Narrativa

UN ANNO FA DOMANI

Mondadori Sebastiano

Descrizione: Ambientato in una borghesia ricca e annoiata, Un anno fa domani si apre con un incidente d’auto in cui la moglie di Vittorio Congedo, medico affermato e protagonista della storia, muore. Molti dubbi restano sulle dinamiche dell’avvenimento che trasformerà completamente la vita del dottore: oltre a scoprire un’inattesa eredità milionaria lasciata dalla moglie, infatti, molto presto Vittorio si risposerà con una giovanissima paziente dalla quale avrà una figlia. Attorno a questo personaggio ossessionato e cinico si intrecceranno storie di sesso e amanti, denaro e lusso, di uomini imprigionati in un’infelicità dorata in cui la famiglia ha perso ogni valore consolatorio. La vicenda, che alterna al racconto principale le immagini delle vite dei suoi protagonisti, si snoda su più livelli temporali, animando un brillante mosaico in cui la capacità di scrittura di Mondadori affonda la lama nelle ipocrisie dei nostri giorni.

Categoria: Narrativa

Editore: Instar

Collana: Dirigibili

Anno: 2009

ISBN: 9788846101013

Trama

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Teresa. Mia moglie si chiamava Teresa. E io la amavo”.

Teresa è  morta in un incidente stradale e, a poche ore dal funerale, suo marito Vittorio si spoglia sul letto con sei cuscini a forma di cuore di Carola, una paziente che conosce appena.

“Un anno fa domani” è il titolo del fortunato romanzo di Sebastiano Mondadori, entrato nella rosa dei dodici finalisti al Premio Strega 2010, titolo che lascia intuire una narrazione su più livelli temporali, resi talvolta confusi da un protagonista che racconta la sua disperazione annebbiato dai fumi dell’alcol. Le parole non si interrompono, i pensieri sembrano un fiume in piena.

Vittorio Congedo è un uomo incoerente, sconclusionato, incapace di tenere le redini della propria vita ed andare avanti, un uomo che preferisce anestetizzare il dolore, anziché affrontarlo. Il fantasma di Teresa continua ad ossessionarlo anche se nel frattempo si è risposato, anche se ha ereditato una fortuna e ha delle figlie da seguire, e la storia si snoda tutta attorno al suo tormento e ai vizi da cui si lascia travolgere.

Interessante la descrizione di Teresa, con i suoi eccessi e la sua personalità complessa e dirompente, un personaggio che appare contraddittorio perché visto sia attraverso gli occhi di un Vittorio ubriaco che attraverso lo sguardo forse più obiettivo delle figlie e della famiglia.

Il finale è  molto riuscito, perché fonde la sorpresa con un senso di incompiutezza che calza perfettamente con l’inquietudine del protagonista.

Se posso esprimervi un mio giudizio “di pancia”, pur non contestando la finezza psicologica e l’originalità della struttura narrativa, con i suoi continui rimbalzi, trovo che il romanzo a tratti “stordisca”… Effetto voluto e ricercato dall’autore, indubbiamente, però a lungo andare rende la lettura un po’ pesante.

 

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