Narrativa

TUTTISSANTI

Ciabatti Teresa

Descrizione: Il male supremo, quello banale e terrestre, disappropriante e dissociativo, esiste. Il male è Luciano Lualdi, l’impresario più importante dello star system nostrano, l’uomo che influisce sulla vita politica e sottoculturata dell’Italia targata talent. Demiurgo spietato di tronisti palestrati e starlette anoressiche, Lucio succhia dall’interno la linfa vitale dei nuovi ragazzi di vita: la folla votata al palcoscenico per imporre il proprio nome, le proprie vocazioni inesistenti, la propria inconsistenza – cifra di un’intera nazione ipnotizzata davanti allo schermo televisivo. Ingenua vittima sacrificale è Christian Russo, muscoloso, ventenne, occhi chiari trasparenti, con una malattia che gli rode l’anima e una che gli toglie il respiro. Christian, il burattino, e Lucio, l’arbitro dei destini: un incastro tra identità speculari, perfetto fino quando l’ironia tragica della realtà stravolge quell’equilibrio. A raccontare questa storia è Teresa Ciabatti, cantrice della nostra contemporaneità, con meccanismo narrativo perfetto, che si intrude nel vilipendio morale e fisico che è la cifra del nostro presente. La scrittura affonda il bisturi laddove la malattia scintilla, sprofondando nell’epica trash italiana di oggi, che in Tuttissanti si narra e trionfa, in una ricognizione drammaturgica del disagio e del formidabile di un’epoca. Una forma di racconto che pendola tra realismo apparente e trance, tutt’altro che immaginaria.

Categoria: Narrativa

Editore: Il Saggiatore

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788842819561

Trama

Le Vostre recensioni

Un manager dei vip. Vip creati dal niente. A immagine e somiglianza di un ideale di perfezione richiesto dalla gente. Un mondo crudele in cui vai bene fino a un certo punto e poi non vai bene più. E vieni semplicemente sostituito. E visto che sei costruito a immagine e somiglianza di quello che il ‘mondo’ chiede, se il mondo non ti vuole più, tu non sei più niente. E allora non ti resta che tornare alla tua mediocrità.

A gestire questo vero e proprio traffico umano è Lucio, il manager dei ‘tronisti’. Christian Russo è la nuova vittima da sacrificare, l’ultimo pupillo. Lucio viene paragonato al male supremo, è il burattinaio di un sistema che celebra l’inconstistenza, e sulla vacuità crea soldi, lavoro e, inconsapevolmente (o no?), tragedie immani. È il manager/padre, che si prende cura dei suoi ragazzi quando stanno male, che li supporta economicamente, che fa vivere loro una vita lussosa, li veste, li trucca, li manda in tv, fornisce loro opinioni e amori, tutto all’occorrenza.

Christian Russo, niente di speciale, parte dai sobborghi casertani, attira, chissà come, l’attenzione di Lucio e diventa il burattino preferito. Con Christian Lucio cambia, è diverso… ma Christian è uno dei soliti e da Lucio vuole solo la fama. Perché in questo mondo costruito ad hoc, anche Lucio non è altro che uno strumento, per questi ragazzi vuoti, per arrivare dove vogliono. Ma il gioco funziona finché si continua a essere spietati da entrambe le parti, se non ci sono falle.

Finito il ‘teatrino’, Lucio non può far altro che tornare al suo lavoro… e rendere conto a se stesso che qualcosa ormai si è spezzato.

Lucio piangerà la sua fine.
Christian, ritornato nella cameretta povera di bambino, ancora drogato di popolarità, sognerà nuove scintille.

La storia è molto semplice e tristemente breve: Teresa Ciabatti ci racconta in poche pagine quella che è la realtà di un ambiente che purtroppo continua ad attirare ancora l’attenzione. Tv, ribalta e trash.

Tuttissanti è un piccolo ritratto di una realtà viva e appariscente. Si legge in poco tempo, ma lascia quell’amaro che fa riflettere e arrabbiare.

Peccato però che a leggerlo non saranno quelli ai quali è rivolto.

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