Narrativa

UNA CANZONE CHE TI STRAPPA IL CUORE

O'Connor Joseph

Descrizione: Nella Dublino chiusa e retrograda del 1907, una giovanissima attrice ha intrecciato una relazione con un uomo più anziano, il drammaturgo più importante del teatro dove la ragazza lavora. Ribelle, irriverente, bella, corteggiata da tutti, Molly Allgood proviene da una quartiere popolare, e sogna un futuro da star in America. Il suo amore, John Millington Synge, è un genio inquieto, ultimo discendente di quella che è stata una ricca famiglia di proprietari terrieri, un poeta dal linguaggio forte e dalle passioni tempestose. Ma la sua vita è ostacolata dalle convenzioni dell’età edoardiana e dalla madre austera e timorata di Dio con la quale vive. La relazione tra John e Molly, ostacolata dagli amici e dalla famiglia, è turbolenta, a volte crudele, spesso sofferta. Molti anni dopo, una donna anziana attraversa una Londra sconvolta dalla tempesta. Natale è alle porte. Mentre la donna vaga tra le macerie dei recenti bombardamenti, un vortice di neve di ricordi e desideri perduti sembra turbinarle intorno. Da una delle più grandi voci della narrativa irlandese contemporanea. Un indimenticabile romanzo sull’amore che sfida tutte le convenzioni, anche quelle religiose, una commovente storia di abbandoni e riconciliazioni, un omaggio all’arte stessa di narrare.

Categoria: Narrativa

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Anno: 2010

ISBN: 9788860886309

Recensito da Laura Barbieri

Le Vostre recensioni

Recitare è respirare: il corpo dà la vita. Una ragione piccola, ma non nulla, per continuare a esistere in questo mondo malvagio dove le ferite abbondano, e il corpo cede, e le speranze frustate dell’infanzia non sono mai lontane. E’ un atto di pietà, la cosa che lei fa tutte le sere. Respira per lui: gli concede di morire provvisoriamente...”

Un grande talento narrativo quello di Joseph O’Connor che, con il romanzo “Una canzone che ti strappa il cuore”, mette in scena una dolcissima e tormentata storia d’amore ambientata nella Dublino degli inizi del secolo scorso. I protagonisti sono due personaggi storici: Synge, pseudonimo di Edmund John Millington, il più grande drammaturgo irlandese del Novecento, e Maire O’Neill, nome d’arte dell’attrice Molly Allgood.

La storia fra i due è difficile: complicata dalla differenza di età, di estrazione sociale, di religione; eppure diventa una parte fondamentale delle loro vite, le completa, le rende appagate, le consola là dove diventa straziante dovere fare i conti anche con la malattia e la morte.
Il racconto si apre molti anni dopo la morte di Synge: Molly/Maire ormai vecchia è persa dietro i fantasmi dei ricordi, tristemente alla deriva in un mondo dove il prima e il dopo si sovrappongono, dove la presenza della persona amata si affaccia in ogni pensiero, in ogni atteggiamento e in ogni sguardo dato al mondo. La voce di Synge la rincorre ovunque, le “corregge ancora la grammatica”, la consiglia, la osserva da una fotografia appoggiata su di una mensola.
Il racconto procede condotto da un narratore esterno ed è attraverso le sue parole che noi rincorriamo l’amore tra “la donna fatata e il “vagabondo”, tra passato e presente, tra sogno e realtà, tra verità e illusione.

Anche se, come avverte l’autore, gran parte degli avvenimenti di questo libro sono inventati e gli stessi personaggi hanno subito profonde distorsioni rispetto alla verità storica, il romanzo di O’Connor riesce a farci gustare il sapore di un’epoca culturale estremamente vivace anche se contraddittoria. Non possiamo non avvertire lo stridere di una vita letteraria spregiudicata e innovativa con il perdurare di convezioni sociali obsolete e irritanti a cui lo stesso Synge, scrittore dal linguaggio forte, capace di opere di grande impatto, fondatore, insieme a Yeats e a Lady Augusta Gregory, dell’Abbey Theatre di Dublino, si piega senza porsi domande e senza rendersi conto, spesso, della loro crudeltà.

Sento i richiami delle rondini di mare. Che suono meraviglioso. Vieni con me sulla scogliera, che restiamo a guardarle per un’ora? Non diremo niente. Fa’ che sia il mare tutti i nostri discorsi. Solo i gabbiani e le barche dei pescatori che escono, e i palamiti che si sgretolano nella scia. Caro, io bacio questo foglio. Portalo alle tue labbra. Ho quasi paura di mandartelo. Non so perché. Sta sorgendo il sole.

la tua Fatina
E’ commovente scoprire a poco a poco la storia di un amore così profondo e delicato ma nello stesso tempo capace di slanci di passione e di tenerezze infantili. Ed è, ancora, con profonda partecipazione che ci accostiamo alla figura di Molly, quasi a volerla proteggere, come si farebbe con una cara nonna. Soffriamo con lei quando la sua solitudine diventa assoluta ma anche, permettetemi, sotto sotto non possiamo non provare una sorta di ‘invidia': perdere un amore, il vero amore, è una tragedia; vivere senza trovare una persona da amare in modo così completo, forse, è ancora più sconfortante.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Joseph

O'connor

Libri dallo stesso autore

Intervista a O'Connor Joseph

La guerra del cinema

Puttnam David

Perché, poco prima delle Idi di marzo, il giorno fatidico in cui venne ucciso, Giulio Cesare rinunciò a essere accompagnato dalla scorta? E perché proprio Bruto e Decimo, gli uomini più vicini al dittatore, avrebbero dovuto desiderarne e organizzarne la fine? Perché, mentre si recava alla Curia, il dittatore di Roma ignorò tutti coloro che lo avvertivano che sarebbe stato vittima di un complotto? E infine perché, quando venne portato via dopo essere stato accoltellato a morte, un lembo della tonaca gli copriva il viso? Secondo Cicerone il dittatore avrebbe provato vergogna per le smorfie di dolore che gli contraevano il volto nel momento della morte, e si sarebbe coperto per nasconderle. Ma se la ragione fosse un'altra? Furono gli schiavi dello stesso Cesare a portare via il corpo del padrone, con il viso nascosto dalla toga. E solo dopo un certo tempo il medico Antistione dichiarò che Cesare era stato colpito da diciotto coltellate, di cui una mortale. Ai tanti enigmi che si affollano intorno alla più famosa congiura della storia, Franco Forte dà un'incredibile risposta nelle pagine di questo romanzo: e se Giulio Cesare non fosse affatto morto alle Idi di marzo? Forse la congiura non aveva la finalità di ucciderlo, ma di sottrarlo allo scomodo e gravoso incarico di padre-padrone di Roma. Offrendogli così la possibilità di tornare a dedicarsi a ciò che nella vita aveva sempre amato: essere alla testa di una legione, la Legio Caesaris, e combattere per la gloria personale e dell'Urbe. Con un ulteriore obiettivo, che solo una mente ambiziosa come quella di Cesare poteva escogitare: raggiungere i confini del mondo alla ricerca della dimora degli dèi, per strappare loro il segreto della vita eterna. Tra colpi di scena strabilianti e gustosissimi cammei di personaggi storici, Franco Forte ci regala la prima epica avventura di Cesare e della sua nuova legione.

Cesare l’immortale

Forte Franco

Aomame è spietata e fragile. È un killer che, in minigonna e tacchi a spillo, con una tecnica micidiale e impalpabile, vendica tutte le donne che subiscono una violenza. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante e pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame, sollevando gli occhi al cielo, vede sorgere una seconda luna, capisce che non potranno condividere neppure la stessa realtà. Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico. Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

1Q84

Haruki Murakami

È il 2 maggio del 1945. Martin Bormann, braccio destro di Adolf Hitler, scompare per le strade di Berlino durante l'avanzata sovietica. Vent'anni dopo, fonti prossime alla CIA lo identificano come Martin Weisberg, finanziatore eccentrico e pacifista della rock band The Love's White Rabbits vicina al Movimento radicale. Da qui ha inizio una caccia all'uomo che coinvolgerà settori deviati dei servizi segreti americani e israeliani, uno scovanazisti italiano, un attore cieco fan di Charles Bronson, un reduce dal Vietnam fuori di testa. La vicenda è ambientata prevalentemente negli Stati Uniti, con incursioni fra Città del Guatemala, Singapore, Saigon. Sullo sfondo il clima esplosivo dell'estate del '68. Storia, cronaca e finzione si rincorrono fondendosi dalla prima all'ultima pagina di questo originale romanzo dal ritmo incalzante e dal finale al cardiopalma. Così accade che una spia in gonnella semini il Caos. Uno scheletro sia perdutamente innamorato di Anita Garibaldi. Una chitarra racconti la Beat generation. Una scultrice plasmi marijuana e hashish. Uno spietato killer del Mossad adori indossare scarpe rosa coi tacchi a spillo. E mentre scorrono fiumi di limonata all'LSD, esplode la questione nera, le università sono in rivolta, la musica psichedelica spopola tra i giovani e gli agenti dell'FBI reprimono le proteste.

Quando le chitarre facevano l’amore

Mazzoni Lorenzo