Narrativa

UNA STORIA ROMANTICA

Scurati Antonio

Descrizione: 1848. La rivoluzione infiamma l'Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libertà, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo, tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla terribile purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine, con la violenza del rinculo di una fucilata, lo sospingono indietro di quarantenni, al momento fatidico in cui un manipolo di giovani male armati alzò le barricate per le strade di Milano e sconfisse l'esercito più potente del mondo, abbattendo a sassate l'aquila dell'impero asburgico. Ma in quelle pagine si racconta anche la bruciante passione d amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un mondo invecchiato, in un'Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, quando tutte le illusioni sembrano perdute e tutte le passioni spente, il destino picchia alla porta per la resa dei conti. Intrecciato a un potente quadro del nostro Risorgimento - l'epoca più eroica e dimenticata della nostra storia - ambientato e scritto come un romanzo ottocentesco, "Una storia romantica" parla in realtà di noi, di come, straziati da una dolorosa precarietà sentimentale, siamo condannati a vivere tra le rovine di un mondo che sognò gli ideali e gli amori assoluti.

Categoria: Narrativa

Editore: Bompiani

Collana:

Anno: 2007

ISBN: 9788845259623

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Storia d’amore estrema sul palcoscenico di un’Italia stanca ed oppressa, ma unita nei valori e nella speranza.

I moti del ’48 sconvolgono l’Europa intera e Scurati punta l’obiettivo su Milano e le sue Cinque Giornate: il popolo insorge coraggiosamente contro gli Austriaci, innalzando disperate barricate, e riesce a sconfiggere un esercito ben armato ed organizzatissimo grazie ad una fede che si fa scudo e spada invincibile.

L’eroe, Jacopo, sembra quasi un mistificatore. Non combatte per la patria, ma lo fa per se stesso e per placare il demone smanioso che lo attanaglia: l’irrequietezza del vivere.

La bella, invece, si chiama Aspasia, e si presenta come una donna ricca di contraddizioni. Cortigiana e guerriera, fredda e lussuriosa, è la promessa sposa del conte Italo Morosini, ma brucia di passione per Jacopo.

I due si amano con sofferenza, consci delle rovinose conseguenze e contagiati dal furore di un paese in rivolta.

Nel 1885 sarà lo stesso Italo Morosini, ora senatore del regno d’Italia, a ricevere un manoscritto anonimo che racconta le vicende di quel ’48 insanguinato nonché la storia tra Jacopo ed Aspasia, diventata poi sua moglie.

Scurati, quindi, attraverso gli occhi dello stanco Morosini, ha modo di descrivere un altro periodo tormentato della nostra Italia, un periodo in cui gli ideali del Risorgimento sembrano un ricordo lontano e tradito, e spadroneggiano anarchia e corruzione.

Ci sono parti del libro in cui le scene della lotta vengono presentate con crudezza e dovizia di particolari, però la nettezza della prosa le rende avvincenti e mai monotone.

Una rispolverata di storia non fa male, soprattutto se alleggerita dall’atmosfera romanzata ed arricchita da una suspense che riesce ad accordarsi bene col realismo.

Tecnica sui generis è la rivisitazione di svariate opere, letterarie e non, che l’autore usa creando una sorta di prezioso collage. Spunti e citazioni tratti da grandi capolavori sono disseminati in tutto il testo, a volte facilmente individuabili, altre un po’ meno… Opinabile.

Voto: 7 e mezzo

Meglio un delitto deliberato, mi dissi, che una colpa inconsapevole, meglio il dolore aperto che la rimozione (…)”.

 

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Antonio

Scurati

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