città in cui lei ha vissuto. Vuole portarsi a casa da quei luoghi dei frammenti di terra, che poi userà per una scultura-memoriale. Quei ragazzi sono un mistero che Ezra non riesce in nessun modo a penetrare. Neanche quando intuisce che stanno progettando di suicidarsi non appena sarà finito agosto.

Categoria: Narrativa

Editore: Hacca

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788889920657

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

E’ bellissimo guardare il tremolio dell’aria sopra la costa e pensare che tra un attimo arriverà finalmente un po’ di vento e starà bene. E in fondo tutta la vita non si riduce che ad istanti così”.

Istanti che su quella costa capita di vivere a chi la costiera,quella che corre risalendo da Vietri a Positanto, passando da Erchie, Cetara, Minori l’ha vissuta davvero, fino a perderci il fiato.

E Pier, Dario, Liv, Luca, Silvia quel mare lo vivono ogni giorno di un’estate che è distanza dal mondo, che è paralisi della vita, ma esaltazione delle emozioni, eco di pensieri che non riescono ad emergere.

Sono adolescenti persi nel mistero di un’esistenza immobile arenata in “un punto estremo del mondo”, alla soglia di un mare in cui tuffarsi e perdersi per non sentire quel troppo rumore intorno, alla ricerca di un senso, di una risposta a giorni scanditi da un tempo senza pareti.

Le domande del diciannovenne Pier si portano dentro la disperazione del silenzio, quello che avvolge la scomparsa della sua ragazza Francesca, quello che accompagna il cammino della madre alla tomba di suo padre, quello che si alza tra lui ed il mondo che non è Loro.

Arthur Rimbaud, con i suoi versi che sono l’annuncio della fine, fa da sottofondo poetico a giornate che non sanno dove andare, che si compongono al momento, che a fatica stanno in equilibrio sul filo teso dell’orizzonte.

La vita dei giovani fragili e perduti di queste pagine si intreccia con quella del più che trentenne Rudy, disilluso e distante, orfano della Bellezza degli anni andati e non vissuti; con Alessia, creatura di un altro mondo, quello  fuori dalla costiera, di passaggio in quella follia di giorni lanciati nel vuoto; con Ezra, sulle tracce di una figlia persa da anni e ritrovata nei segni di un luogo che “non era solo immagine”.

Luigi Pingitore ha scritto un romanzo che è poesia pura ed in cui ho amato perdermi. E’ uno di quei libri che, se glielo permetti, ti entrano dentro e fanno anche un po’ male.

I luoghi descritti nel suo romanzo esistono davvero anche se, in certi momenti, sembrano non avere nulla di fisico. Sono il meglio della costiera amalfitana, immagini che rimangono attaccate alla memoria e si fanno ricordi intensi e nostalgia pura per chi ha avuto – come me – la fortuna di viverli.

La scrittura di Pingitore è straordinaria, imperfetta nella sua perfezione, è altrove, come il “Paradiso” di Vargas Llosa.

Un libro consigliato a chi ama perdersi.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Luigi

Pingitore

Libri dallo stesso autore

Intervista a Pingitore Luigi


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

"La vita è una questione di verità", la storia di chiunque abbia ancora qualcosa da raccontare. Uno sguardo alla vita e al mondo dello show-business, dall'interno e dall'esterno, passando per i social network e alla condizione in cui passivamente ci siamo ritrovati: un'epoca di digitali speranze e multimediali illusioni. Attraverso il filtro delle emozioni si pone l'accento su alcuni aspetti della nostra contemporaneità e sulle difficoltà che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Una confessione di vita scritta a quattro mani, un raccontarsi senza filtri alla pagina ripercorrendo il proprio iter artistico e le proprie esperienze, televisive e non. Un'esortazione a prendere in mano le redini della propria vita, lottando quotidianamente per ciò in cui si crede. I personaggi diventano così persone e vengono sfatati i miti, perché nessuno è poi così diverso da chiunque altro.

La vita è una questione di verità

Monsé Maria, Di Matteo Simone

LA RUOTA DEL CRICETO – di Lukas Milani

Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio. Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che lì e solo lì, in quella locanda arroccata sul mare costruita col legno di una nave mancata, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Da anni scrive lettere al padre, che lui non legge perché tempo prima, senza che nessuno ne conosca la ragione, è scomparso, lasciandola sola con la madre a Bisogno, il loro paese. Ed è a Bisogno, dove i fiori si scordano e da generazioni le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano il compito di accordarli, che lei comincia a sentire il peso di quell'assenza e la voglia di un nuovo orizzonte. Con ironia leggera, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d'amore.

La Locanda dell’Ultima Solitudine

Barbaglia Alessandro

Anne, Hanna, Anny: tre ragazze, tre spiriti liberi che si scontrano con le chiusure dell'epoca in cui vivono. Anne, nelle Fiandre del XVI secolo, è una mistica che parla con gli animali come San Francesco, fa il bene perché non concepisce altra forma di agire, percepisce Dio nella natura e non comprende la necessità dei riti religiosi. Ma è fuori tempo rispetto al periodo della Controriforma e dell'Inquisizione: la sua estatica serenità viene presto tacciata di eresia. Hanna, nella Vienna inizio Novecento, è una giovane aristocratica alla ricerca di se stessa, insoddisfatta delle serate all'opera e delle convenzioni borghesi. Dopo molta infelicità riuscirà a individuare nella psicoanalisi, nuova strabiliante cura appena inventata dal dottor Freud, il modo per raggiungere le radici del suo malessere. Anny è una star di Hollywood dei nostri tempi, drogata di celebrità e di sostanze stupefacenti, che cerca con l'abbrutimento di dare un senso a una vita in cui l'unico valore è il denaro: ci riuscirà invece attraverso la recitazione, e nel suo travagliato percorso esistenziale troverà l'amore. Le storie delle tre giovani donne si intersecano nonostante i secoli che le dividono in un intreccio sempre più appassionante che in un crescendo di rivelazioni porta le tre vicende a una conclusione congiunta.

LA DONNA ALLO SPECCHIO

Schmitt Eric-Emmanuel