Narrativa

UN AMORE DI ZITELLA

Vitali Andrea

Descrizione: Iole Vergara lavora come dattilografa presso il comune di Bellano. Vive sola, infatti è la zitella del paese. Tutto prevedibile e scontato nella sua vita fino a quando non irrompe Dante, misterioso e affascinante, che le rapisce il cuore.

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2004

ISBN: 9788811678168

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

In questo romanzo Andrea Vitali crea una figura, quella della signorina Jole, impiegata comunale, che mi  ricorda certe atmosfere crepuscolari in generale e la poesia “La signorina Felicita” di Gozzano (ricordate il mestissimo verso “Sei quasi brutta, priva di lusinga …”?) in particolare.

La figura di questa donna nubile, sulla quale a un certo punto convergono le fantasiose congetture degli altri impiegati comunali, a partire da un equivoco scaturito dalla superficialità di Iride (una collega), assume toni esilaranti … se non fosse che c’è di mezzo la sofferenza di una persona. La crepuscolare Jole, dunque, inizialmente si presta ad alimentare le fantasie erotiche di chi la circonda: forse per vivere, surrogandola con la fantasia, l’unica, ultima possibile, storia d’amore della sua esistenza solitaria e grigia.

Ancora una volta, ho gustato le vivaci caratterizzazioni dei personaggi-macchietta e le descrizioni ambientali e paesaggistiche di Vitali.

Quelle del paese di lago, che assiste all’alternarsi delle stagioni con le atmosfere pennellate dall’efficacia delle parole.

Quelle dell’angusto ufficio comunale ove quattro personaggi (il segretario e le sue disavventure sanitarie, il messo-becchino e le due donne) sono come i giocatori di una partita di carte … alla quale a un certo punto si aggiunge pure il morto!

Quelle vintage, degli inizi anni sessanta: la televisione da guardare anche assestandole sonori colpi in caso di disturbo della trasmissione, i vinili a “quarantacinque giri” del festival di Sanremo, la colonna sonora di “Quando, quando, quando” di Tony Renis …

Un romanzo dunque pieno di nostalgia. E di indulgenza umana.

 

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