Giallo - thriller - noir

Un pastis al bar Marco

Fellegara Morena

Descrizione: È domenica pomeriggio 22 marzo 1981 e al Bar Marco tra i tavoli da carte e il rumore dei flipper riecheggiano le partite di calcio. Tutti seguono la radiocronaca e controllano la schedina. A Sanremo, a pochi passi dai lustrini luccicanti del Casinò, dall'aristocratica clientela degli hotel dell'Imperatrice e dagli splendori delle ville liberty, il Bar illumina un quartiere sorto rapidamente, senza anima apparente ma stracolmo di umanità parallele. Qui sui tavoli del biliardo si sfiorano senza incontrarsi, destini impegnati a sopravvivere alla vita e vite impegnate a sopravvivere ad un destino. Vite in movimento apparente, vacuamente oscillanti al caso come la pallina della roulette, e destini sfilacciati, duri da mordere, incatenati ad un filo di necessità. Destini appesi al bancone del Bar Marco, fra un bicchiere di troppo e una sigaretta mai spenta, in attesa del tredici che ne cambierà per sempre segno e direzione. Una vincita milionaria, il furto della schedina, un mistero da risolvere in un intreccio di emozioni e traiettorie. Un ingorgo di miserie, furbizie, espedienti e sudore che trova la sua perfezione provvisoria nella geometria euclidea del biliardo, nella esatta corrispondenza della sponda, nella fredda pazienza del ragno che tesse l'ineludibile disegno della tela. Una melodia distillata in infinite modulazioni fra tonalità maggiori e minori, scale ascendenti e discendenti, alla ricerca di una cifra armonica che riempia e sazi gli spazi dell'anima ruota intorno a Mario, il barista-investigatore dalla debordante umanità.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Frilli

Collana: Tascabili Noir

Anno: 2020

ISBN: 9788869434365

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Un pastis al bar Marco. La prima indagine sanremese di un barista-investigatore, ed. Frilli

Morena Fellegara, infermiera di professione, esordisce nel campo letterario con Un pastis al bar Marco, un libro dalle atmosfere retrò, di un tempo passato, ma neanche tanto lontano, profondamente diverso dall’attualità. Racconta le avventure di un microcosmo, il bar appunto, all’interno di un macrocosmo come può essere la città di Sanremo. Tante esistenze, alcune sul filo di lana, tante visioni differenti di vita e di comportamenti. Un investigatore inusuale per un omicidio sui generis rende la lettura particolarmente accattivante.

Siamo al bar Marco di Sanremo, una domenica di marzo, quando un uomo annuncia la sua vincita milionaria: ha fatto tredici con la schedina! Si dà così il via ai festeggiamenti, perché nel bar di Marco sono tutti amici e solidali gli uni con gli altri. Ma forse non tutti sono tali: perché al risveglio il fortunato vincitore si scopre più povero di prima. Qualcuno gli ha rubato la schedina e lui è più confuso che mai. Come può essere accaduto? Chi è stato? Il barista non intraprende una sua personale indagine, anche per difendere il buon nome e la reputazione del suo fascinoso locale.

La storia si dipana veloce e fresca tra un pastis, una partita a carte e una sfida a biliardo, tra persone ben caratterizzate e ben delineate. La vicenda di quartiere ha un’impronta definita e guarda al passato con nostalgia e rimpianto. È Una perfetta lettura estiva, che coinvolge benevolmente il lettore Tra un sorriso e un’ironia ben impostata…

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