Un bambino piangeva

Nove Aldo

Descrizione: Antonello Centanin, in arte Aldo Nove, ha trascorso tutte le estati, dall’infanzia alla prima adolescenza, in Sardegna, un’isola che nel suo immaginario poetico si è trasformata in una terra magica e misteriosa, popolata dalle presenze ancestrali di antichi isolani. Il racconto di Nove segue un doppio registro narrativo, realistico e fantastico allo stesso tempo. Da un lato il giovanissimo Antonello, bambino alla scoperta di una terra lontana e in parte sconosciuta, dall’altro il piccolo Sartàlo, giovane di una tribù indigena perennemente in lotta per la sopravvivenza. Una vicinanza curiosa e inaspettata legherà per sempre le esistenze fragili dei due protagonisti, separati dal tempo, ma non dal destino. Il nonno di Antonello e un vecchio Sikh, Giò, faranno da guida al piccolo. Un romanzo poetico ed evocativo, fantastico e almeno in parte autobiografico.

Categoria:

Editore: Mondadori Electa

Collana: Madeleines

Anno: 2015

ISBN: 9788891801531

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Con “Un bambino piangevaAldo Nove mette in prosa la poesia dei ricordi di quando bambino – Antonello da Viggiù – si recava dal nonno in Sardegna, per due mesi di vacanza a contatto con lo spirito dei luoghi e della natura, nell’essenzialità del rapporto con Giuseppino e con lo strambo amico Giò, un rapporto realizzato anche grazie a racconti ingenui e storie incredibili. 

Dopo un’introduzione ironica nella quale Aldo Nove incorona la Madeleine di Proust, il Capitale di Marx e la Bibbia (“In quanti l’hanno veramente letta?”) come clamorosi bluff letterari (“I libri di più grande successo sono spesso quelli che non legge nessuno”), i ricordi di Antonello – la fine della scuola, la partenza, le notti trascorse con il naso all’insù sul traghetto a guardare le stelle, lo sbarco sull’isola, i tratti percorsi sul dorso dell’asino e gli insegnamenti del nonno – s’intrecciano alle vicende di Saltaro, bambino antico che vive le sofferenze della conquista fenicia, in una cosmogonia fantasiosa e naïf (“Le Janas sono state i primi abitanti della Sardegna. Erano delle donne bellissime e piccole…”).

“Millenni fa…
Un bambino piangeva.
Era Saltaro.
Si era nascosto in una casa delle fate.
Si era infilato lì dentro.
Tra i morti.
La gente della porpora arrivava.

Tra le righe di un breve romanzo, lo spirito del fanciullo – in una poetica che ricorda quella del “riservatissimo Pascoli, il secondo mio grande amore letterario” – s’incanala nello stupore delle scoperte infantili (“In uno di questi libri… trovai una domanda: Ma le cose, quando noi le guardiamo, restano ferme?”), nella critica alla società della TV e dei centri commerciali, in una visione della storia personale ed elementare (“Lo sterminio che si chiama storia e che avrebbe portato nuovi regni e desolazioni, imperi come onde del mare in burrasca a succedersi l’una all’altra, ricamare sulla stoffa liquida dei millenni”).

Finale intenso, con occhi e cuore puntati a oriente, all’insegna della ricomposizione di un’unità filosofica identitaria e cosmica: nella voluptas flendi, al canto salmodiante dei versi in sanscrito de “Il gran gioiello della discriminazione”, nella luce (“Ero una stella”) e – sarò pessimista? – nella consolazione che solo la letteratura può offrire:

“Non piangere, Amore.
Non piangere più.
Mi stingeva tra le sue braccia, e tutto il mondo era soltanto un gioco”.

Sono lontani i tempi del cannibalismo di Aldo Nove, la strada della poesia sembra essere senza ritorno.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Aldo

Nove

Libri dallo stesso autore

Intervista a Nove Aldo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Firenze, 1497. Pico della Mirandola è morto e con lui il suo sogno di unificare le religioni monoteistiche. Restano soltanto i roghi: a bruciare beni terreni e a incendiare le coscienze è Girolamo Savonarola, che ora governa la repubblica fiorentina col ferro e con il fuoco perché il sogno di Pico soffochi e scompaia per sempre. Ed è ciò che vogliono anche i Borgia, che dal soglio papale di una Roma affogata nel vizio e nei delitti muovono oscure trame di congiura e di conquista. Il sogno di papa Alessandro VI e di Cesare, figlio prediletto e maledetto, è di rendere il papato una dinastia. E perché ciò avvenga, l’autorità della religione cristiana non può essere minata in alcun modo. Nel cuore di questi conflitti, l’erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell’uomo più importante dell’intera storia umana.

L’ERETICO

Martigli Carlo A.

In un mondo alternativo terribilmente bello e malinconico, Jack Kerouac si prepara a passare nove settimane nello spazio per conto della Coca-Cola Enterprise. Marilyn Monroe fa la commessa in una libreria. Il tirannico Arthur Miller si è comprato una casa sulla cascata... Dopo un'assenza di molti anni, torna il libro culto di Tommaso Pincio. Ambientato durante gli anni Cinquanta - reinventati in modo da diventare tra i più veri e struggenti mai raccontati – “Lo spazio sfinito” è popolato dai personaggi del nostro immaginario collettivo (oltre a Kerouac, Marilyn e Miller c'è il Dean Moriarty di “Sulla strada”, e il giovane Holden...), i quali però, attraverso le loro vicende di solitudine, desiderio, amicizie infrante, cuori spezzati e vite da riscattare, si rivelano maledettamente simili a noi. Quando il libro uscì la prima volta, alcuni critici gridarono al capolavoro e solo pochi fortunati lettori fecero in tempo ad amarlo: a causa di una complicata questione editoriale, il romanzo scomparve molto presto dalle librerie. Ora è ritornato, ed è pronto a occupare il posto che merita tra i classici contemporanei della nostra narrativa.

LO SPAZIO SFINITO

Pincio Tommaso

L'opera e il pensiero di Fabrizio De André sono ininterrottamente e spontaneamente richiamati in incontri, convegni e dibattiti tesi non solo ad analizzare la sua poetica ma anche ad approfondire le tematiche trattate nelle sue canzoni. "Ai bordi dell'infinito", titolo che si riferisce a un verso del brano cantico dei drogati, riprende il percorso antologico cominciato da Fondazione Fabrizio De André Onlus con il volume "Volammo davvero" proponendo a cinque anni di distanza una nuova raccolta di scritti nati da interventi di artisti letterati, appassionati della sua opera, ma non solo, che in varie occasioni si sono confrontati con il pensiero di De André, spesso servendosene come lente attraverso la quale leggere problematiche ancora attuali e che riguardano gli ultimi, i più deboli, gli emarginati. Un coro di più toni e linguaggi, siano essi letterari o della testimonianza, che guarda a quell'"ansia di giustizia sociale" , per usare le sue parole, principale binario su cui ha camminato il lavoro di De André. Una raccolta di scritti inediti, anche di autori inaspettati, che aiuta ad approfondire la molteplicità dello sguardo di uno degli artisti italiani più spesso richiamato per l'intelligente ironia, la profondità delle idee e l'autentica coerenza.

Ai bordi dell’infinito

Valdini Elena

Maria Rosa ed Eugenia appartengono a due mondi diversi. La prima è cresciuta a Napoli in una famiglia aristocratica. L'altra è nata in un paesino del Nord e sogna di diventare medico. Se non fosse stato per la guerra, non si sarebbero mai incontrate. E invece è il primo conflitto mondiale a unire le due ragazze, partite come infermiere volontarie al fronte. È il duro lavoro in un ospedale sul Carso a permettere loro di conoscersi, diventare amiche, innamorarsi. Una volta tornata la pace, sperano di rimanere insieme, a costo di fingere, nascondersi, lottare. Ma adesso ogni istante è prezioso: in mezzo al caos, possono rubare un tempo per l'amore e vivere fino in fondo i propri sentimenti.

Le regole del fuoco

Rasy Elisabetta