Narrativa

UNA CATENA DI ROSE

Moore Jeffrey

Descrizione: Buffo, vitale, appassionato. Superstizioso, paziente ascoltatore, imbranato. È Jeremy Davenant, l'ultimo dei cavalieri di ventura. La sua forza? La sua normalità. La capacità di convivere con le proprie debolezze, di accogliere quelle altrui. Il fatto è che Jeremy è completamente andato, partito, per quella che ritiene la donna del destino, e sembra invece l'incarnazione della donna di picche: Milena. Metà indiana, metà zingara, intelligente e sovversiva, Milena appare selvatica e irraggiungibile. Irraggiungibile? Jeremy è convinto che la loro unione sia predestinata, profondamente voluta dal fato. Lo dice anche la Pagina magica! Un foglio strappato da un'enciclopedia, ragalatogli molti anni prima da zio Gerard durante un gioco a mosca cieca.

Categoria: Narrativa

Editore: Marcos y Marcos

Collana: Gli Alianti

Anno: 2011

ISBN: 9788871683317

Recensito da Riccardo Melito

Le Vostre recensioni

“Una catena di rose” si situa a metà tra il Romanzo di formazione e il Viaggio dell’eroe.

Il viaggio è quello di Jeremy, un ragazzo di buona famiglia che si trasferisce dall’Inghilterra al Canada, desideroso di cambiamenti. Alle spalle ha una storia familiare contorta: una madre idealizzata e un padre assente, anzi sparito in concomitanza con la sua nascita.  Rifiutato il patrigno come potenziale genitore, trascorre la maggior parte del tempo con “zio” Gerard. Viveur d’altri tempi, giocatore d’azzardo incallito, sembrerebbe tutto tranne che un esempio da seguire, eppure è lui a crescere Jeremy, a educarlo e soprattutto a donargli “La Pagina Magica”, corrispondente a quella “Sh” dell’Enciclopedia Britannica. Espressione del fato, dovrebbe contenere il futuro di Jeremy sotto forma di metafora.

In medias res dunque, incontriamo il nostro eroe: un professore universitario esperto di Shakespeare – il Bardo di Avon è il tema fondante del libro – che insegna all’Università di Montréal grazie a certificazioni taroccate, fornitegli dallo zio Jeffrey. Abbandonato dalla compagna, s’innamora perdutamente di Milena, l’antieroina per eccellenza: post-femminista, scontrosa e imprevedibile, ma soprattutto lesbica. In lei, Jeremy ritrova tutte le caratteristiche della donna del destino descritta ne “La Pagina Magica” di zio Gerard. Lei, ovviamente, non sembra essere così d’accordo, lasciando che sia solo il protagonista a vivere gli struggimenti del sentimento romantico. Ma le faccende amorose non sono le uniche a riempire le giornate di Jeremy: un terribile collega, Haxby, minaccia di indagare sui suoi (falsi) trascorsi accademici e cerca di metterlo in difficoltà ogniqualvolta se ne presenti l’occasione; un vicino invadente, dalle improbabili misein tessuto sintetico, invade costantemente la sua privacy, ricordando a Jeremy tutto ciò che non è e forse avrebbe voluto essere. Infine c’è Montréal, più di una semplice città, è sicuramente uno dei protagonisti de “Una catena di Rose” con le sue caratteristiche di multi etnicità, i suoi locali notturni sempre pieni di personaggi bizzarri e le trame che si dipanano da essi.

Le lezioni in ateneo, le uscite serali, le ubriacature, i sogni scritti nel Libro del sabato, i baci, le bugie, l’omosessualità sono tutti elementi di un percorso che porterà il nostro protagonista verso l’età adulta. Con sofferenze, pianti e disperazione annessi, perché tappa fondamentale del viaggio è la decostruzione, e a volte distruzione, degli idoli del passato: la Pagina, zio Jeremy, l’idea di Amore Romantico.

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