Racconti

Uomini senza donne

Murakami Haruki

Descrizione: Il protagonista di Samsa innamorato, un giorno, si sveglia in un letto e scopre con orrore di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Sa solo che si chiama Gregor Samsa. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perché adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima di quel risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e "mostruosa" condizione di uomo. Quando però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un'enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos'altro di sconosciuto: il desiderio e l'erotismo visto con gli occhi nuovi di chi sa andare oltre le apparenze. Habara, il protagonista di Shahrazàd, è un uomo solo, confinato in una casa nella quale gli è vietato ogni contatto col mondo. Non sapremo mai perché, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il suo unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film... e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, come faceva Shahrazàd nelle Mille e una notte. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero.

Categoria: Racconti

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno: 2015

ISBN: 9788806225872

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Uomini senza donne è il titolo della raccolta di sette racconti di Haruki Murakami. Il filo conduttore delle storie è la situazione dell’uomo che patisce l’assenza della donna nella propria vita nel confronto tra due universi talvolta non comunicanti (“Percepire… una qualche differenza tra la capacità di maschi e femmine… Erano più attente ai dettagli, e sapevano ascoltare”).

Così, in “Drive my car”, un attore (“Kafuku era un attore conosciuto”) vedovo – nell’impossibilità di guidare la vettura (“L’oculista ha riconosciuto i sintomi di un glaucoma… Il tasso alcolico non era molto alto”) – si confida con la donna autista, accanita fumatrice (“Potrebbe esserle fatale, lo sa?… Be’, se è per questo, la vita stessa è un rischio fatale”) appena assunta (“Misaki divenne l’autista di Kafuku”), per indagare sul mistero femminile (“Il fatto è che noi non possiamo capire fino in fondo cosa pensa una donna, non crede?”), rappresentato dalle motivazioni dell’infedeltà della moglie (“Allora tutti dobbiamo recitare?”).

In “Yesterday”, due studenti ventenni, Tanimura e Kitaru – uno stravagante personaggio che ha tradotto Yesterday in un dialetto giapponese e sembra inibito nel rapporto con la bella Erika (“Lui non cerca mai di andare oltre i baci, nemmeno quando siamo soli”) – confrontano le rispettive sensibilità, in particolare nell’occasione in cui lo strambo Kitaru organizza un appuntamento tra la sua ragazza e l’amico.
“I sogni all’occorrenza si possono prendere in prestito”.

Organo indipendente” è la parabola del Dottor Tokai, chirurgo estetico (“Non aveva mai pensato di sottoporsi lui stesso a un’operazione chirurgica”) e dongiovanni, che – dopo una vita di trastulli con pazienti infedeli ai rispettivi mariti – suo malgrado (“Arriva il giorno in cui anche una scimmia cade dall’albero”) incappa nell’amore (“Anche la volpe più astuta prima o poi finisce nella tagliola”). In caduta libera verso l’autodistruzione, Tokai ha maturato una convinzione: “Ogni donna nasce… dotata di un organo speciale, un organo per così dire indipendente, che le permette… di dire bugie”.

Completano la raccolta Sharhazad, Kino, Samsa innamorato e Uomini senza donne.
I racconti hanno tonalità surreali e a volte stralunate, e sono un saggio delle riconosciute capacità analitiche – anche nei componimenti brevi – di Murakami.

Bruno Elpis

Il sito di Haruki Murakami

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Haruki

Murakami

Libri dallo stesso autore

Intervista a Murakami Haruki


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Shuggie è un adolescente obeso, che racconta la propria storia e quella della sua famiglia, composta dalla madre Glenda e dal patrigno Red, un uomo brutale e ignorante che odia il ragazzo ma lo usa nei suoi furti di medicine e di qualsiasi altra cosa che possa poi rivendere. Glenda tira avanti occupandosi del cimitero locale e passa il tempo cercando di distrarre Red da suo figlio, che lei invece adora: lo chiama Sweet Mister e non fa che promettergli che prima o poi avranno una vita migliore. Ma quando un giorno Glenda vede una Thunderbird verde coi sedili di pelle e il suo giovane guidatore, Jimmy Vin Pearce, si innesca una catena di eventi che potrebbe generare solo dolore e sangue... così la donna deve tenere segreta la sua infatuazione per i soldi e i bei vestiti di Jimmy Vin, mentre lei e suo figlio sognano di scappare dalla loro vita d’inferno per trovarne una priva della violenza che hanno conosciuto finora.

IO E GLENDA

Woodrell Daniel

Quando la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta ha bussato alla sua porta, David Kepesh l'ha accolta con entusiasmo, trasformandola nel momento di verità della propria vita. Da allora ha giurato a se stesso che non avrebbe mai più avuto una relazione stabile con una donna, e per trent'anni ha mantenuto fede al proposito, conducendo l'esistenza dell'«uomo emancipato». Ma un giorno, nell'aula del suo corso di critica letteraria all'università, entra Consuela Castillo, ventiquattrenne di una bellezza conturbante, che scatena il desiderio e la gelosia del maturo professore. «Forse, ora che mi sto avvicinando alla morte, anch'io segretamente desidero non essere libero», pensa Kepesh, ma non immagina quale sarà lo svolgimento tormentato della sua relazione con Consuela, e soprattutto il suo epilogo tragico. E poiché non può fare a meno di interrogarsi sulla propria vita e sul mondo, e non può fare a meno di spiegare agli altri le proprie convinzioni («la didattica è il mio destino»), tanto più doloroso è dover ammettere di essere in preda a una forza nuova che lo sta trascinando verso l'abisso. Dopo aver concluso con La macchia umana la trilogia sull'America del dopoguerra, Philip Roth conferma il suo momento di grazia con un romanzo di eccezionale intensità, dove i temi intrecciati dell'eros e della morte trovano un nuovo sviluppo tra i sogni della liberazione sessuale e l'immutata fragilità degli esseri umani.

L’ANIMALE MORENTE

Einaudi

Tamara nasce in una ricca famiglia di Varsavia – nel 1898, dicono i suoi biografi, ma le date non sono fatte per le signore: Tamara è sempre giovane e sempre moderna, sempre bella e spregiudicata. A nove anni, crea dei fiori finti che vende fuori dalla porta di casa perchè è decisa a mantenersi da sola. Il giorno dopo le nozze con un nobile playboy, si lascia corteggiare da un diplomatico siamese. Incontra Marinetti e decide di andare a bruciare il Louvre. Questi e altri brillanti episodi hanno fatto di Tamara un’icona straordinaria dei ruggenti anni Venti, armata di fascino, pennelli e sigarette: la matita e gli acquarelli di Vanna Vinci ne restituiscono perfettamente l’eleganza sfrontata, la sensualità irrequieta, il talento precoce e inesausto. Una graphic novel interamente dedicata alla romanzesca vicenda di Tamara de Lempicka, protagonista del bel mondo di San Pietroburgo, Parigi, Hollywood, New York, e pittrice talentuosa di inconfondibili figure di donne, ricche, emancipate e malinconiche come lei.

Tamara De Lempicka

Vinci Vanna

Ognuno nasce con un fato, quello di Roswita è essere l’unica in grado di fermare la malefica Dea Irmin. Roswita è un’adolescente volitiva, cresciuta in un bosco, nascosta al mondo da Iosò, una misteriosa anziana che chiama nonna. Trascorre le sue giornate a studiare e a giocare nella natura insieme all’inseparabile Lupa; e non sospetta il perché del suo isolamento. Fin quando un giorno un incontro inaspettato la stravolge… ma lui è il principe Fredric dei Noctiluca, figlio della malefica Irmin. In un susseguirsi di eventi, intrighi e misteri, Roswita dovrà combattere per il proprio amore e per la salvezza del mondo rinunciando per sempre alla propria innocenza. Un romanzo dalla prosa delicata ma incisiva, scritto con maestria, che conduce in luoghi incantati e al contempo infernali. Lacrime d’Ametista è un fantasy fiabesco, destinato a lasciare un segno indelebile nel cuore dei lettori. «L’amore può trascinare tutto con sé, anche l’odio più feroce».

Lacrime d’ametista

Perullo Donatella