Narrativa

UN PO’ PIU’ LONTANO

Cassani Massimo

Descrizione: Il protagonista del nuovo romanzo di Cassani è un uomo solo che non ha saputo fare i conti con il passato. E quando nella sua vita compare la giovane Iaia, che lo corteggia smaccatamente, tutti i pezzi di una quotidianità incoerente vanno a comporsi attorno a lui come in una morsa. Si può provare a nascondere il passato, ma non è il tipo di tentativo che possa andare a buon fine.

Categoria: Narrativa

Editore: Laurana Editore

Collana:

Anno: 2010

ISBN: 9788896999004

Recensito da Nicoletta Scano

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Il libro appena pubblicato da Laurana è il terzo romanzo di Massimo Cassani; un’opera abbastanza breve (168 pagine) che racconta, semplicemente, la storia di un uomo che potrebbe rappresentare molti altri invisibili, individui solitari (o solipsisti, come si autodefinisce il protagonista), emarginati dalla vita affettiva e sociale per autoesclusione, o forse, solo per inadeguatezza emotiva.

Non è facile scrivere (e soprattutto far leggere, ahimè) un libro impregnato di solitudine, perché come realisticamente e un po’ amaramente si legge nel romanzo, “La solitudine è una specie di vergogna da nascondere, come l’alcolismo, i calzini bucati o il conto corrente in rosso”.

Da questo punto di vista, la storia raccontata da Massimo Cassani è controcorrente, coraggiosa, intelligente: non ci sono consolazioni che strizzino l’occhio al gradimento del lettore, non è semplice fare il tifo per il protagonista, non risulta spontanea la comprensione delle sue vicende e delle sue decisioni. Il senso di estraneità è ben sottolineato dalla scelta di non dare un nome al personaggio, che rimane anonimo, narratore in prima persona di una vita fatta di silenzi, affetti inespressi, felicità rifiutata o forse non raggiunta.

Eppure la storia cattura, si vorrebbe prendere il protagonista a brutto muso e fornirgli qualche consiglio di autostima, inculcargli un po’ di ottimismo, incoraggiarne la svolta emotiva. E proprio quando sembra che la sorte, in qualche modo, sia riuscita a trasformarsi in un motivatore, a sostituirsi come da nostro desiderio ad un amico che lo possa spronare a cambiare atteggiamento verso gli altri, ecco che il libro, crudelmente, esce dallo schema del romanzo a lieto fine e presenta, brutalmente, i lineamenti di una realtà cattiva, ma purtroppo possibile e probabilmente più realistica.

Forse non desideriamo un bagno di fredda realtà, ma Un po’ più lontano, che di certo non vi consolerà se cercate svago o buoni sentimenti, è un libro che ha davvero alcune pregevoli qualità: è scritto benissimo, con una prosa essenziale eppure molto incisiva, racconta la solitudine che tutti noi, prima o poi, abbiamo provato e senza dubbio lascia qualcosa su cui riflettere. Anche come stimolo positivo, su ciò che non vogliamo. Sempre che non si soffra di solipsismo.

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